HOME - Approfondimenti
 
 
20 Settembre 2024

La prevenzione dei traumi dentali: un bambino su 5 ha avuto una lesione traumatica

In occasione della Giornata mondiale sul trauma dentale, da IADT le linee guida per medici ed odontoiatri e i 10 consigli per i genitori di SITD


locandina Traumi SITD

I traumi dentali e orofacciali rappresentano eventi traumatici di grande impatto che riguardano adulti ma soprattutto bambine, bambini, ragazze e ragazzi. Secondo i dati riportati dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale, nei Paesi industrializzati un soggetto su cinque, negli anni del percorso scolastico, ha avuto una lesione traumatica a carico dei denti permanenti.  

I dati sulla frequenza di traumi dento-alveolari nella popolazione giovanile, tra gli 1 e i 21 anni, identificano i maggiori picchi di trauma dentale in alcuni range di età̀: 1 - 3 anni con il 30% di casi; 8 - 11 anni con il 20% di bambine e bambini coinvolti in traumi della dentizione mista; 16 - 21 anni quando il 15% di ragazze e ragazzi hanno riportato un trauma della dentizione permanente. Questi dati sono destinati ad aumentare in considerazione dell’aumento del dinamismo della vita quotidiana, del maggior coinvolgimento di bambini e bambine in attività̀ sportive agonistiche e dato l’aumentato uso di veicoli motorizzati da parte degli adolescenti. Un importante problema di salute pubblica che va affrontato con urgenza attraverso interventi di prevenzione e campagne di sensibilizzazione e informazione.  

In linea con questo obiettivo, il 21 settembre di ogni anno lInternational Association in Dental Traumatology (IADT) e la Società italiana di traumatologia dentale (SITD), organizzano il “Global Dental and Oral Trauma Day", una giornata speciale per promuovere e incoraggiare la prevenzione e la corretta gestione delle lesioni traumatiche dentali e orali in tutto il mondo. La giornata ha, inoltre, il patrocinio dell’Istituto stomatologico italiano, dell’Odontoiatria materno infantile e della Società italiana di odontoiatria infantile.   “Prevenire la traumatologia della prima infanzia - spiega Nicoletta Zerman, presidente della Sitd e promotrice della giornata di prevenzione per l’Università di Verona - significa non solo tutelare la salute del cavo orale ma anche il benessere globale di bambine, bambine e adolescenti. Per questo il nostro ateneo è in prima linea nella promozione di interventi preventivi il 21 settembre, attraverso una campagna informativa e di sensibilizzazione, e ogni giorno con le attività di formazione e ricerca dedicate a questo importante campo della salute pubblica”.  

Ma quali sono le azioni che devono essere messe in atto dal personale sanitario, dai genitori e dal personale educativo e sportivo per prevenire il danno da trauma dentale?    

Per partire con il giusto approccio – spiega la presidente Zerman - è necessario definire il trauma come un evento non necessariamente accidentale. Il trauma non è accidentale quando l’adulto di riferimento consente che il trauma accada. Ci sono piccoli e grandi accorgimenti che, se messi adeguatamente in atto sono più che sufficienti per ridurre il rischio di traumatismo nei bambini. Gli eventi traumatici possono verificarsi nell'ambiente domestico per la presenza di scale, pavimento bagnato, spigoli appuntiti, nell’ambiente scolastico, in quello sportivo a causa da urti, gomitate e cadute e durante il tempo libero, in occasione di passeggiate in bicicletta, nei boschi, sulla spiaggia, per l’uso di pattini a rotelle, skate board e monopattini per esempio. In tutti questi casi affinché l’adulto di riferimento possa mettere in atto azioni di prevenzione primaria è necessaria una corretta informazione che deve essere veicolata tra gli odontoiatri pediatrici, gli igienisti dentali, i genitori, gli insegnanti scolastici e quelli sportivi, tutti in collaborazione con i pediatri di famiglia. La prevenzione secondaria, invece, compete al personale sanitario che interviene quando il danno si è verificato e consiste in un’attenta valutazione clinica e un corretto trattamento del trauma. La prevenzione terziaria è di stretta pertinenza odontoiatrica e ha l’obiettivo di ridurre le complicanze e provvedere all’ottimo ripristino della funzione masticatoria e al recupero estetico”.  

Per guidare il medico e l’odontoiatra alla gestione del trauma dentale, l’International Association of Dental Traumatology ha aggiornato le proprie linee guida che potete rovare, in lingua italiana, a questo link.  

Ma non solo assistenza, soprattutto prevenzione, ricorda al presidente Zerman. Prevenzione, dice, che passa da una corretta attività informativa verso “tutti coloro che hanno la possibilità di intervenire e che la rete delle figure di riferimento che ruotano attorno a bambini, bambine, ragazzi e ragazze collaborino anche per individuare e prevenire segnali di possibile disagio, è prevenzione”.  

In alcuni di questi casi, purtroppo, - ricorda la presidente Zerman - il trauma dentale è sintomo di maltrattamento o abuso subito dal bambino. Un dramma ancora più difficile da riconoscere e comprendere, specialmente quando i soggetti sono molto piccoli e non hanno la possibilità di esprimersi. Nei casi dubbi sono necessari passaggi progressivi: il primo sospetto deve nascere quando tutto l’insieme del caso è non chiaro e se ci sono determinati parametri, codificati, che fanno nascere il dubbio. La prima azione da compiere è mettersi in contatto con il pediatra curante, che può rassicurare ed effettuare una visita più approfondita per scoprire se ci sono altri segni che possono indicare presunti abusi. Occorre notare anche come reagisce la famiglia a questo tipo di richiesta. Bisogna poi stare vicini al bambino e seguirlo con controlli a brevissima distanza. Se il sospetto diventa più di un sospetto, c’è l’obbligo di denuncia alle autorità giudiziarie, che provvederanno a intervenire anche attraverso gli assistenti sociali. Per prevenire queste situazioni servirebbe coinvolgere gli insegnanti di asili nido e scuole materne, cercando di creare una rete di conoscenza capillare”.  

Queste le 10 indicazioni da dare ai genitori per prevenire i traumi suggerite da SITD  

1) Impedire l'accesso ad aree pericolose come scale, finestre e porte/finestre, per evitare cadute, utilizzando appropriate misure di sicurezza.  

2) Scoraggiare l'arrampicata libera per evitare cadute dall’alto.

3) Scoraggiare la corsa in presenza di ostacoli e su terreni scivolosi o bagnati.  

4) Monitorare l'uso di attrezzature da gioco potenzialmente pericolose come scivoli e altalene.  

5) Scoraggiare l'impegno in attività motorie complesse che non siano adeguate allo sviluppo psicofisico e al livello emotivo di bambine e bambini.  

6) Fare utilizzare il girello solo in presenza di un adulto.  

7) Evitare le spinte da dietro e il lancio di oggetti contundenti tra coetanei.  

8) Scoraggiare il contatto libero con animali pericolosi per evitare il rischio di morsi.  

9) Adottare misure protettive per evitare cadute da superfici sopraelevate come letti, tavoli, seggiolini, ecc.  

10) Intervenire sulle condizioni che aumentano il rischio di traumi dentali tra cui denti sporgenti, sovrappeso e obesità (queste ultime possono portare a una minore reattività).    


Si ringrazia Roberta Dini di Univerona News per la collaborazione    


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La copertura degli infortuni che si verificano sia all’interno degli istituti scolastici sia durante le attività organizzate dagli stessi, copre anche traumi ed altri...


Come intervenire, come prevenire, cosa consigliare al paziente. Queste alcune delle domande poste alla dott.ssa Tiziana Anedda ed al dott. Jacopo Padalino 

di Arianna Bianchi


La rivista Dental Traumatology ha pubblicato le nuove linee guida sulla gestione dell'avulsione dentale: il testo è aggiornato rispetto a quello in uso finora, datato 2007, ed è stato...


Gli Autori, dopo una rapida rassegna della bibliografia sull’argomento dei traumi dentari, espongono i risultati delle ricerche condotte su 458 casi di trauma dentario in pazienti disabili che,...


L’Health at a Glance: Europe 2024 evidenzia che la spesa out-of-pocket per le cure sanitarie. Quelle odontoiatriche incidono in modo significativo sui bilanci familiari,...


Le spese per le cure dentistiche hanno raggiunto i 13,2 miliardi di euro nel 2024. Un aumento sostenuto prevalentemente dall'aumento delle tariffe (non da maggiori accessi) e...


Il regime fiscale per i lavoratori impatriati può rappresentare uno strumento conveniente. Odontoiatri tra le poche categorie professionali a poter beneficiare dei vantaggi


Il dubbio lo pone il prof. Lodi nell’ultimo editoriale di Dental Cadmos. Parte dal racconto di una incredibile scalata e finisce riportando il pensiero di chi ipotizza che il perfezionismo possa...


Una ricerca ha indagato se l’uso quotidiano di collutori alla clorexidina possa influenzare la pressione arteriosa in adulti normotesi, valutando dati da studi randomizzati...


Un'analisi sistematica della letteratura volta a delineare raccomandazioni unificate per diagnosi, farmacologia e trattamenti orali nelle diverse fasi dalla pre-concepimento al post-partum


I risultati di un’ampia analisi statunitense, cosa valutare per prevenire e cosa consigliare ai propri pazienti


Altri Articoli

Abbiamo parlato di obiettivi, eventi scientifici e formativi, del ruolo della Società scientifica ma anche una riflessione sull’odontoiatria al digitale


Per AIO non vanno visti come obblighi ma rientrano nell’evoluzione delle responsabilità dell’Odontoiatra


Immagine di repertorio

Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti


Musella (AIO): la questione centrale non è scegliere tra libera professione e aggregazione, ma comprendere quale identità professionale si intende preservare


L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a lavorare in modo condiviso per raggiungere nuovi traguardi e rafforzare ulteriormente il posizionamento di Federodontotecnica...


All’ALSS6 un igienista dentale per l’eventuale sostituzione con un contratto a tempo determinato. L’ASST di Melegnano e Martesana cerca un igienista dentale per contratto...


Una norma che semplifica burocraticamente la gestione degli incassi e dei pagamenti e va nella direzione di una gestione amministrativa dello studio sempre più elettronica


Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico


Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia


Uno studio pubblicato su Dentistry Journal ha confrontato il modo in cui il caries risk management viene applicato nella pratica quotidiana in alcuni paesi europei 


Nel suo editoriale su Dental Cadmos, il direttore scientifico prof. Lorenzo Breschi propone una serie di riflessioni sulle tante direzioni che l’odontoiatria italiana sta...


L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi