HOME - Approfondimenti
 
 
30 Settembre 2025

IA in odontoiatria? Prima impariamo a conoscerla

Le questioni legali, pratiche ma anche di approccio da conoscere e considerare prima di utilizzare strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale. Le valutazioni dell’Avvocato Claudio Caldarola


Avv Caldarola

L'Intelligenza Artificiale (IA) è ormai una realtà consolidata in ambito sanitario e si sta progressivamente affermando anche in odontoiatria. Prima di affidarsi ai suoi algoritmi è però necessario comprendere logiche, potenzialità e limiti. L'IA non "pensa" come un essere umano ma elabora dati attraverso modelli matematici e statistici, individuando correlazioni e schemi ricorrenti. Ogni output dipende dalla qualità dei dataset e dalle logiche di programmazione, per cui il rischio maggiore è attribuirle un'infallibilità che non possiede. Come ricorda l’Avv. Claudio Caldarola (nella foto), specializzato in Diritto delle Tecnologie, docente al Post Gradutate di Management in Odontoiatria dell'UniSR e Of Counsel presso Arianto Consulting, “l’intelligenza artificiale deve servire l’uomo, non sostituirlo. Prima di introdurla è necessario verificare se il sistema rientri tra quelli “ad alto rischio” ai sensi del regolamento europeo "AI Act".

In sanità, molte soluzioni di IA sono anche dispositivi medici con obblighi di marcatura CE, valutazione clinica e sorveglianza post-commercializzazione. Ai dati personali si applica il GDPR. In ambito sanitario le basi giuridiche prevalenti sono l’interesse pubblico e l’assistenza sanitaria, non il consenso. È di regola obbligatoria la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati. L’AI Act introduce, per alcuni deployer, la valutazione d’impatto sui diritti fondamentali”.

L’IA va intesa come supporto, non come sostituto del clinico  

L’IA analizza grandi volumi di dati in tempi rapidi ma la decisione resta umana. L'Avvocato sottolinea: “Il legislatore europeo pone trasparenza e informazione come principi cardine. Il paziente deve sapere quando interagisce con una macchina e come vengono trattati i suoi dati. La supervisione umana deve restare costante, con possibilità di correzione o annullamento degli output. Devono essere applicati privacy by design e privacy by default. Il Garante Privacy ha ribadito l’importanza di trasparenza e minimizzazione. Coerentemente, il Codice deontologico FNOMCeO affida al medico e all’odontoiatra la responsabilità ultima della decisione clinica”.

L’impiego indiscriminato della tecnologia può generare conseguenze rilevanti

Affidarsi a sistemi non validati o lasciare che l’algoritmo guidi le scelte cliniche senza verifica rappresentano criticità serie. “Un primo rischio”, spiega Caldarola, “è credere all’infallibilità dell’IA, che riflette limiti e bias dei dati. Un secondo riguarda la protezione dei dati, con raccolte massive prive di basi giuridiche adeguate, in contrasto con il GDPR. Un terzo è la sottovalutazione dei divieti: l’AI Act vieta la manipolazione subliminale, il social scoring e l’uso del riconoscimento biometrico in tempo reale negli spazi pubblici, salvo eccezioni per le autorità di pubblica sicurezza. I

n sanità, il pericolo più grave è la perdita di fiducia, un uso scorretto può compromettere il rapporto medico-paziente e la reputazione delle strutture ancor più delle pesanti sanzioni economiche previste dall’AI Act”. L’Odontoiatria è tra i settori più dinamici nell’adozione dell’IA ma accanto ai benefici, restano criticità da gestire: dataset incompleti, possibili bias, vulnerabilità informatiche. Qui il profilo giuridico è determinante. L'Avvocato precisa: “Il diritto europeo distingue ruoli e responsabilità. Il fornitore deve garantire conformità del sistema alle norme, incluse progettazione, documentazione e marcatura CE se dispositivo medico. L'utilizzatore è responsabile dell’uso corretto, proporzionato e conforme al GDPR e all'AI Act”.

