HOME - Approfondimenti
 
 
16 Dicembre 2024

La fiducia nel rapporto col medico,

Relazione medico-paziente: uno studio neuroscientifico sperimentale sulla “Buona Relazione" misura gli effetti a livello cerebrale della continuità di rapporto con lo stesso interlocutore


medico parla

La fiducia nel rapporto con il medico, l’essere certi che ci sarà e ci sosterrà in un percorso terapeutico, ci pone in una condizione di sicurezza e benessere emotivo, aumentando la fiducia nel futuro. Al contrario, una relazione discontinua, genera confusione, malessere, delusione e porta il soggetto all’inazione, alla paralisi. Non solo. Quando il rapporto è solido, si crea una relazione vera, empatica, reciproca, che rende la relazione con il medico un concreto elemento di cura, tanto quanto gli atti medici, come la diagnosi, le terapie ecc.

Questi assunti psicologici, validi per ogni rapporto di comunicazione, ma tanto più veri nella relazione medico - paziente, hanno una precisa sostanza neuroscientifica. Cosa succede nel cervello del paziente quando la continuità di rapporto è garantita o, al contrario, viene meno?

È questo l’oggetto dello studio sperimentale F.I.O.R.E. 3 (Functional Imaging of Reinforcement Effects), svolto dalla Fondazione Giancarlo Quarta Onlus, da oltre 20 anni impegnata nell’indagine del rapporto medico paziente dal punto di vista psicologico, clinico e sociale, con lo scopo di alleviare la sofferenza dei malati. Le attività neuroscientifiche di FGQ sono realizzate in collaborazione con l’Università di Padova e con l’Università di Parma. 

Lo studio, i cui risultati sono stati presentati e discussi a Milano durante un convegno, è la terza parte di un complesso lavoro di indagine neuroscientifica, condotto mediante risonanza magnetica funzionale, sui correlati biologici della relazione medico-paziente: la prima parte ha preso in esame due tipi di rinforzi positivi, indagando gli effetti a livello cerebrale di una comunicazione rispondente ai bisogni del malato; la seconda parte ha analizzato il suo contrario, ovvero gli effetti a livello cerebrale, del rinforzo negativo. Tutti gli studi sono stati svolti con lo stesso metodo del neuroimaging su un campione di soggetti ai quali è stato chiesto di immedesimarsi, di volta in volta, all’interno di situazioni che illustravano, con immagini e testi, varie interazioni tra interlocutori.  

La ricerca 

A 30 soggetti sani sono state sottoposte, in scansione cerebrale, una serie di vignette raffigurati varie situazioni sociali di interazione tra due persone nelle quali viene messa in risalto l’idea di continuità del rapporto e il suo contrario. Per esempio: situazione in cui un giovane ragazzo, all’ultimo anno di liceo e prossimo all’esame di maturità, è ricoverato per un infortunio traumatico da sport ed è a colloquio con il medico. L’interazione presenta sempre un andamento tripartito: descrizione della situazione (infortunio sportivo); presentazione del bisogno del paziente (prospettiva futura di recupero dall’infortunio); risposta dell’interlocutore, che può fornire sostegno e continuità, oppure no.

Sulla base dei dati raccolti, lo studio ha misurato e analizzato: le risposte di attivazione, ovvero quali aree cerebrali risultano maggiormente attivate dagli stimoli di continuità e discontinuità, le risposte di connettività, ovvero come dialogano (o non dialogano) le diverse aree del cervello nelle due opposte situazioni e le correlazioni cervello-comportamento-personalità. Nella condizione di continuità, vengono maggiormente reclutati, tra l’altro, il network di elaborazione visuospaziale e il giro fusiforme, connessi rispettivamente: all’elaborazione della prospettiva del sé e della teoria della mente, in particolare alla proiezione del sé nel futuro; al riconoscimento visivo dei volti in modo personalizzato, perché l’interlocutore di fiducia conta tanto quanto il contenuto dello scambio.

In sintesi, il soggetto percepisce di poter contare su un legame solido e guarda al futuro con sicurezza.

La ricerca mostra anche come il rinforzo positivo di continuità ingaggi aree associative, sensomotorie, emotive e cognitive: le diverse aree risuonano all’unisono, in armonia, segno di benessere del soggetto. Diverso è lo scenario che emerge quando viene meno la fiducia nel rapporto e manca il sostegno del medico. In questo caso, la connettività di alcune delle regioni individuate precedentemente si modifica significativamente, evidenziando una maggior frammentazione del network e di disaccoppiamento top-down/cognitivo-emotivo: la mancata corrispondenza alle attese genera dissonanza e frizione emotiva, cosa che richiede una forte mediazione di tipo cognitivo per giustificare la violazione del rapporto di reciprocità.

A livello psicologico, la ricerca mostra che la continuità di rapporto determina una situazione di sicurezza e benessere generale, di fiducia nella relazione, mentre, al contrario, la possibile interruzione del rapporto genera un senso di abbandono e “distress” o fatica.   

A cura di: Ufficio Stampa


Nota: immagine generata con IA

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi