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15 Giugno 2018

Dolori cervicali e problemi odontoiatrici

L’importanza del lavoro di équipe tra fisioterapista odontoiatra e medico maxillo-facciale

Davide Di Segni

Fino a pochi anni fa, le persone affette da disturbi come mal di testa, vertigini o dolori in sede temporo-mandibolare erano costrette, in un modo o nell’altro, a soffrire, assumendo grandi quantità di farmaci antidolorifici e girovagando tra più medici alla ricerca di una soluzione. Purtroppo, in parte, ancora oggi tale condizione non è cambiata!

Fortunatamente si sono fatti grandi passi avanti nella diagnosi sulle cause meccaniche dei disturbi e sono state introdotte novità terapeutiche molto interessanti, ma esiste ancora una grande quantità di persone che "girovaga" tra studi di dentisti, maxillo-facciali, fisioterapisti e "stregoni vari" intese come figure non qualificate che si approcciano a questi disturbi.

Da fisioterapista quale sono, mi occupo spesso di questo genere di disturbi ed il lavoro di équipe con medici odontoiatri e maxillo-facciali porta spesso a ridurre i dolori cronici, fino alla guarigione.

Affrontare le problematiche della bocca o quelle cervicali in maniera settoriale, pensando di risolverle solo affrontandole dal proprio punto di vista, è probabilmente sbagliato e poco nell’interesse del paziente e della sua patologia. Diversamente, se è presente prima un problema di tipo strutturale e assieme uno di tipo funzionale, sarà fondamentale il lavoro di équipe.

Il ruolo del riequilibrio muscolare

Un distretto anatomico che mostra a un certo punto segni di sofferenza è probabilmente il sintomo non di un problema locale nato da un giorno all’altro, ma di una situazione che si è instaurata nel tempo e che ha portato tutto il sistema a “lavorare” male.

Per questo spesso succede che un trattamento odontoiatrico, anche se eseguito in maniera impeccabile, non porti alla risoluzione del mal di testa del paziente e talvolta comporti l’acutizzazione di una situazione latente.

Spessissimo incontro pazienti che si sono sottoposti a cure odontoiatriche mesi prima e ora presentano dolori cervicali importanti che prima non erano presenti. Se si riuscisse invece a impostare un lavoro di équipe sono certo che le cose cambierebbero in meglio, mettendo al centro il paziente e i suoi bisogni, e concertando quindi una serie di interventi mirati in base alle esigenze specifiche.

Compito del fisioterapista sarà quindi un lavoro sulla muscolatura masticatoria, analizzando e trattando le disfunzioni muscolari e articolari a livello delle vertebre cervicali.

Il fisioterapista può disporre di molte tecniche, manovre e strumenti tecnici, a patto che esista un progetto con un percorso pensato, appunto, in fase iniziale. Il trattamento per curare la cervicale è molto delicato, e le problematiche ai denti ne rappresentano la causa in un buon 30% dei casi.

Sarà cura del fisioterapista lavorare in maniera diretta sul disturbo o aiutare il paziente con esercizi e consigli pratici per curare i dolori comuni e quotidiani, e favorire così un ritorno alla normalità.

Una volta stabiliti e concertati gli obiettivi da parte del medico odontoiatra, saranno necessarie delle continue rivalutazioni, magari a cadenza mensile, per accertarsi che il lavoro procede nella direzione corretta, e tenere conto di tutte le possibili variazioni che magari richiedono degli aggiustamenti.

Mi preme molto sottolineare il ruolo dell’équipe, che se lavora di comune accordo riesce a gestire meglio anche l’aspetto psicologico di persone che hanno disturbi da molto tempo e che vorrebbero, come per magia, vedere scomparire i dolori da una seduta all’altra.

Fortunatamente i casi davvero resistenti a un lavoro ampio e ben strutturato sono sempre meno, e più passa il tempo e più credo diminuiranno, vista la nuova generazione di medici odontoiatri che ha compreso appieno il concetto di lavoro di équipe - che applica nei propri studi - o che rimandano i pazienti a centri dove operano fisioterapisti preparati e in grado di aiutarli a risolvere completamente il problema.

Mi auguro che questo articolo possa essere uno stimolo e un invito alla crescita professionale reciproca, con l’unico desiderio comune: la guarigione del nostro paziente.


A cura di: David Di Segni, fisioterapista dell' Mdm fisioterapia


Sull'argomento leggi anche:

26 Gennaio 2018: I problemi del lavoro ripetitivo sul fisico del dentista. I consigli per  prevenire e ridurre i dolori quando il corpo si ribella



 
 

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