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21 Marzo 2025

L'uso degli scanner facciali in odontoiatria

Il prof. Luigi Rubino ci parla dell’utilizzo degli scanner facciali, dalle soluzioni fai da te agli strumenti professionali e le loro applicazioni odontoiatriche


scanner impianti rubino

Recentemente, su Odontoiatria 33 è stata pubblicata una ricerca scientifica che metteva a confronto la scansione facciale per realizzare ricostruzioni protesiche digitali utilizzando fotocamere e smartphone con quella rilevata con strumenti dedicati.  

La scansione facciale è un tema di grande interesse per chi si occupa di odontoiatria digitale. L'obiettivo è creare un clone virtuale del paziente, anche per migliorare lo studio e la comunicazione tra i professionisti coinvolti nella riabilitazione attraverso strumenti digitali.  

Il professor Luigi Rubino, odontoiatra genovese esperto ed appassionato anche di nuove tecnologie in ambito odontoiatrico, ci guida attraverso le diverse tecnologie disponibili: dalle soluzioni fai da te come il telefonino agli strumenti professionali.   

La tipologia degli scanner facciali    

Il prof. Rubino distingue tra scanner fissi e portatili. Gli scanner intraorali, considerati il gold standard, utilizzano tecniche di luce strutturata per proiettare pattern di linee sull'oggetto da scansionare permettendo una ricostruzione tridimensionale tramite triangolazioni. Ma nel suo intervento il prof. Rubino parla anche dell’utilizzo di semplici smartphone o fotocamere digitali.    

Applicazioni pratiche    

Nella video intervista ampio spazio viene dato alle applicazioni cliniche e come sia possibile ottenere scansioni accurate anche con strumenti non professionali. Utilizzando software di fotogrammetria, spiega il prof. Rubino, è possibile creare modelli tridimensionali a partire da foto digitali.   Poi ovviamente ci sono gli strumenti professionali che permettono di scansionare, facilmente ed in pochi secondi, il volto del paziente garantendo una maggiore accuratezza e automazione. Questi strumenti, ricorda il prof. Rubino sono fondamentali per la pianificazione chirurgica computer assistita, presentando alcuni casi in cui, per la pianificazione di un intervento di implantologia a chirurgia guidata, è stato utilizzato uno scanner facciale per sovrapporre la progettazione protesica all'interno del volto del paziente.    

Differenze tra strumenti fai da te e professionali  

Nella parte finale della sua esposizione, il prof. Rubino spiega la differenza tra l'uso di strumenti fai da te, come un telefonino o una macchina fotografica, e uno scanner professionale.

Gli strumenti fai da te, dice, richiedono più tempo e una certa abilità nell'uso dei software, ma possono comunque produrre risultati dignitosi.  

Gli scanner professionali, invece, offrono una maggiore automazione e precisione, riducendo il tempo necessario per la scansione e migliorando la qualità dei risultati. Il prof. Rubino sottolinea che, sebbene gli strumenti professionali siano più costosi, il loro uso è giustificato dalla necessità di fornire una terapia veloce e non fastidiosa al paziente.  

Rubino chiude il video sottolineando l'importanza di conoscere la teoria alla base delle tecnologie di scansione. La comprensione dei principi teorici, ricorda, permette di utilizzare diverse tecnologie senza essere vincolati dalle aziende. Sebbene gli strumenti professionali offrano performance superiori, è possibile ottenere risultati dignitosi anche con soluzioni fai da te, a patto di investire tempo e risorse.    

Sotto la video lezione del prof. Rubino        




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