HOME - Approfondimenti
 
 
23 Settembre 2014

Le riflessioni di un odontoiatra


L'esame dei dati che emergono da questa indagine, ovviamente sommaria ma pur sempre indicativa di una tendenza, fa pensare a una categoria fortemente disorientata; lo dico in modo quasi provocatorio. Il tema dell'evoluzione digitale ha toccato diverse corde, da quelle meramente organizzative a quelle più squisitamente legate all'operatività clinica.

La generazione degli "immigrati digitali", nella cui schiere mi ascrivo, ha vissuto queste trasformazioni con spirito ambivalente, dal personal computer all'uso di internet. Crede, in modo diffidente, alle innovazioni tecnologiche e, soprattutto, vede il cambiamento del flusso di lavoro come una nuova montagna da scalare con tempo incerto e terreno, economico, scivoloso.

Esaminando più nel dettaglio le risultanze dell'inchiesta, si possono evidenziare alcuni temi prevalenti che determinano la rotta su cui condurre l'analisi e formulare una verosimile deduzione. La prima, che forse racchiude il vizio di forma della categoria odontoiatrica degli anni 2010, una grandissima maggioranza di colleghi ha uno studio monoprofessionale dotato di due postazioni lavorative con un carico di personale, assistente alla poltrona e segretaria, assai variegato.

Il secondo capitolo è quello legato alla rete ove solo un ridotta minoranza ha deciso di non adeguarsi ma su cui solo un odontoiatra su tre ha deciso di essere presente in modo significativo; presenza che, una volta stabilita, rimane inerte per almeno la metà dei rispondenti. Conseguenza di ciò è la relativa diffidenza verso i social network dove uno su cinque partecipa. E sembra quasi naturale che oltre il 70% dei rispondenti pensi di non avvalersi di un sito internet.

Il terzo capitolo è quello relativo alla pubblicità; non deve stupire che una realtà chiusa come quella sin qui emersa sia portata a investire in pubblicità. Del resto la nostra generazione è stata educata con concetti di riservatezza e deontologia professionale, legalmente stravolti di recente, che sono ben difficili da scrostare, ammesso e non concesso che l'attuale proliferazione di pubblicità professionale sia eticamente accettabile, ma questo è discorso non attinente al tema in questione. L'approccio rudimentale che la categoria ha in merito è ben evidente nelle risposte specifiche di chi, in modo naive, ha deciso di scendere in campo nell'arena dell'advertising; infatti oltre la metà non sa o non riesce a valutare i vantaggi della pubblicità effettuata.

Il quarto ambito è quello relativo all'aggiornamento professionale: non meraviglia che una categoria solitamente allergica alle ponderose letture trovi nelle notizie e nella formazione "online" lo strumento preferito per adeguarsi professionalmente. Certo lo strumento informatico, attraverso video e immagini, consente di accedere al "saper fare" in modi e tempi decisamente più rapidi ed efficaci.

Da ultimo, ma non meno importante, l'avvento delle tecnologie digitali per l'operatività clinica: sancita la radiologia digitale come ineludibile nella moderna odontoiatria, rimane il grande capitolo della radiologia tridimensionale, degli scanner intraorali e dei laser.

Al di la di ogni considerazione scientifica su ciascuno di essi, si può ritenere che lo scarso accesso a questo tipo di tecnologia sia principalmente legato alla situazione in cui la categoria dei rispondenti si trova attualmente. Uno studio monoprofessionale, soprattutto di questi tempi, non ha le risorse economiche adeguate per affrontare, magari in contemporaneità, gli oneri di spesa che i moderni mezzi impongono.

Un vizio di base, retaggio di un'odontoiatria che si è "datata" più in fretta di quanto si pensasse; essere soli ha indubbi vantaggi ma quando bisogna scalare la montagna la "cordata" è, forse, la soluzione migliore.
Analogamente a quanto fatto con il campione degli Odontoiatri, si è deciso di sentire il versante dei pazienti su medesimi temi, ovvero come la tecnologia sia interpretata per accedere a informazioni riguardanti la salute dentale.

I risultati sono stati, per certi versi, molto sorprendenti. Il paziente, genericamente, ha ancora una certa ritrosia a scegliere l'odontoiatra solo attraverso messaggi di comunicazione ma cerca di instaurare un rapporto fiduciario, fondato su informazioni fornitegli da amici, colleghi di lavoro, medici di famiglia. È percepibile una progressiva necessità di informazione: molti desiderano essere aggiornati sulle procedure cliniche disponibili e sulle modalità di pagamento, meglio se queste vengono esplicitate con un rapporto comunicativo che trova nella rete solo una parziale sponda.

In questo il dato si incrocia perfettamente con quanto ricavato dall'indagine svolta presso gli Odontostomatologi che, come più sopra espresso, non hanno ancora una percezione ben definita dei ritorni che pubblicità e Internet possono dare nella raccolta di nuovi pazienti.
I cittadini non sembrano quindi molto attratti da annunci roboanti, da pubblicità invasive e da prezzi convenienti sbandierati a caratteri cubitali, è altresì vero che la ricerca di informazioni e le necessità economiche spesso delineano un nuovo modo di fruizione dei servizi odontoiatrici; è evidente, pertanto, che l'aspetto multimediale e la chiarezza delle notizie fornite presso lo studio stiano prendendo sempre maggior interesse da parte dei pazienti che, sebbene ancorati a una salda tradizione, stanno evolvendo le loro modalità di interpretazione del rapporto con l'odontoiatra. In conclusione sembra che il vecchio patto fiduciario mantenga la sua validità ma le nuove tecnologia ne stiano rimodulando le caratteristiche.

Prof. Massimo Gagliani
Responsabile Scientifico Area odontoiatria EDRA LSWR

Sull'argomento leggi anche:

23 Settembre 2014: Gli italiani si fidano dei dentisti ma quasi la metà ne ha cambiati almeno 3. Il passaparola è determinate per la scelta del dentista e la chiarezza delle informazioni determinante. Poco convincente la pubblicità

23 Settembre 2014: Il dentista e le nuove tecnologie. Poca pubblicità ed attenzione verso le innovazioni cliniche, ma con sospetto

23 Settembre 2014: Nuove tecnologie nel dentale: una rivoluzione inevitabile (e necessaria) e non solo dal punto di vista dell'informazione

23 Settembre 2014: Costruiamo assieme il futuro



 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi