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30 Settembre 2025

Intelligenza Artificiale, le applicazioni per visita, diagnostica e piano di trattamento

Per la rubrica 20 Minutes Digital Workflow, Barbara Sabiu presenta alcune applicazioni cliniche dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, partendo dalla prima visita


sabiu clinica rid

In un'era dove la tecnologia e l'innovazione si fondono, anche il campo dell'odontoiatria sta vivendo una trasformazione significativa grazie all'intelligenza artificiale (IA). In questa puntata di 20 Minutes Digital Workflow Davis Cussotto ospita Barbara Sabiu. Odontoiatra, relatrice molto apprezzata, la dott.ssa Sabiu ha messo in luce come l'IA non sia più un concetto futuristico, ma una realtà che potenzia il percorso digitale del paziente all'interno dello studio odontoiatrico.

L'IA assiste il dentista dalla diagnostica iniziale fino alla progettazione e all'esecuzione del piano di trattamento. L'IA non sostituisce il ruolo centrale del dentista, ha sottolineato la dott.ssa Sabiu, ma agisce come un prezioso alleato, ampliando le sue capacità diagnostiche e terapeutiche. Questo rapporto di collaborazione tra uomo e macchina ottimizza i processi, rendendo i trattamenti più confortevoli, personalizzati e precisi. Questi alcuni punti approfonditi nel video incontro che trovate sotto.  

Il percorso digitale del paziente

Il percorso del paziente nello studio odontoiatrico, potenziato dall'intelligenza artificiale, si articola in diverse fasi, tutte interconnesse con il digitale.

La prima visita e la diagnosi

La prima visita, che include l'anamnesi e la diagnosi, è la fase più nobile del percorso. L'IA aiuta il dentista in questo compito fondamentale e nella successiva comunicazione con il paziente. Durante la visita, l'esame semeiotico è integrato da fotografie, scansioni e radiografie. Un elemento innovativo è la registrazione audio della visita, che, previo consenso informato, viene rielaborata in tempo reale dall'IA. Questa registrazione va ben oltre una semplice trascrizione manuale.

  • Analisi del paziente: L'IA crea uno "script" della visita, analizzando il linguaggio del paziente per comprendere il suo livello culturale e il suo stato psico-emotivo, come ansia o tensione.
  • Creazione di output: L'IA genera automaticamente diversi documenti, tra cui un diario clinico, una rielaborazione della visita per il paziente (il "verbale") e la spiegazione del preventivo.
  • Trasparenza: Il paziente riceve un resoconto digitale chiaro e trasparente, che non usa un linguaggio complesso, aumentando così il valore percepito della visita.
  • Strumenti: Fino a poco tempo fa, questi strumenti erano realizzati dalla dottoressa stessa usando IA come ChatGPT, Cloud e Gemini. Ora, esistono gestionali specifici per l'odontoiatria che hanno integrato questo sistema.  

Diagnosi assistita e intelligenza generativa

Un'innovazione chiave emersa di recente è l'utilizzo dell'intelligenza generativa, che è in grado di elaborare miliardi di connessioni neurali per offrire una diagnosi aumentata. L'IA generativa è particolarmente utile nella lettura di immagini radiografiche, dove può evidenziare anomalie come carie o perdita ossea, pur non sostituendo la diagnosi del dentista.

  • Supporto diagnostico: I software assistono il clinico ponendo l'accento su parametri oggettivi, come le variazioni di gradazione dei grigi, e suggerendo potenziali problemi.
  • Output visuale: I diagrammi e le immagini evidenziate possono essere esportati e mostrati al paziente, rendendo la diagnosi più comprensibile.
  • Gestione dati: È fondamentale inserire la trascrizione della visita senza dati sensibili per la privacy, come il cognome del paziente. È consigliabile utilizzare diversi "agenti IA" per diverse funzioni, poiché più il focus è ristretto, più il risultato è accurato.  

L'ottimizzazione del tempo

Nonostante la complessità apparente, l'uso dell'IA non allunga i tempi della visita, ma li ottimizza. La preparazione e l'impostazione del sistema richiedono tempo, ma una volta configurato, l'elaborazione dei dati e la generazione dei report avvengono in pochi secondi. In questo modo, il paziente riceve il referto della visita non appena raggiunge la segreteria.  

Miglioramento della comunicazione e della motivazione

L'IA rivoluziona anche la comunicazione con il paziente, rendendola più efficace e visiva.

  • Strumenti visivi: Programmi specifici possono creare slide che riassumono il percorso di cura, rendendolo comprensibile anche per il personale di segreteria. Questo porta a una visualizzazione immediata per il paziente e aumenta la sua motivazione ad aderire alla terapia proposta.
  • Avatar: La dottoressa Sabiu utilizza anche un avatar generato dall'IA con la sua voce per comunicare con i pazienti. Questo avatar, inviato tramite WhatsApp, può spiegare in modo semplice il piano di cura o fornire consigli post-intervento. Questo strumento rende la comunicazione più personale e aumenta la fiducia.  

Il futuro dell'odontoiatria

L'integrazione dell'IA non è una minaccia, ma un'opportunità per gli odontoiatri. I benefici per lo studio includono maggiore efficienza, processi ottimizzati e riduzione degli sprechi. Per il clinico, si traduce in maggiore precisione e predittività dei trattamenti, riducendo gli errori. La dottoressa Sabiu conclude il suo intervento con un consiglio per i colleghi: non temere l'intelligenza artificiale, ma iniziare a esplorarla con piccole cose quotidiane. L'IA deve essere plasmata e guidata dall'essere umano, diventando un prezioso compagno di strada per il futuro dell'odontoiatria.




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