Solo 1 paziente su 3 riporta in autonomia il problema e solo il 3% dei professionisti ritiene soddisfacenti le risorse informative disponibili: i dati della survey tra gli igienisti dentali
La xerostomia, o bocca secca, è un disturbo largamente diffuso ma ancora poco riconosciuto e spesso sottovalutato. Non solo: le risorse informative a disposizione dei professionisti sono giudicate in larga parte insufficienti. A rivelarlo è la survey realizzata da Tartaro Online, primo magazine e community dedicata agli Igienisti Dentali, per conto di Curasept, a cui hanno partecipato oltre 650 professionisti del settore dentale. L’indagine ha esplorato conoscenze, pratiche cliniche e necessità informative legate alla gestione della bocca secca.
Un disturbo largamente diffuso, ma poco riconosciuto
L’85% dei professionisti dichiara di incontrare pazienti con sintomi di xerostomia – anche grave (33%) – ma solo 1 paziente su 3 riferisce spontaneamente il problema. Questo perché spesso la secchezza del cavo orale non viene percepita come una condizione clinica ma semplicemente un fastidio da gestire bevendo di più. “Sono numeri che rendono evidente la necessità di un’adeguata azione di informazione e sensibilizzazione verso i pazienti, che troppo spesso ignorano i rischi per la salute legati alla xerostomia” commenta Marta Giovannardi (nella foto), Clinical Affairs and Quality Manager di Curasept.
Anche dopo aver ricevuto la diagnosi, la maggiore difficoltà nel seguire una terapia efficace è imputabile soprattutto al fatto che i pazienti tendono a sottovalutare le conseguenze del disturbo, limitandosi a trovare soluzioni temporanee e inefficaci come, appunto, bere di più.
La necessità di avere una maggiore conoscenza del problema emerge anche tra gli stessi operatori del dentale. Consapevoli che una migliore informazione dei pazienti può migliorare la qualità di vita (58%) e prevenire danni al cavo orale (28%), gli igienisti dentali interpellati ritengono che le risorse informative siano tuttora insufficienti, infatti solo il 3% le considera adeguate.
“Emerge chiaramente non solo la necessità di una maggiore informazione pubblica, ma anche di un aggiornamento professionale approfondito che offra strumenti efficaci per la diagnosi e la cura, rafforzando anche la relazione di fiducia con i pazienti” prosegue Marta Giovannardi. Il 28% dei professionisti, infatti, ritiene di essere “poco o per nulla informato” sul tema della bocca secca, mentre il 25% non ha familiarità o non riconosce la differenza tra i termini xerostomia, iposcialia e asialia.
Dalla diagnosi alla terapia
Più della metà dei professionisti (56%) esegue la diagnosi mediante l’osservazione clinica, valutando elementi come l’aspetto della mucosa e la viscosità della saliva, mentre il 6% utilizza strumenti diagnostici specifici, come il test di flusso salivare. Quando si riscontra un problema di bocca secca, l’indicazione terapeutica prevalente per il 65% dei professionisti è l’utilizzo di prodotti specifici (collutori, gel, spray, integratori, ecc) a tutti i pazienti, indipendentemente dalla gravità del disturbo, e solo il 16% li riserva solo ai casi gravi: un dato che testimonia l’attenzione verso la qualità della cura e la prevenzione orale.
Bocca secca: un problema per la salute
La xerostomia, quindi la ridotta produzione o mancanza di saliva, se non trattata, può causare disturbi all’organismo e incidere significativamente sulla qualità di vita. La saliva gioca, infatti, un ruolo importante nell’ottica della salute generale: favorendo la masticazione e la deglutizione, aiuta la digestione degli amidi e dei carboidrati, permette di percepire i sapori e contrasta l’acidità, che danneggia denti ed esofago. La sua carenza aumenta il rischio di carie, demineralizzazione dello smalto e alitosi. Inoltre, in assenza della barriera protettiva della saliva, i batteri introdotti nella bocca potranno aderire molto più facilmente ai denti.
Le cause della xerostomia sono legate principalmente all’età avanzata e all’assunzione di farmaci che riducono la secrezione salivare a meno del 50%, soglia oltre la quale è percepita la sensazione della bocca asciutta.
I farmaci ad azione xerogenica sono circa 500, anche tra quelli più comunemente usati, come antinfiammatori, antistaminici, ansiolitici, antidepressivi, antipertensivi, analgesici, antinfiammatori non steroidei, diuretici e beta-bloccanti – a questi si aggiungono le terapie oncologiche.
