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10 Gennaio 2012

L’arte di insegnare a “cavare” i denti

di Debora Bellinzani


Il passaggio dall’apprendimento teorico alla pratica clinica è ancora un “salto” difficile da superare per gli studenti di odontoiatria, così come impegnativo è trovare il modo, da parte delle istituzioni accademiche, di insegnare a trattare i pazienti in carne e ossa e fornire l’esperienza necessaria a intraprendere la professione. Una delle tecniche che si sono dimostrate utili a fini didattici è l’esercitazione su manichini: come dimostra un recente studio tedesco, infatti, se le lezioni sono ben strutturate e i manichini sono studiati appositamente per lo scopo, i risultati si rivelano soddisfacenti. Lo studio, oltre a risultati positivi, fornisce un esempio interessante di come sia possibile avvicinare l’astrazione della teoria alla concretezza della realtà: nell’università tedesca, infatti, tutti gli studenti del corso hanno provato a estrarre denti artificiali ma così “realistici” che, se sottoposti a una manovra errata, si spezzavano separando la corona dalla radice.

Che cosa hanno imparato gli studenti
“E’ già stato dimostrato che la pratica su manichini è in grado di accelerare notevolmente il processo di apprendimento, e per questo abbiamo deciso di implementarla in un corso universitario, valutarne l’efficacia e verificare anche la soddisfazione degli studenti” afferma Florian Stelzle del Dipartimento di chirurgia orale e maxillofacciale dell’Ospedale universitario di Erlangen, in Germania. “Abbiamo così introdotto, all’interno del curriculum di chirurgia orale, un corso per studenti del terzo anno costituito da una parte teorica, in cui sono state descritte le valutazioni e la procedura da seguire quando si opera un’estrazione dentale, e da una parte pratica, durante la quale sono state mostrate le tecniche e le posizioni del corpo e delle mani che si adottano a seconda del dente da estrarre. Agli studenti infine, dopo alcune prove, è stato chiesto di effettuare su manichino l’estrazione di un dente scelto dagli esaminatori seguendo la procedura studiata e applicando le tecniche apprese durante le lezioni”.
Lo studio, pubblicato dalla rivista Acta Odontologica Scandinavica, ha valutato i risultati della prova finale dei 49 studenti iscritti al corso. “Il dato più significativo è che 46 studenti, ossia il 94% circa del totale, hanno estratto il dente loro assegnato dal caso in modo corretto mentre solo in tre casi il dente si è rotto lasciando alcune parti nella tasca alveolare” descrive il ricercatore; “inoltre, più del 90% degli studenti ha scelto lo strumento adatto al tipo di estrazione assegnata e l’82% di essi ha posizionato il proprio corpo in modo corretto rispetto alla paziente; solo il 65% degli studenti, però, ha mostrato di avere appreso la corretta posizione delle mani e riteniamo dunque che all’insegnamento di questo aspetto fondamentale debba essere dedicata una maggiore attenzione”.

I manichini sono reali o virtuali? La valutazione finale
“Per quanto riguarda la soddisfazione degli studenti – prosegue ancora il ricercatore – il 70% ha valutato come positiva la pratica su manichini prima di trattare i pazienti, e la maggior parte di essi ha ritenuto che il corso sia stato troppo breve e avrebbe desiderato dedicare più tempo ad apprendere le tecniche standard attraverso questo tipo di ‘realtà virtuale’. Il termine in questo caso è appropriato perché se da un lato i manichini sono pazienti ‘virtuali’, dall’altro sono strutture reali e ben congegnate su cui fare pratica: effettuando erroneamente una rotazione al posto di una lussazione, oppure applicando una forza eccessiva nelle manovre di estrazione, il dente artificiale ‘dimostra’ con molta evidenza l’errore commesso rompendosi.
L’esercitazione su manichini inoltre riduce la necessità della pratica su pazienti reali che richiede la presenza di personale esperto con i relativi costi e comporta valutazioni di tipo etico; la situazione reale, inoltre, provoca nello studente inesperto uno stato d’animo di ansia e paura che non aiuta nell’apprendimento delle tecniche basilari.”
La valutazione dei ricercatori dunque, come dimostrano le conclusioni dello studio, è decisamente positiva; se si dedica il tempo necessario all’apprendimento delle tecniche e delle posizioni, se si insegna la parte pratica a un piccolo gruppo di studenti per volta (sei al massimo nella sperimentazione tedesca), e se si utilizzano gli strumenti adatti come manichini e denti che simulano la situazione reale, “con l’insegnamento dell’estrazione dentale attraverso l’uso di manichini si può fornire agli studenti un sufficiente livello di competenza con un utilizzo di risorse ragionevole da parte delle istituzioni accademiche”.

“Implementation and Validation of an Extraction Course Using Mannequin Models for Undergraduate Dental Students”
Acta Odontol Scand 2011;69(2):80-7.

Leggi anche l'articolo sulla realtà virtuale aptica

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