Uno studio pubblicato su BMC Oral Health mostra come le scarse competenze genitori nella gestione della salute orale si associano a più carie, lesioni non trattate e peggiori abitudini igieniche nei figli
La capacità dei genitori di comprendere, valutare e utilizzare correttamente le informazioni sulla salute orale – definita oral health literacy (OHL) – può incidere in modo significativo sui comportamenti di igiene dei figli. È quanto emerge da un recente studio pubblicato su BMC Oral Health, che evidenzia l’importanza di interventi educativi centrati sulla famiglia. I ricercatori sottolineano inoltre che variabili come livello di istruzione e reddito familiare influenzano direttamente la literacy orale dei caregiver.
Livelli più bassi di alfabetizzazione alla salute orale sono associati a più carie
Secondo gli autori, “la scarsa capacità di comprendere, valutare e utilizzare le informazioni riguardanti la salute orale erano significativamente associati a una maggiore esperienza di carie, lesioni non trattate più avanzate e una peggiore igiene orale nei bambini, evidenziando l’importanza della comprensione e del coinvolgimento dei caregiver nelle pratiche di salute orale”.
L’obiettivo dello studio era valutare l’impatto delle caratteristiche sociodemografiche dei genitori, dei loro comportamenti legati alla salute orale e dei livelli di OHL sugli esiti clinici dei figli tra i 6 e i 12 anni. Lo studio trasversale è stato condotto tra marzo 2024 e marzo 2025 in un centro privato di odontoiatria pediatrica, coinvolgendo 238 coppie genitore-bambino. I genitori hanno completato un questionario sociodemografico e il Turkish Oral Health Literacy Adult Form for Parents (TOHLAT-P), mentre i bambini sono stati sottoposti a esami intraorali standardizzati eseguiti da un odontoiatra pediatrico calibrato.
Fattori parentali fortemente associati alla salute orale dei bambini
Lo stato di igiene orale dei bambini è risultato significativamente influenzato da diversi fattori parentali:
I genitori con un punteggio TOHLAT-P pari o inferiore a 30 avevano una probabilità 5,366 volte maggiore di avere figli con igiene orale da scarsa a moderata.
Differenze significative nei livelli di igiene orale dei bambini
Una buona igiene orale è stata osservata nell’89,2% dei bambini con genitori che avevano punteggi TOHLAT-P pari o superiori a 31, contro il 66,7% dei bambini con genitori a punteggi più bassi. Anche la regolarità dello spazzolamento dei genitori ha mostrato un impatto: l’83,2% dei bambini aveva una buona igiene orale se il caregiver spazzolava i denti regolarmente, rispetto al 70,1% dei casi opposti.
Correlazioni con numero di figli e dimensioni familiari
Sono state riscontrate correlazioni negative, benché deboli, tra i punteggi TOHLAT-P e il numero di figli (r = -0.314), la dimensione del nucleo familiare (r = -0.272) e gli indici OHI-S dei bambini (r = -0.300). Ciò indica che un minore livello di literacy orale dei genitori tende ad associarsi a peggiori condizioni igieniche orali nei figli.
Gli autori segnalano che il campione era composto esclusivamente da pazienti di una clinica universitaria, limitando la generalizzabilità dei risultati a contesti con minore accesso alle cure odontoiatriche. Tuttavia, sottolineano la necessità di migliorare l’educazione sanitaria: “I decisori in ambito di salute orale e i professionisti della sanità pubblica dovrebbero dare priorità all’integrazione di modelli di health literacy nella pratica odontoiatrica di routine e nei programmi scolastici di educazione alla salute orale”.
Per approfondire: Association between parental oral health literacy and child oral health: findings from a cross-sectional study using the TOHLAT-P scale
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