Per prevenire e alleviare i sintomi delle diverse condizioni di riduzione del flusso salivare, Curasept ha sviluppato la linea Curasept Drymouth, da una formula arricchita con un mix equilibrato di sostanze idratanti (MHS – Mouth Hydration System). L’azione sinergica tra gli elementi già presenti nella naturale composizione della saliva e gli agenti antiplacca favorisce la protezione del cavo orale, riducendo il rischio di carie e stimolando l’idratazione delle mucose orali. Ha inoltre un’azione muco-adesiva e protettiva sulle mucose irritate di coloro che soffrono di bocca secca.
La linea Curasept Drymouth è composta da cinque diversi prodotti per rispondere a diverse esigenze di trattamento e situazioni cliniche: collutorio, spray e compresse sono suggeriti in caso di sintomi lievi e moderati per stimolare la salivazione residua – le compresse sono dotate di “tecnologia brevettataFizzFRAPTech®”, dal forte potere stimolante della salivazione; l’applicazione di gel, invece, è consigliata in presenza di sintomatologia più grave, per alleviare bruciore e irritazione delle mucose.
Il dentifricio, infine, è adatto in ogni circostanza per limitare i fenomeni irritativi durante le normali manovre di igiene orale. “L’uso di prodotti specifici per chi soffre di bocca secca è fondamentale non solo per offrire sollievo dal disturbo, ma per ridurre il rischio di carie e contrastare la demineralizzazione” spiega Marta Giovannardi.
A cura di: Ufficio Stampa Curasept
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33igiene-e-prevenzione 31 Agosto 2026
Uno studio internazionale condotto anche a ricercatori italiani ha analizzato durata di utilizzo più importante di dose e veicolo di somministrazione
approfondimenti 31 Luglio 2026
Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
igienisti-dentali 30 Luglio 2026
La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
igienisti-dentali 05 Giugno 2026
In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
approfondimenti 29 Settembre 2026
Una ricerca evidenza come dentisti e farmacisti debbano essere alleati per intercettare i rischi
O33approfondimenti 03 Settembre 2026
Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...
approfondimenti 23 Ottobre 2025
I consigli che Dentisti e Igienisti dentali possono dare ai propri pazienti sulla secchezza delle fauci suggeriti da una ricerca del Tufts
O33patologia-orale 10 Settembre 2024
Lo studio esamina un nuovo sistema per la diagnosi dell’iposalivazione utilizzando un cubetto di zucchero e ne confronta l'affidabilità con altri metodi di test convalidati ...
di Lara Figini
approfondimenti 15 Luglio 2022
La xerostomia può essere dovuta a malattie o farmaci, i sintomi possono migliorare con l'automedicazione. In caso contrario è necessario il parere del medico
patologia-orale 12 Settembre 2018
Radioterapia convenzionale vs radioterapia a intensità modulata
di Lara Figini
La celiachia (CD) è una patologia immunitaria-mediata che si sviluppa prevalentemente in individui geneticamente predisposti e viene causata dall'ingestione del glutine. Una dieta senza...
Igienisti Dentali 29 Settembre 2026
Lettera aperta della Presidente Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali Caterina Di Marco per illustrare le iniziative a tutela della professione
Cronaca 29 Settembre 2026
Focus su intelligenza artificiale, formazione specialistica e futuro dell'odontoiatria a fronte dei cambiamenti in atto
Aziende 29 Settembre 2026
Dal riconoscimento delle patologie allo smile design, fino alla pianificazione implantare: per il World Smile Day, gli esperti spiegano come l’intelligenza artificiale entra nel...
Approfondimenti 29 Settembre 2026
Una ricerca evidenza come dentisti e farmacisti debbano essere alleati per intercettare i rischi
Cronaca 28 Settembre 2026
Un progetto riservato ai soci ANTLO che consente di finanziare con un 50% a fondo perduto l’innovazione tecnologia nei laboratori odontotecnici con il sostegno del MIMIT
Secondo IndexBox il mercato globale vale circa 1,2 miliardi di dollari e crescerà del 3,1% l’anno fino al 2035. Le procedure dentali sono il secondo ambito di utilizzo, trainate da mercati...
Approfondimenti 28 Settembre 2026
Cosa ricordare di una norma che sembra essere non molto chiara per gli studi odontoiatrici. Le indicazioni dell’avvocato Gigola che chiarisce: l’AI è uno strumento, le...
Cronaca 25 Settembre 2026
L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti
Cronaca 25 Settembre 2026
Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...
Cronaca 25 Settembre 2026
Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...
Approfondimenti 25 Settembre 2026
Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...
Igienisti Dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...
Normative 24 Settembre 2026
Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”
