HOME - Approfondimenti
 
 
03 Giugno 2015

Dal rame un aiuto per prevenire la Legionella anche nello studio odontoiatrico


Nell'impiantistica moderna i progettisti sono in prima linea nella lotta contro la Legionella, dal momento che la struttura e la conduzione dell'impianto idrosanitario influenzano l'eventuale crescita di microorganismi.
Una misura di prevenzione riguarda i materiali delle tubazioni, che non sono tutti uguali: il rame è l'unico ad avere proprietà antibatteriche. Si noti che tali proprietà vengono attivamente sfruttate anche in altre applicazioni: le leghe di rame sono state scelte per coniare le monete dell'euro e per produrre maniglie, interruttori e corrimani destinati ad ospedali e non solo (si tratta infatti di oggetti toccati da molte persone e quindi veicoli potenziali di batteri: la lega antibatterica di rame minimizza così il rischio di diffusione di infezioni).

La differenza tra le tubazioni è stata esaminata dal KIWA Water Research, un istituto di ricerca e certificazione olandese, che ha condotto due apposite ricerche nello scorso decennio. In pratica, è stato simulato in laboratorio il consumo domestico di acqua potabile, fatta scorrere in distinti circuiti fatti in materiali differenti. Le due ricerche sono state lunghe ed articolate e i risultati non si possono rinchiudere in poche righe; in questa sede ci si limiterà a trattare alcuni aspetti generali, rimandando per i dettagli ad articoli reperibili in rete. Nella prima ricerca, durata più di 1 anno e mezzo e pubblicata nel 2003, sono stati confrontati impianti in rame, inox e pex, condotti prevalentemente alla temperatura di 37°C. In tutte le condizioni, il rame è stato il materiale di gran lunga meno "popolato" dai batteri: per esempio, tenendo conto di tutte le misure effettuate, il massimo valore di legionella all'interno del biofilm è stato di 600 cfu/cm2 nel tubo di rame, di 8.000 cfu/cm2 nell'acciaio e di 20.000 cfu/cm2 nel PeX.

Nella ricerca più recente, conclusa nel 2007 e durata oltre 900 giorni, è stato studiato l'effetto materiale-temperatura e, tra le altre cose, è stato aggiunto un circuito in PVC-C.
La differenza tra i materiali è apparsa chiara fin da subito: per far partire l'esperimento era necessario inoculare i batteri di Legionella nei singoli circuiti, ma per quello di rame, sono state necessarie 5 inoculazioni extra, contro una sola per gli altri materiali. 
Un aspetto importate di questa ricerca è lo studio delle temperature "di confine": è noto che sotto i 20°C i batteri della legionella sono quiescenti e sopra i 60°C cominciano a morire, ma cosa succede intorno a queste temperature?
Il KIWA ha rilevato che la legionella poteva sopravvivere a 25°C e di 55°C nell'acqua e nel biofilm negli impianti in PeXa, PVC-C e acciaio inox, ma non era rilevabile in quello di rame. Bisognava giungere a 60°C per osservare la completa scomparsa anche negli altri materiali.

Questi risultati suggeriscono delle considerazioni sull'impatto dei materiali: dal punto di vista della proliferazione, la scelta del materiale non conta quando si sta al di sotto dei 25°C per l'acqua fredda o si tiene quella calda ad un minimo di 60°C, dal momento che la Legionella è sottoposta al controllo termico. Quando invece l'acqua cade nel range tra queste due temperature, il rame è il materiale migliore.

Si noti che tenere l'acqua fredda sotto i 25°C non è scontato, soprattutto in estate o in vicinanza di tubi dell'acqua calda non sufficientemente coibentati. E per le alte temperature, la differenza di tra 55 °C e 60°C non è di poco conto: 5°C in meno da fornire nei trattamenti termici anti-legionella possono significare un risparmio energetico non indifferente.

Infine, la scelta di un materiale antibatterico significa la tutela della salute delle persone e anche un risparmio nella gestione dell'impianto, in particolare se questo è complesso e ramificato.
Per esempio, l'impianto idrico di un policlinico costruito una decina d'anni fa, prevedeva uno sviluppo delle tubazioni di oltre 12 km, che potevano contenere complessivamente 16 m3 di acqua. Inibendo la proliferazione della legionella, si possono risparmiare costosi trattamenti di shock termico e/o chimici su un tale volume d'acqua, oltre a evitare disagi ai pazienti stessi e allo staff. Non a caso, il progettista ha optato per il rame come materiale per l'impianto di quel policlinico, proprio in funzione di prevenzione antilegionella.

A cura di: Marco Crespi, Istituto Italiano del Rame

 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

AIO ed ANDI invitano a diffidare da interpretazioni o offerte di servizi non conformi e conferma quanto previsto per la prevenzione della legionellosi in studio


Tra norme, indicazioni e linee guida specifiche cosa deve ricordate il titolare dello studio odontoiatrico, in tema di rischio legionellosi, per evitare problemi


Capita in Sardegna. Lo studio era anche privo di autorizzazione, durante le verifiche trovati anestetico ed farmaci scaduti da 20 anni


Cosa prevedono le Linee guida del Ministero della Salute datate 2015? Questi gli adempimenti che lo studio odontoiatrico deve adottare


Con la dott.ssa Ricci abbiamo approfondito il tema cercando di capire le regole, chi controlla, perché devono essere applicate anche in un settore dove il rischio è basso


In una revisione della letteratura, pubblicata dal British Dental Journal, gli autori hanno rivisto la corrente conoscenza sulle reazioni ai comuni materiali dentali, compreso il ruolo...

di Lara Figini


Immagine di archivio

L’avulsione del dente provoca un riassorbimento dell’osso alveolare sia in senso verticale che orizzontale con un rimodellamento volumetrico spontaneo dei tessuti duri e...

di Alessandra Abbà


Dopo il completamento del trattamento ortodontico, uno degli obiettivi più importanti è il mantenimento del risultato finale. È stato riferito che circa il 70% dei casi...

di Davide Elsido


Utilizzo di una procedura minimamente invasiva, ricerca italiana pubblicata all'estero


Dentsply Sirona, mantenendo la sua lunga tradizione di offrire sempre le innovazioni più significative per il mercato odontoiatrico, è orgogliosa di presentare il nuovo Aquasil® Ultra+...


Secondo una ricerca, la stampa DIW potrebbe diventare una reale alternativa clinica alla fresatura Cad/Cam della zirconia, offrendo una produzione più sostenibile ed economicamente vantaggiosa


Una ricerca ha valutato quali materiali e strategie adesive debba condizionare le scelte del clinico in funzione della durata del restauro


Altri Articoli

Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico


Uno studio pubblicato su Dentistry Journal ha confrontato il modo in cui il caries risk management viene applicato nella pratica quotidiana in alcuni paesi europei 


Nel suo editoriale su Dental Cadmos, il direttore scientifico prof. Lorenzo Breschi propone una serie di riflessioni sulle tante direzioni che l’odontoiatria italiana sta...


Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia


L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...


Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...


Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla


Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...


Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi