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02 Ottobre 2024

L’intelligenza vien masticando: come spiegarlo ai genitori

Nasce un progetto per spiegare che la masticazione è uno stimolo fondamentale per lo sviluppo delle piene potenzialità̀ intellettive e della memoria del bambino


Pianciino 02

Il progetto intitolato “L’intelligenza vien masticando”, ha come obiettivo quello di spiegare l’importanza della masticazione agli educatori: mamme, papà, nonni e insegnanti. Il progetto è stato presentato in un incontro pubblico durante Terra Madre Salone del Gusto a Torino. Ad idearlo e promuoverlo la prof.ssa Maria Grazia Piancino (nella foto) dell’Università di Torino.

Il progetto –spiega la prof.ssa Piancino- parte da recenti risultati della ricerca internazionale, e vuole lanciare il messaggio che la masticazione intesa come attività neuromuscolare, ovvero attivazione dei muscoli masticatori, ha la capacità di stimolare la formazione di nuovi neuroni nelle aree del cervello dedicate alla memoria e all’attività cognitiva e intellettiva sia durante l’invecchiamento che in fase di sviluppo”.   “I dentisti –continua- sanno da tempo che i soggetti anziani con dentatura naturale preservata vanno incontro all’inevitabile decadimento cognitivo molto più lentamente dei soggetti edentuli o con pochi elementi dentari. Oggi sappiamo che questo è legato all’attivazione dei muscoli masticatori e che, ciò che conta, è preservare la capacità masticatoria anche con una valida sostituzione protesica”.  

Non solo nelle persone anziane, ricorda la prof.ssa Piancino.  

Il fatto di aumentare il numero di neuroni e di sinapsi è certamente importante per un invecchiamento in salute, ma, nel bambino, fa la differenza in modo molto evidente e, a fine crescita, irreversibile. Purtroppo l’evoluzione dell’industria alimentare offre al mercato cibi sempre più molli e la scarsa consistenza degli alimenti determina un’attivazione dei muscoli masticatori del bambino molto limitata”.  

L’alimentazione consigliata   Dalla ricerca emerge che le conseguenze delle insufficienti forze della masticazione sono duplici. Le ossa mascellari superiori e inferiori hanno bisogno di stimoli per crescere, quindi un’alimentazione molle è responsabile del limitato sostegno osseo ai denti che, di conseguenza, si affollano, diventano storti e non funzionano più in modo adeguato. Ma non solo, viene fatto notare, “la carenza di masticazione determina una ridotta formazione di nuovi neuroni nel cervello del bambino, molto più scarsa rispetto a una masticazione adeguata con alimenti consistenti”.  

Questo –sottolinea la prof.ssa Piancino- non vuol dire che non possiamo più mangiare gli alimenti che tanto piacciono, ma dobbiamo sapere che abbiamo bisogno di alimenti consistenti, soprattutto in crescita, che è il periodo più sensibile a questi fattori”.  

Per i bambini il consiglio è di abituarli già dallo svezzamento e fin dai primi anni di età, a masticare alimenti come le carote o i finocchi crudi, il pane, le mele ecc.  

Infatti lo stimolo alla formazione di una maggiore quantità di neuroni consentirà al bambino di esprimere in pieno le sue potenzialità cognitive che altrimenti rimarranno limitate”, dice la ricercatrice. 

“Il naturale potenziamento intellettivo e della memoria conseguente a una masticazione adeguata, migliora il rendimento scolastico, l’autostima, il benessere e la qualità della vita del bambino e della sua famiglia”.  

La corretta funzione masticatoria   Parlando di masticazione diventa ovviamente centrale l’aspetto della corretta funzione masticatoria che deve essere controllata e gestita durante la crescita.  

La malocclusione che, più di tutte, altera la masticazione è senz’altro il morso incrociato posteriore che ha la caratteristica di autopeggiorare nel tempo e di squilibrare la masticazione in modo irreversibile a fine crescita”, ricorda la prof.ssa Piancino. “Per questa ragione più presto si corregge, più presto il bambino potrà crescere e masticare in modo armonico. Ovvero deve essere corretto il più precocemente possibile, ma con apparecchiature non traumatiche e rispettose della funzione masticatoria e delle strutture”, anzi, le apparecchiature ortognatodontiche da usare nel bambino in fase di sviluppo precoce, oltre a spostare i denti, devono saper correggere la masticazione, perché è la funzione il motore della crescita. Le uniche apparecchiature ortognatodontiche scientificamente dimostrate in grado di correggere la masticazione sono quelle funzionalizzanti dell’Università di Torino con evidenti risultati di ricerca da molti anni.  

Per stimolare e dare indicazioni a genitori ed insegnati è stata realizzata una brochure con 5 problematiche da considerare e le 5 azioni da attivare per correggere o evitare il problema. Potete scaricarla a questo link.



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