HOME - Approfondimenti
 
 
16 Ottobre 2025

L'IA in sanità: il ruolo insostituibile del medico, i vantaggi e la questione delle responsabilità

Un interessante approfondimento su Il Sole 24 Ore, esplora il ruolo dell'Intelligenza Artificiale (IA) in sanità, le relative questioni normative e il tema della responsabilità medica


IA radiografia 02

L’Intelligenza Artificiale apporta notevoli vantaggi alla medicina, tra cui "diagnosi più accurate e precoci, di personalizzazione dei trattamenti sanitari e di elevata precisione della chirurgia robotica", indica il prof. Antonio Albanese Ordinario di diritto civile nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nell’approfondimento pubblicato su Il Sole 24 Ore, ricordando come l’IA possa ridurre “l’incidenza di errori umani, rende anche più sicure le cure".

Tuttavia, i sistemi di IA utilizzati in sanità sono classificati ad "alto rischio" e "non possono mai sostituire l’essere umano". L'IA è concepita come un "ausilio per la diagnosi e la scelta terapeutica", ma "la decisione finale spetta al professionista". Il medico deve mantenere un ruolo attivo, "valutando criticamente le indicazioni che riceve dalla macchina". Questo perché il benessere del paziente richiede di "coniugare l’elaborazione algoritmica con il sapere relazionale e il discernimento etico propri dell’essere umano". 

Rischi e questioni legate alla responsabilità medico-legale 

L'efficacia e la sicurezza delle tecnologie digitali si accompagnano a "specifici rischi", per cui il Regolamento Europeo e la recente legge italiana sull’IA prevedono "specifici doveri" per le strutture sanitarie e i singoli professionisti. Ne abbiamo parlato in questo approfondimento, per leggerlo clicca qui.

Responsabilità del professionista

Il rischio principale è l’"uso difensivo degli algoritmi", dove il medico, "in assenza di un controllo", si limiterebbe a "riversando su di essi tutta la responsabilità della decisione". Il medico non può essere un "mero esecutore". Se accetta passivamente il responso dell’IA senza verificarlo e ciò causa un errore, può esserne "ritenuto civilmente responsabile".Affinché la responsabilità del medico sussista, scrive il prof. Albanese, il danneggiato deve provare la "colpa del professionista". È invece da "escludere una responsabilità oggettiva" per i danni causati da un "mero malfunzionamento dell’Intelligenza Artificiale". Pertanto, se il danno presuppone una "condotta umana che interagisce" con il sistema, questa va valutata in termini di conformità alle "regole tecniche della professione medica".

L'obbligo di supervisione attiva

Un aspetto critico è la "comprensibilità delle decisioni assunte dal sistema intelligente", specie con gli algoritmi complessi noti come black boxes. Il medico ha l'obbligo di supervisione e deve:Comprendere "le specificità del contesto" in cui l'IA è giunta a una conclusione.Considerare "quali dati ha usato il sistema" (es. immagini, anamnesi) e valutarne l'affidabilità (es. un'immagine sfocata può falsare l'output).Capire "con quale popolazione è stato addestrato l’algoritmo" per verificare se è applicabile al paziente.

Questi elementi devono essere messi "a confronto l’output dell’Intelligenza Artificiale con l’osservazione clinica diretta, l’esperienza personale, le linee guida e le evidenze scientifiche".

Il medico, ricorda il prof. Albanese, di fronte a un quadro clinico atipico, "può e deve verificare possibili scenari alternativi". A tal fine, è importante l'uso di "strumenti di spiegabilità" (come le heatmap nella diagnostica per immagini) che evidenziano le variabili che hanno maggiormente influenzato la decisione dell'IA. Il professionista deve anche segnalare "ripetuti errori o bias" al fornitore, contribuendo all’"addestramento continuo tramite feedback".

Il medico non può sottrarsi a responsabilità imputando l’errore all’IA o a difetti organizzativi, ma deve "intervenire per prevenirli o mitigarli" se ravvisa rischi, arrivando eventualmente a "rifiutandosi di eseguire la prestazione", sostiene il professore.

L'Aggiornamento professionale

Lo svolgimento della supervisione attiva implica la consapevolezza dei "limiti dello strumento". È indispensabile che il professionista sia "specificamente formato all’utilizzo di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale".

Il prof. Albanese porta ad esempio una decisione della Corte Suprema dello Stato di Washington nel caso T. v. I. S., Inc., sottolineando che pur non avendo precedenti analoghi in Italia, ha "ritenuto responsabile il produttore di un robot chirurgico" per danni subiti da un paziente, imputandogli di "non aver avvertito la struttura sanitaria della necessità di una adeguata formazione dei medici". Tale pronuncia esprime una tendenza verso il "progressivo riconoscimento di obblighi di formazione" che, in Italia, si fonderanno sui "principi generali di diligenza e di perizia".

Per il prof. Albanese, l'introduzione dell'IA ridefinirà i concetti di diligenza e perizia, che dovranno adeguarsi all'evoluzione della tecnica. In un contesto sempre più digitale, sostiene, “l’aggiornamento continuo e la capacità di integrare l’Intelligenza Artificiale nella pratica clinica" assumono un ruolo di crescente importanza tra gli obblighi professionali.

Il consenso informato

Oltre agli obblighi che tutelano l'esecuzione della prestazione, ve ne sono altri a protezione dell'autodeterminazione del paziente. Tra questi, spiccano gli "obblighi di informazione" per ottenere un "consenso pienamente consapevole" al trattamento con strumenti automatizzati/IA. Il paziente ha diritto alla "spiegazione" dei processi decisionali, del "livello di automazione" e dei "dati utilizzati" dal sistema. Dell’obbligo per il medico ed odontoiatra di informare il paziente sull’utilizzo di IA, abbiamo parlato in questo approfondimento, per leggerlo clicca qui.

A questo link l’articolo originale sul sito de Il Sole 24 Ore.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Una ricerca ha analizzato e valutato criticamente le revisioni sistematiche disponibili per confrontare gli esiti di dolore post-endodontico associati ai protocolli in singola e multipla seduta


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Uno studio analizza la crescita delle pubblicazioni, le principali aree di indagine, le reti collaborative e le direzioni emergenti della ricerca mondiale


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Gli autori hanno sviluppato e testato una procedura basata su impronta, digitalizzazione e confronto tridimensionale per valutare la compatibilità tra differenti connessioni implantari


Un case report descrive l’impiego integrato di Digital Smile Design, scansione intraorale, faccette in disilicato di litio, approccio multidisciplinare e armonizzazione estetica con acido...


L’iniziativa dell’EFP premia le migliori idee digitali che possono trasformare la salute orale sulla prevenzione, la diagnosi e la ricerca parodontale con riconoscimenti fino a 10.000 euro


Uno studio internazionale ha analizzato workflow, usabilità, costi, requisiti tecnici e librerie protesiche dei principali software per la pianificazione implantare guidata, valutandone...


L’odontoiatra viene assolto in appello e la Cassazione conferma: ha rispettato le linee guida


Dal nuovo art. 590-septies alla revisione della Gelli-Bianco: criteri più chiari per la colpa e impatti concreti per medici e odontoiatri. I commenti del segretario SIOF Gianni Barbuti


Altri Articoli

Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi