HOME - Approfondimenti
 
 
24 Marzo 2020

Emergenza DPI e mascherine, i dubbi di Cimo-Fesmed ed UNIDI sugli interventi adottati

Per i Medici Cimo Fesmed le misure del Governo non garantiscano la salute degli operatori. Pamich (UNIDI): oggi raccogliamo i frutti del puntare sulla delocalizzazione e la produzione a basso costo 


Emergenza nell’emergenza, quella della protezione degli operatori sanitari, e non solo, che stanno combattendo per garantire la salute e la sicurezza dei cittadini dal coronavirus, si chiama carenza di DPI, mascherine su tutti. 

“In questi ultimi anni il mercato ha privilegiato i dispositivi monouso seguendo le logiche del costo basso che hanno spostato la produzione nei Paesi asiatici, ed oggi stiamo vivendo le conseguenze”, commenta la presidente UNIDI Gianna Pamich (nella foto). 

Mentre tutto il mondo è alle prese con l’emergenza coronavirus, non solo la produzione di DPI monouso diventa insufficiente ma i Paesi produttori tendono a limitare l’esportazione conservandoli per le necessità interne. Il Governo ha cercato in questi giorni di emergenza di porvi un rimedio, modificando le regole per la produzione, indicando deroghe alle attuali norme che regolamentano la fabbricazione di questi dispositivi medici ed incentivando la produzione in Italia. Incentivi e deroghe che hanno portato molte aziende del settore tessile, della moda e perfino di altri comparti industriali, ad attivare linee di produzione di DPI, in particolare delle mascherine. E’ notizia di ieri della decisione di FCA (ex Fiat) di organizzare negli stabilimenti in Asia linee di produzione di mascherine. 

In particolare il DPCM del 2 marzo scorso, all'articolo 34, conferisce la possibilità alla Protezione civile di acquistare mascherine chirurgiche e di usare anche mascherine prive del marchio CE previo ok dell'Istituto Superiore di Sanità. ISS che ha fornito indicazioni per la fabbricazione specificando che, in caso di disponibilità limitata di mascherine Ffp2 e Ffp3 con filtrante, "è possibile programmare l'uso della mascherina chirurgica o del filtrante per assistere pazienti Covid 19 raggruppati nella stessa stanza, purché la mascherina non sia danneggiata, contaminata o umida". Alle stesse condizioni, "i filtranti possono essere utilizzati per un tempo prolungato, fino a 4 ore al massimo". Sempre l'ISS esemplifica poi che la mascherina chirurgica può andare bene se si fa assistenza diretta ai pazienti Covid: se si portano i pasti, si prende la temperatura, etc. E può andar bene anche per eseguire il tampone se non ci sono mascherine con filtrante. Ma non va bene per le procedure che generano aerosol. 

Norme che non considererebbero con adeguata attenzione la salute personale sanitario, estendendo l'uso di mascherine chirurgiche, senza filtrante, alle situazioni dove il rischio di contagio è elevato. Almeno secondo quanto evidenziano i medici ospedalieri del sindacato Cimo Fesmed che chiedono all'Istituto Superiore di Sanità di modificarle, e di cambiare la legge, e un intervento degli Ordini a tutela di tutti i medici italiani.  

Anche il presidente UNIDI Gianna Pamich, condivide le preoccupazioni ed il fatto che consentire la produzione di DPI, in deroga alle normali norme, comporti possibili rischi per gli operatori.

Per il presidente UNIDI il problema è nelle tecniche di produzione delle mascherine, soprattutto dei macchinari e nei tessuti utilizzati. “Il rischio di affidare la produzione di DPI, mascherine ma anche sovra camici ed altro a tutto il comparto moda, è legato ai macchinari utilizzati abitualmente che non sono adatti a questa tipologia di dispositivo medico, ma anche ai tessuti utilizzati”, dice.

“Il tessuto deve garantire impermeabilità pur consentendo la respirazione. Se si pensa che teoricamente sarebbero necessari un milione di COVID19 per coprire un millimetro, si può comprendere come un tessuto normale non sia adeguato a prevenire il passaggio del virus. E’ pur vero che in assenza di altre protezioni anche una protezione parziale è utile, senza arrivare a casi come la proposta ricevuta di mascherine da un paese dell’Est Europa dove si può vedere a occhio nudo come la stessa sia assolutamente inadeguata”. 

Presidente UNIDI che parla, ora, come titolare di una azienda (la Pastelli) che fino agli anni ‘90 produceva mascherine chirurgiche riutilizzabili, ma che poi ha abbandonato per l’ingresso massivo del monouso nel mercato. “Ci è stato ora richiesto di riprendere la produzione delle mascherine chirurgiche riutilizzabili, le nostre sono riutilizzabili dopo il passaggio in autoclave fino a 200 cicli e realizzate con tessuti specifici per dispostivi medici, prodotti in Italia. Riusciamo a realizzarne circa 3mila al giorno, abbiamo istituito un filtro per l’emergenza, dando priorità ai vari 118, a ospedali, a strutture per disabili etc. Le richieste sono innumerevoli e nei casi più gravi ed urgenti le abbiamo fornite in donazione”. 

Se chiediamo al presidente Pamich se questa situazione consentirà, quando tutto sarà finito, di rivedere anche le politiche di approvvigionamento e produzione dei dispositivi medici, ci dice. 

“Non lo so, credo che sia ancora troppo presto per parlare del dopo pandemia, certo è che le politiche che hanno in questi anni puntato a premiare la riduzione dei costi, la delocalizzazione, il prezzo prima della qualità, sembra stiano dimostrando di essere inadatte”.   


_______________________________________________________________________


EDRA spa (editore di Odontoiatria33), per favorire l’informazione in questo momento particolare anche per il settore, ha deciso di lasciare fruibili a tutti i contenuti prodotti. Se volete comunque sostenere la qualità dell’informazione di Odontoiatria33 

ABBONATI



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Alcuni chiarimenti su triage, protezione degli occhi, sostituzione del camice, documentazione cliniche da redigere ed utilizzo della mascherine FFP2


Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni


Attesa l’ordinanza del Ministro della Salute in vista della scadenza delle indicazioni sull’utilizzo delle mascherine. Attenzione alle indicazioni riportate sul DVR


Fino al 30 aprile l’accesso e la permanenza in studio da parte di pazienti e accompagnatori dovrà continuare ad avvenire con le mascherine 


Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino...


Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione


Una ricerca indica come l’approccio non può più basarsi esclusivamente su criteri clinico‑istopatologici, ma dovrebbe integrare marcatori molecolari predittivi


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Organizzata da UNIDI in collaborazione con Italian Exhibition Group, la manifestazione ha accolto 400 espositori e, grazie al contributo di ICE Agenzia, 100 dealer internazionali provenienti da 38...


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi