In occasione della Giornata mondiale dei genitori, Straumann Group e il dott. Ramundo delineano sintomi e segnali a cui fare attenzione nella bocca dei propri figli
In occasione della Giornata mondiale dei genitori (1 giungo), Straumann Group in collaborazione con Giuseppe Ramundo (nella foto) - dottore in odontoiatria e protesi dentaria e active member dell’Italian Academy of Osseointegration - hanno realizzato un decalogo informativo per i genitori con campanelli d’allarme e azioni da considerare per il sorriso dei propri figli, dalla nascita all’adolescenza (e oltre).
Documento che può essere di aiuto ad odontoiatri ed igienisti dentali nel lavoro di sensibilizzazione sull’importanza del mantenere una buona salute orale.
Questi gli 11 punti indicati:
1) Il ruolo da sentinella del dentista
Un’indicazione fondamentale, spesso sottovalutata, è prevedere una prima visita dal dentista, in particolare un pedodontista e un ortodontista (specializzati nella cura dei bambini), all’età di 4 anni, anche in assenza di patologie. Il controllo della salute dentale, infatti, dovrebbe essere parte di una routine di controllo dello sviluppo e della crescita del bambino, ma anche un check-up generale dell’adulto: infatti, sarebbe bene visitare la sedia dell’odontoiatra almeno due volte all’anno e affidarsi sempre al professionista qualora sorgessero dubbi, domande o fastidi. In questo modo i bimbi si abituano all’ambiente ed al personale dello studio dentistico e sarà più facile, nel caso si sviluppino delle problematiche, poterli trattare con la maggiore serenità possibile.
2) Occhio a morso aperto, fatica nella masticazione e suoni scorretti
Alcuni segnali che i genitori dovrebbero monitorare sono il morso aperto, ovvero quando, a denti stretti, gli incisivi superiori ed inferiori non stanno a contatto, un movimento scorretto della bocca o un’eventuale difficoltà a masticare per affaticamento o dolori muscolari, e, infine, eventuali dislalie, ovvero disturbi della pronuncia di uno o più fonemi. Questi sintomi potrebbero infatti essere indicatori di deglutizione atipica[1] (detta anche infantile), una condizione fisiologica fino ai 6 anni che però, in alcuni casi, permane in modo patologico anche nel soggetto adolescente. Tale disturbo che consiste nello spingere la lingua contro i denti frontali durante la deglutizione (e non in alto e indietro verso il palato), a lungo termine potrebbe determinare, la deformazione delle ossa mascellari, lo spostamento dei denti e, di conseguenza, una malocclusione (ovvero denti non allineati). Tali condizioni, se adeguatamente e precocemente diagnosticate, sono correggibili, a seconda dei casi, tramite tecniche di ortodonzia tradizionale (apparecchi), ortodonzia invisibile (allineatori trasparenti), ortodonzia funzionale (apparecchi mobili) e a volte con l’ausilio del logopedista.
3) Narici strette, labbra secche e otiti: attenzione
Un’ulteriore abitudine che può portare a malocclusioni è la respirazione orale, che avviene quindi tramite la sola bocca e può portare ad uno sviluppo non armonioso dello scheletro del viso. Sintomi da verificare possono essere le narici che, se particolarmente strette, potrebbero indicare un’ostruzione del rinofaringe (tra le cause di una respirazione errata), la presenza di occhiaie anche molto marcate, oppure una frequenza insolita di labbra secche, screpolate e che non si toccano mai tra loro o, ancora, riniti, tonsilliti o otiti molto frequenti. A volte vengono riportati problemi scolastici (distrazione, scarso rendimento) che sono legati alla mancanza di ossigenazione ematica dovuti a respirazione orale.
4) Ciuccio e suzione del pollice: l’età limite
Nei bambini l’uso del ciuccio dovrebbe fermarsi ai 3 anni di età[2]. Se prolungata, infatti, diventa un’abitudine scorretta che può portare a problematiche di alterato sviluppo del mascellari, malposizione dentale e malocclusioni. Il protrarsi di questa pratica oltre i 3 anni, così come, in età più avanzata, il morso o succhiamento del labbro inferiore, mangiarsi le unghie o mordersi le nocche delle dita possono rendere il corretto sviluppo della bocca più difficoltoso, portando a disallineamento dentale e ad evidenti diastemi, ovvero ampi spazi tra denti vicini.
5) Dolore alla mandibola Fastidi, dolori e gonfiori all’angolo della mandibola, uniti ad una difficoltà insolita ad aprire la bocca, sono segnali da non sottovalutare.
Sintomi di questo tipo potrebbero essere dovuti ad un’alterata eruzione: i denti, quindi, potrebbero non spuntare o non esserlo completamente al di fuori della gengiva. Un tipico esempio può essere il dente del giudizio che, se erotto solo parzialmente, può portare ad infiammazioni gengivali e ascessi. In altri casi, l’assenza dei denti in arcata, per alterata eruzione o per agenesia (il dente permanente non si forma), lascia uno spazio vuoto che verrà occupato dai denti adiacenti e ciò porta a malposizione e malocclusione.
6) Carie: controllare aree scure nei denti e placca
Punti o aree più scure rispetto alla classica colorazione dei denti potrebbero indicare la presenza di una carie, la patologia di competenza odontoiatrica più diffusa nei bambini[3]. Per evitare la sua formazione, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale: una corretta alimentazione con una quantità limitata di zuccheri, ad esempio, aiuta. In particolare, è importante che gli zuccheri rimangano poco tempo nella bocca: è preferibile, dunque, evitare di assumerli di sera, momento in cui le difese presenti nella saliva sono presenti in quantità minore e si rischia quindi di abbassare eccessivamente il pH del cavo orale. Quando i figli sono ancora piccoli, può essere utile instaurare con loro una routine di pulizia metodica dei denti, ritagliandosi un momento per farlo insieme. Infine il corretto allineamento dentale limita l’insorgenza della carie in quanto gli affollamanti dentali determinano inevitabili difficoltà di detersione e conseguente accumulo di placca batterica.
7) Sensibilità dentale
Se i figli lamentano fastidi ai denti simili a fitte o scosse quando vengono a contatto con il caldo o il freddo e dolore alla mandibola o alle tempie, potrebbero aver subito la perdita di smalto e un’abrasione dentale, che può essere dovuta al serramento o al digrignamento dei denti (un fenomeno involontario chiamato bruxismo, tipicamente notturno). Tale fenomeno non deve essere necessariamente considerato come una patologia. Entro certi limiti in età pediatrica è assolutamente fisiologico, ma il suo protrarsi in età adolescenziale ed adulta può determinare problematiche a denti, muscoli ed articolazioni.
8) Alterazioni nei denti di forma, colore e macchie
Un ulteriore campanello d’allarme sono i denti con variazioni (chiare o scure) di colore e forma, oltre a macchie bianche o gialle a livello degli incisivi unite ad un aumento della sensibilità al freddo. Casi come questi possono essere indicatori di malattie ereditarie della dentina, come la dentinogenesi imperfetta - che si presenta con un’anomalia strutturale della dentina - e l’ipomineralizzazione dei denti, un difetto qualitativo dello smalto che, nei casi più severi, può predisporre all’insorgenza della carie e ad ipersensibilità allo sbalzo termico.
9) Dolore nella masticazione e gonfiore
Discromie molto evidenti nei denti, un dolore apparentemente inspiegabile durante la masticazione, strani gonfiori o fistole potrebbero essere associati a pregressi di traumi ai denti. Oltre alla frattura, una conseguenza potrebbe essere la necrosi del nervo che porta, frequentemente, a discromie del dente, cioè variazioni di colore verso un croma più scuro.
10) Afte e lesioni: forma e colore fanno la differenza
Se si scorgono macchie bianche su lingua, palato, guance e gengive dei bambini, probabilemente si è davanti ad un caso di mughetto (o candidosi orale), un’infezione che va sottoposta all’attenzione del dentista e ancor prima del pediatra. Inoltre, può capitare si formino afte, piccole ulcere e vescicole sul cavo orale, che possono essere forme di stomatiti o, in caso di variazioni di colore e forme insolite, manifestazioni di problematiche sistemiche. In generale, in caso di alterazioni si colore e forma delle mucose di bocca e lingua dunque, è sempre consigliato il consulto con l’odontoiatra.
11) Ogni età ha il suo “momento”Alcuni momenti della crescita sono cruciali per lo sviluppo, anche quando si parla di salute orale:
Riferimenti bibliografici:
[1] Magno Goncalves F. et Al. Association between atypical swallowing and malocclusions: a systematic review. Dental Press J Orthod. 2023 Mar 27;27(6)
[2] Cenzato N, et al. “L’utilizzo del succhietto può causare problematiche odontoiatriche e ortodontiche?” Dental Cadmos 2022;90(4) 100-109.
[3] Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva. Ministero della Salute, Novembre 2013.
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