Il primo incontro risulta fondamentale e non deve essere legato a nessuna tempistica. Solitamente è in questa fase che si riesce a determinare il grado di collaborazione della persona con disabilità
La visita odontoiatrica, nella sua accezione più generale, crea nella maggior parte dei casi ansia e timore. Queste sensazioni potrebbero quindi amplificarsi nelle persone che presentano delle fragilità di tipo psichico, motorio e altro.
Risulta fondamentale creare, per questo tipo di persone, un ambiente il più confortevole possibile fin dal primo incontro. Già in questa fase acquisire fiducia e sicurezza da parte dei pazienti è molto importante, perché potrebbe risultare utile per il proseguimento della terapia. Trovare un ambiente amico induce molto spesso disponibilità ad accettare qualsiasi pratica terapeutica.
È noto che gli ambienti sanitari in genere sono collegati a momenti di dolore e disagio. Perciò creare degli ambienti che facciamo dimenticare tali sensazioni potrebbe già agevolare l’approccio. Spazi tinteggiati con colori pastello tenui danno solitamente tranquillità, affissioni sui muri di stampe che riproducono personaggi della fantasia ed eventualmente anche video e musica a volume basso possono creare dei momenti di distrazione.
Il primo incontro risulta nella maggior parte dei casi fondamentale e non deve essere legato a nessuna tempistica. Solitamente è in questa fase che si riesce a determinare il grado di collaborazione della persona con disabilità.
È importante che anche i familiari o i caregiver facciano la loro parte e che quindi vengano informati e formati a essere più pazienti e più collaboranti dei loro cari che si sottopongono al trattamento odontoiatrico, in quanto molte volte le aspettative da parte loro sono condizionate da stati di stress dovuti alla gestione della persona con disabilità.
Una volta acquisita la fiducia e quindi la collaborazione del paziente si passa alla fase successiva che è quella della presentazione e della conoscenza dello strumentario utilizzato per effettuare le terapie necessarie.
Quindi bisogna mostrarsi gentili e amorevoli e far prendere consapevolezza degli strumenti che si adopereranno per realizzare le eventuali cure odontoiatriche.
In conclusione, possiamo riassumere che l’approccio al paziente con fragilità sanitaria può essere schematizzato nei seguenti punti:
** Dott. Antonio Lauria Specialista ambulatoriale ASP Potenza - Coordinatore SIOH Regione Basilicata
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