Come evidenziato da numerosi studi, il futuro dell’odontoiatria passerà sempre più dall’integrazione dell’IA, destinata a rafforzare precisione, efficienza e capacità predittiva. Affinché questo avvenga, occorrono formazione adeguata, consapevolezza critica e un quadro etico-giuridico chiaro. “Ogni adozione deve misurarsi con i diritti fondamentali: riservatezza, non discriminazione, dignità, libertà di espressione e sicurezza. L’IA è accettabile solo se necessaria, proporzionata e rispettosa della persona umana”, conclude Caldarola.

L’IA non sostituisce la competenza del professionista ma ne amplifica le capacità, offrendo strumenti per una clinica più efficace e una gestione più efficiente. La sfida è integrare tecnologia, diritto ed etica per garantire cure sicure, trasparenti e orientate al paziente.  

Si ringrazia per la collaborazione la dott.ssa Giulia Gori, ​Coordinatore Nazionale Arianto Consulting



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca analizza le applicazioni di realtà aumentata e realtà mista nelle procedure odontoiatriche, valutandone accuratezza, ambiti d'impiego e integrazione con l'intelligenza artificiale nei...


Immagine di repertorio

Lo studio esamina l'evoluzione normativa che interessa il trattamento delle discromie dei denti trattati endodonticamente e confronta le principali opzioni terapeutiche oggi...


Il nuovo libro EDRA in collaborazione con SIPMO si presenta come una guida indispensabile per la diagnosi delle lesioni del cavo orale nel bambino


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Uno studio retrospettivo su pazienti con Burning Mouth Syndrome insorta dopo procedure dentali analizza il rapporto tra trattamento odontoiatrico, dolore persistente e fattori stress-correlati 


Ricercatori italiani hanno sviluppato un protocollo che integra immagini cliniche, modelli digitali e stampa 3D per guidare il posizionamento di una matrice dermica acellulare e standardizzare le...


L'obiettivo del protocollo è fornire un sistema standardizzato per trasferire l’ orientamento del piano occlusale nello spazio per migliorare l'allineamento dei modelli...


Una ricerca ha verificato adattamento marginale, sopravvivenza clinica e soddisfazione dei pazienti a confronto tra LDS e LAS


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Altri Articoli

Il nuovo libro EDRA in collaborazione con SIPMO si presenta come una guida indispensabile per la diagnosi delle lesioni del cavo orale nel bambino


L’annucio dalla società proprietaria delle cliniche Vivanta: garantiremo la continuità assistenziale dei pazienti 


Uno studio pubblicato su Frontiers in Dental Medicine analizza quattro anni di attività ortodontica del Centro Caritas di Roma indicandolo come un modello di riferimento


Secondo i dati di AlmaLaurea è la seconda professione sanitaria che offre immediate possibilità di lavoro. Ma è veramente così? Ne abbiamo parlato con la Presidente della...


Condannato odontoiatra per errata esecuzione della prestazione e nesso causale, dovrà risarcire la paziente con 21mila euro


La chiusura di molti centri della catena Vivanta riporta alla mente i fatti di Dentix e I-Dental. L’Ordine spagnolo chiede più tutele per i pazienti e garanzie contro le chiusure delle attività...


AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


I consigli di XDENT per utilizzare WhatsApp in modo strategico, migliorare la comunicazione con i pazienti e alleggerire le attività di segreteria dello studio


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Secondo il Quotidiano Piemontese non eserciterebbe più la professione di dentista ma farebbe l’igienista dentale


Dal 16 settembre il formulario rifiuti (FIR) sarà solo digitale per gli operatori obbligati. Ecco chi è tenuto ad adeguarsi


DentalPro acquisisce gli studi odontoiatrici “Clinica Dentale Santa Teresa”, realtà odontoiatrica con sede in Emilia-Romagna


Cronaca     07 Settembre 2026

Corsi gratuiti ASO in Toscana

Saranno organizzati a Lucca, Livorno, Cascina, Firenze, Sovigliana (FI). Destinatari i govani aderenti al programma GOL


Cronaca     07 Settembre 2026

L’esercito cerca 2 odontoiatri

Il concorso pubblico per titoli ed esami, i selezionati saranno destinati in servizio permanente nel ruolo speciale del Corpo di Commissariato e del Corpo sanitario dell’Esercito


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi