HOME - Approfondimenti
 
 
23 Marzo 2026

Un nuovo biosensore adesivo per diagnosticare in tempo reale le infiammazioni gengivali

Lo sta studiando un gruppo di ricreatori del Michigan. I primi risultati, sugli animali, pubblicati su Science Advances


Un innovativo biosensore in grado di individuare in tempo reale la presenza di infiammazione nei tessuti gengivali potrebbe presto rivoluzionare la diagnostica odontoiatrica. Il dispositivo, descritto in uno studio pubblicato su Science Advances è stato sviluppato da un team delle università di Michigan State e Texas A&M, e permette di rilevare TNF-α, una delle principali citochine coinvolte nei processi infiammatori che interessano la...

Articoli correlati

Il 15,7% degli italiani ne soffre. Trombelli (SIdP): “serve un modello di cura più semplice basato su terapie meno invasive, fare di più con meno”


SIdP evidenza come l’esposizione al particolato aumenterebbe, del 9%, il rischio di parodontite


Un'analisi sistematica della letteratura volta a delineare raccomandazioni unificate per diagnosi, farmacologia e trattamenti orali nelle diverse fasi dalla pre-concepimento al post-partum


Una ricerca ha valutato come stadio, grado e fattori clinici influenzino l’esito della terapia parodontale non chirurgica per identificare pazienti e denti che potrebbero necessitare di ulteriori...


La ricerca pubblicata su Springer Natrure ha cercato di determinare se la modulazione farmacologica possa potenziare gli effetti dell’innesto osseo nella...


Una ricerca ha verificato la presenza di consigli sull’igiene orale domiciliare all’interno dei siti istituzionali di Associazioni di odontoiatri ed igienisti dentali...


Uno studio analizza come la presenza di un impianto possa influenzare, nel tempo, il livello osseo e la sopravvivenza dei denti naturali vicini


Il fenomeno della cosiddetta “clinical virality” spinge tecniche ancora non validate ad acquisire popolarità e imitazione su larga scala, una ricerca ha cercato di fare il...


Immagine d'archivio

Una ricerca basata su oltre 47 milioni di restauri analizza la sostenibilità clinica delle ricostruzioni dirette nel lungo periodo


Altri Articoli

Una ricerca ha verificato la presenza di consigli sull’igiene orale domiciliare all’interno dei siti istituzionali di Associazioni di odontoiatri ed igienisti dentali...


La prof.ssa Nardi evidenza come la terapia strumentale possa essere affiancata, con indubbi benefici, da nuove tecnologie progettate per ridurre l’infiammazione e accelerare i...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Il punto di vista del fotografo professionista e dell’odontoiatra. Oltre alla qualità delle immagini c’è anche un aspetto di immagine e percezione della professionalità dello studio da parte...


Cronaca     26 Marzo 2026

Progetto in bocca alla salute

Immagine di archivio

3° incontro del Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica. Un’alleanza scientifica per promuovere la prevenzione orale e la salute pubblica


Il mancato rispetto della norma può costare caro a datore di lavoro. Una sentenza della Cassazione lo conferma


Sono sei quelle italiane classificate tra le prime 150, però oltre il 51° posto. Italiane che risalgono se si considera, solo, il numero di citazioni scientifiche. Bologna tra le prime 26


Questa del 2026 sarà l’edizione numero 20 e promuoverà, anche, la vaccinazione contro il Papilloma Virus (HPV) come strumento di prevenzione primaria. Sono aperte le adesioni...


Il “No” vince solo per il traino di donne e giovani: l’analisi dei dati SWG diffusi da Confprofessioni


La CAO ribadisce che l’obbligo non riguarda gli odontoiatri che svolgono la professione in regime di libero professionista senza avere rapporti con il SSN


Il fenomeno della cosiddetta “clinical virality” spinge tecniche ancora non validate ad acquisire popolarità e imitazione su larga scala, una ricerca ha cercato di fare il...


Per il prof. Gherlone, la riforma dell’accesso universitario deve puntare alla qualità formativa, anche per l’odontoiatria


Rinnovando entro il 31 marzo si evita le interruzioni nei servizi offerti e garantisce l’attivazione delle tutele già dal 1° gennaio 2026


Nel suo editoriale su Dental Cadmos il prof. Breschi sottolinea come l’odontoiatria digitale non sarà più associata (solo) alla protesica ma i maggiori vantaggi li esprimerà nella diagnostica


Il 15,7% degli italiani ne soffre. Trombelli (SIdP): “serve un modello di cura più semplice basato su terapie meno invasive, fare di più con meno”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari