Per la rubrica 20 Minutes Digital Workflow, Barbara Sabiu presenta alcune applicazioni cliniche dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, partendo dalla prima visita
In un'era dove la tecnologia e l'innovazione si fondono, anche il campo dell'odontoiatria sta vivendo una trasformazione significativa grazie all'intelligenza artificiale (IA). In questa puntata di 20 Minutes Digital Workflow Davis Cussotto ospita Barbara Sabiu. Odontoiatra, relatrice molto apprezzata, la dott.ssa Sabiu ha messo in luce come l'IA non sia più un concetto futuristico, ma una realtà che potenzia il percorso digitale del paziente all'interno dello studio odontoiatrico.
L'IA assiste il dentista dalla diagnostica iniziale fino alla progettazione e all'esecuzione del piano di trattamento. L'IA non sostituisce il ruolo centrale del dentista, ha sottolineato la dott.ssa Sabiu, ma agisce come un prezioso alleato, ampliando le sue capacità diagnostiche e terapeutiche. Questo rapporto di collaborazione tra uomo e macchina ottimizza i processi, rendendo i trattamenti più confortevoli, personalizzati e precisi. Questi alcuni punti approfonditi nel video incontro che trovate sotto.
Il percorso digitale del paziente
Il percorso del paziente nello studio odontoiatrico, potenziato dall'intelligenza artificiale, si articola in diverse fasi, tutte interconnesse con il digitale.
La prima visita e la diagnosi
La prima visita, che include l'anamnesi e la diagnosi, è la fase più nobile del percorso. L'IA aiuta il dentista in questo compito fondamentale e nella successiva comunicazione con il paziente. Durante la visita, l'esame semeiotico è integrato da fotografie, scansioni e radiografie. Un elemento innovativo è la registrazione audio della visita, che, previo consenso informato, viene rielaborata in tempo reale dall'IA. Questa registrazione va ben oltre una semplice trascrizione manuale.
Diagnosi assistita e intelligenza generativa
Un'innovazione chiave emersa di recente è l'utilizzo dell'intelligenza generativa, che è in grado di elaborare miliardi di connessioni neurali per offrire una diagnosi aumentata. L'IA generativa è particolarmente utile nella lettura di immagini radiografiche, dove può evidenziare anomalie come carie o perdita ossea, pur non sostituendo la diagnosi del dentista.
L'ottimizzazione del tempo
Nonostante la complessità apparente, l'uso dell'IA non allunga i tempi della visita, ma li ottimizza. La preparazione e l'impostazione del sistema richiedono tempo, ma una volta configurato, l'elaborazione dei dati e la generazione dei report avvengono in pochi secondi. In questo modo, il paziente riceve il referto della visita non appena raggiunge la segreteria.
Miglioramento della comunicazione e della motivazione
L'IA rivoluziona anche la comunicazione con il paziente, rendendola più efficace e visiva.
Il futuro dell'odontoiatria
L'integrazione dell'IA non è una minaccia, ma un'opportunità per gli odontoiatri. I benefici per lo studio includono maggiore efficienza, processi ottimizzati e riduzione degli sprechi. Per il clinico, si traduce in maggiore precisione e predittività dei trattamenti, riducendo gli errori. La dottoressa Sabiu conclude il suo intervento con un consiglio per i colleghi: non temere l'intelligenza artificiale, ma iniziare a esplorarla con piccole cose quotidiane. L'IA deve essere plasmata e guidata dall'essere umano, diventando un prezioso compagno di strada per il futuro dell'odontoiatria.
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