Un libro bianco della ADHA evidenza la necessità di facilitare l’accesso alle cure e come una maggiore autonomia degli igienisti dentali contribuirebbe a migliorare la situazione
La crisi della salute orale degli Stati Uniti è prevenibile e l’igienista dentale può contribuire a invertire la tendenza. A sostenerlo è l'American Dental Hygienists' Association (ADHA) che ha pubblicato un wite paper -"Missed Potential: How Expanding Dental Hygienists' Roles Can Bridge America's Oral Health Gaps"- indicando le barriere sistemiche all'assistenza sanitaria orale negli USA sostenendo che una maggiore autonomia degli igienisti dentali può migliorare l'accesso alle cure preventive.
Sintetizzando, il libro bianco propone quattro cambiamenti politici:
Nel libro bianco viene sottolineato quanto le leggi statali, restrittive, stiano bloccando l’accesso alle cure per milioni di persone. Secondo i dati pubblicati, il 40% degli americani che pianificano di ricevere cure odontoiatriche non le riceve mai a causa di barriere di accesso.
Il documento esamina l'elevata prevalenza delle malattie del cavo orale negli Stati Uniti e le gravi conseguenze fisiche, psicosociali e di produttività che ne derivano. L'obiettivo principale è illustrare come l'espansione del ruolo degli igienisti dentali possa contribuire a colmare le lacune nell'accesso alle cure di prevenzione orale. Viene sottolineato che la salute orale è strettamente collegata alla salute generale.
"Questo white paper è un altro esempio di come la nostra professione offra supporto basato sull'evidenza per cambiamenti e sviluppi politici cruciali", ha affermato Lancette VanGuilder, presidente dell'ADHA. "Grazie al forte lavoro di advocacy dell'ADHA e alla crescente presenza federale, stiamo facendo sentire la voce degli igienisti dentali come operatori sanitari essenziali e dimostriamo che la nostra professione è essenziale per risolvere la crisi della salute orale in America. Rimuovere le barriere obsolete non è solo una buona politica, ma è fondamentale per le infrastrutture sanitarie".
Il white paper presenta diversi dati per evidenziare lo stato della salute orale negli Stati Uniti e gli impatti positivi dell'espansione delle competenze degli igienisti dentali.
Migliore accesso alle cure e benefici economici
Dal documento emerge come un maggiore coinvolgimento degli igienisti dentali può aiutare a colmare le lacune nell'accesso alle cure di prevenzione orale. Quando l'autonomia degli igienisti aumenta, viene rilevato, si registra un notevole aumento delle cure preventive, specialmente in aree che soffrono di una carenza di fornitori di servizi dentali. Questo accesso migliorato avrebbe un impatto sulla salute odontoiatrica poiché le cure preventive sono economicamente vantaggiose e sono associate a una ridotta necessità di trattamenti restaurativi futuri e altre cure dentali.
La ricerca confronta gli stati con diverse leggi sull'esercizio della professione di igienista dentale. Il Colorado, che consente la piena autonomia per gli igienisti dentali, riporta che solo il 10% degli adulti a basso reddito descrive la propria salute orale come scarsa, rispetto al 27% del Mississippi, che limita l'esercizio della professione di igienista dentale.
Sicurezza ed efficacia delle cure
Il documento chiarisce che l'autonomia non compromette la sicurezza dei pazienti. Una revisione di oltre 100 pubblicazioni di ricerca ha rilevato che non vi è alcuna prova di problemi significativi legati alla sicurezza dei pazienti. Al contrario, c'è una forte evidenza che la maggiore autonomia ha migliorato l'accesso alle cure dentali.
Permettere agli igienisti di utilizzare pienamente la loro formazione e le loro competenze, viene indicato, supporta l'innovazione garantendo allo stesso tempo la sicurezza e la qualità dell'assistenza sanitaria orale.
Cosa si intende per maggiore autonomia
Nel documento viene chiarito che “autonomia” non significa solo maggiore indipendenza, ma la possibilità per gli igienisti dentali di operare senza la supervisione diretta e la presenza fisica di un dentista. Questo, viene spiegato, si traduce in una libertà professionale che permette loro di aprire uno studio proprio, come accade in Colorado grazie a una legge del 1987, e di offrire una vasta gamma di servizi che va ben oltre la semplice pulizia dei denti. Gli igienisti dentali che operano in modo autonomo possono svolgere valutazioni, formulare diagnosi, pianificare trattamenti e persino somministrare anestesia locale.
Grazie a questa maggiore indipendenza, sostiene l’ADHA, l'accesso alle cure preventive diventa più facile per la popolazione, in particolare per coloro che vivono in aree dove la presenza di dentisti è scarsa.
A questo link è possibile scaricare il white paper.
Nota: immagine generata con IA
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