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13 Luglio 2022

Comunicazione igienista paziente, quella efficace e le cose da evitare

Con la dott.ssa Polizzi cerchiamo di capire non solo come l’igienista dentale deve comunicare con il paziente, ma come capire se ha capito e come utilizzare i social per essere ancora più efficaci


Qualche settimana fa la dott.ssa Elisabetta Polizzi (nella foto), Coordinatore Corso di Laurea in Igiene Dentale, Direttore Centro Igiene Orale e Prevenzione Università Vita Salute San Raffaele, ci aveva parlato di come una scorretta comunicazione tra i membri del Team odontoiatrico può creare problemi ai pazienti, e non solo. 

Oggi volgiamo affrontare l’argomento della comunicazione tra paziente ed igienista dentale, non solo per capire le strategie da adottare perché sia efficacie, ma anche come riuscire a verificare se il paziente ha recepito quanto si voleva comunicare e come possono essere utilizzati gli strumenti di comunicazione come i social.  


Dott.ssa Polizzi, in che modo l’igienista dentale deve comunicare con il paziente, quali i temi da toccare? 

L’igienista dentale ha come mission la prevenzione; pertanto, sarà suo compito educare in ambito sanitario il paziente, raccogliere tutti i dati necessari ad elaborare un piano di cura di igiene specifico, istruirlo e motivarlo all’igiene orale domiciliare ed educarlo ad uno stile di vita sano che comprenda attività sportiva ed un’alimentazione bilanciata. Il tutto deve essere comunicato in modo positivo e soprattutto utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile. La cura e la percezione di sé stessi risulta un cardine fondamentale nella vita quotidiana, basti pensare alla più recente definizione del concetto di salute da parte dell’OMS, per questo ora più che mai l’igienista può rappresentare un “life style coach”.      


Come faccio ad accorgermi se la comunicazione è efficace, se il paziente è soddisfatto, ha capito?

La patient satisfaction è uno strumento fondamentale per migliorare la qualità del servizio erogato. Il professionista può rilevarla in qualsiasi momento della procedura ponendo attenzione all’atteggiamento del paziente, banalmente guardando il linguaggio del corpo, quanto si senta al sicuro sulla poltrona odontoiatrica e se riusciamo ad entrare in empatia. Inoltre, si possono sottoporre all’attenzione del paziente diverse tipologie di questionari di valutazione che lo interroghino sulle informazioni chiave per comprendere se è soddisfatto e se realmente ha capito le informazioni, istruzioni fornitegli.  


Oggi la comunicazione avviene anche tramite i social. L’igienista dentale può dire la sua su tutti i temi odontoiatrici o deve limitarsi al suo ambito d’intervento? 

Durante il percorso di formazione dell’igienista dentale il concetto di educazione del paziente alla salute orale e di prevenzione a 360 gradi viene continuamente sottolineato. Pertanto, l’igienista dentale attraverso i social può essere un “divulgatore” di necessità di salute in merito a temi riguardanti l’educazione sanitaria e alimentare, le corrette indicazioni di istruzione e motivazione all’igiene orale domiciliare e l’importanza del follow-up di mantenimento durante o dopo le procedure odontoiatriche. In quest’ottica non entrando nel merito della diagnosi e del piano di cura che è competenza dell’odontoiatra attraverso i social può sensibilizzare e richiamare pazienti presso le strutture odontoiatriche.  


Spesso vedo dei post di igienisti dentali che descrivono casi clinici raccontando la salute orale di singoli pazienti facilmente identificabili perché il post è corredato da foto. L’impressione è che spesso ci si dimentichi delle norme a tutela della privacy e quelle deontologiche.  

Purtroppo, tale tematica riguarda il lato oscuro dei social network, ci si dimentica infatti che postando foto o mercificando le nostre prestazioni si viene meno non solo al codice deontologico professionale ma a delle leggi europee ben definite che regolamentano il mondo online e tutelano chi naviga sul web. A prescindere dalle piattaforme che scegliamo di utilizzare, se esse vengono utilizzate nel modo corretto, le persone parleranno di noi, ci conosceranno meglio e questo permetterà allo studio di acquisire nuovi pazienti e vorrà dire che la strategia di marketing è efficace e di qualità.     


Quale attività social legata alla comunicazione consiglierebbe di intraprendere ai suoi colleghi e come dovrebbe essere svolta? 

Ai miei colleghi consiglio di utilizzare i social media come un mezzo di persuasione gentile in cui lo scopo è quello di modificare l’atteggiamento del paziente sia a livello psicologico che comportamentale attraverso l’informazione continua sui temi più importanti riguardanti la prevenzione. Utilizzare i social per dare al cittadino indicazioni basate su evidenze scientifiche in modo chiaro, non fuorviante e con un linguaggio semplice, permetterebbe di considerare i social come uno strumento “SOCIALE” che arriva nelle case di tutti i nostri pazienti offrendo la possibilità di continuare a prenderci cura della loro salute senza nessun limite geografico e temporale e fuori dalla struttura sanitaria, e quindi di adempiere completamente alla nostra mission.         

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