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23 Ottobre 2025

Comunicare al paziente la Xerostomia

I consigli che Dentisti e Igienisti dentali possono dare ai propri pazienti sulla secchezza delle fauci suggeriti da una ricerca del Tufts


Anziano beve

La secchezza delle fauci, o xerostomia, è una condizione comune ma spesso sottovalutata. Per odontoiatra ed igienista dentale è fondamentale comunicare in modo efficace la complessità della saliva e i rischi associati alla sua carenza. Un approfondimento sul tema pubblicato sul sito della Tufts University School of Dental Medicine (TUSDM) di Boston (USA), permette di sintetizzare alcune indicazioni che dentisti ed igienisti dentali possono trasferire ai propri pazienti.

La saliva

Il primo mito da sfatare è che la saliva sia solo acqua e che bere risolva il problema, sottolinea Athena Papas, professore emerito in Ricerca Dentale alla TUSDM. La saliva è ricca di calcio e fosfato e le sue funzioni vanno ben oltre la semplice idratazione:

  • Contiene proteine che attaccano vari virus.
  • È antibatterica e antifungina.

"La sua saliva non è solo acqua –ricorda- è un sistema di difesa e un meccanismo di riparazione fondamentale. Per questo motivo, bere acqua non può sostituire una corretta produzione salivare".  

Riconoscere la Xerostomia

È essenziale convalidare l'esperienza del paziente. La xerostomia non è sempre un deficit salivare oggettivo, ma spesso una percezione soggettiva. Vidya Sankar, professore associato alla TUSDM, afferma: "non è difficile riconoscere la xerostomia —... se si sente che la bocca è troppo secca, si ha la bocca secca. È semplice. Un paziente può lamentare secchezza anche se la sua produzione è tecnicamente nella norma. È la percezione della secchezza in bocca che conta”.

Ai pazienti, consigliano i ricercatori, si può indicare una serie di segnali che possono essere veri e propri campanelli d’allarme:

  • Sensazione di bocca appiccicosa o pastosa.
  • Presenza di saliva bianca agli angoli delle labbra.
  • Screpolature agli angoli della bocca). Sensazione di bruciore in bocca.
  • Alitosi o un improvviso aumento di carie.

"È fondamentale –continuano i ricercatori- invitare il paziente a segnalare qualsiasi sensazione di secchezza, anche se le sembra banale. La sua percezione è un indicatore cruciale, e i sintomi come le carie improvvise o il bruciore possono essere segnali che la sua bocca è senza saliva".  

Le cause principali

Per i ricercatori al paziente si deve spiegare che la secchezza delle fauci non è un normale processo di invecchiamento, ma piuttosto una conseguenza di farmaci e malattie che aumentano con l'età.

  • Farmaci: Sono la causa principale, con oltre 1.000 farmaci che possono causare xerostomia. I farmaci psichiatrici (antidepressivi, antipsicotici) causano la maggiore perdita di saliva. Anche i farmaci per la pressione sanguigna e il controllo della vescica sono comuni responsabili.
  • Il fattore età: Non è necessariamente l'invecchiamento a causare la bocca secca, ma con l'avanzare dell'età, sempre più persone soffrono di malattie e assumono farmaci per controllarle."
  • Malattie: Condizioni autoimmuni come la Sindrome di Sjögren, il diabete, e l'HIV/AIDS sono cause note, così come le radiazioni a testa e collo per il cancro.

Il paziente dovrebbe informare il dentista o l’igienista dentale ogni volta che cambia un farmaco o ne assume uno nuovo, rilevano i ricercatori. Molti farmaci essenziali, ricordano, possono avere la secchezza delle fauci come effetto collaterale. “Questo non significa che deve smettere di prenderli, ma che i professionisti che si occupano della sua salute orale debbano intervenire per proteggere la sua bocca".  

  • Le conseguenze della carenza salivare

Educate i pazienti sui rischi a lungo termine della secchezza delle fauci che vanno oltre l'alito cattivo e le carie, è il compito centrale di odontoiatri ed igienisti dentali indicato dai ricercatori.

Una grave carenza di saliva può portare:

  • Sialolitiasi.
  • Infezioni.
  • Problemi digestivi.
  • Perdita di elementi dentali.

Il consiglio da dare ai pazienti, concludono, è quello che una quantità di saliva ridotta nella bocca mette a rischio i denti e la sua salute generale.  


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