HOME - Parodontologia
 
 
08 Novembre 2017

La salute parodontale come indicatore dello stato di salute generale dell'individuo: è ora di riflettere concretamente sul tema

di Prof. Massimo Gagliani


Riscopriamo il nostro ruolo di medici; è l'esortazione di Chan et al. nell'articolo apparso nello scorso mese di giugno su Periodontology 2000.

Gli Autori sottolineano come la separazione tra medicina e odontoiatria sia da attribuire a una stravaganza storica per cui il medico debba interessarti a tutto l'organismo mentre il dentista debba focalizzarsi in modo peculiare solo sulle malattie della bocca e dei denti in particolare.

Oggi sappiamo bene che le correlazioni tra patologie orali e patologie sistemiche sono sempre più frequenti; il ruolo quindi dell'odontoiatra deve essere, per forza di cose, anche quello di segnalare quelle situazioni di anormalità che potrebbero rivelarsi premonitrici di riflessi sull'intero organismo.

La correlazione tra problematiche parodontali e patologie della sfera cardiovascolare sono sempre più studiate: l'aumento della pressione diastolica è maggiormente presente in pazienti con disordini dell'apparato di sostegno dentale. Tale aumento può essere moderato se la patologia parodontale viene curata e risolta.

In questo ambito molte delle malattie di tipo settico che coinvolgono il cuore, endocarditi e conseguenti valvulopatie, si sospetta siano generate con grande frequenza da manovre odontoiatriche su tessuti particolarmente infetti, o da errate manovre chirurgiche in presenza di tessuti parodontali altamente contaminati.

L'importanza di una igiene orale corretta viene enfatizzata dai pneumologi che hanno assistito a una diminuzione delle infezioni ospedaliere polmonari quasi del 40% in presenza di soggetti in cui la placca batterica veniva sufficientemente controllata.

Per non parlare dei parti prematuri e a basso peso in madri che fossero portatrici di malattia parodontale.

Considerati questi punti è bene osservare anche gli effetti contrari: in pazienti con nefropatie le malattie parodontali sono molto più difficili da debellare e hanno un'insorgenza molto più brusca.

In conclusione: i contatti tra odontoiatra e medico curante dovrebbero moltiplicarsi in ragione delle evidenze - sempre più marcate - sull'interrelazione tra malattie dell'organismo e stati patologici parodontali.

A cura di: prof. Massimo Gagliani, Coordinatore Scientifico area odontoiatria Gruppo editoriale Edra

Per approfondire:

The place of periodontal examination and referral in general medicine

Samuel Chan, Graham M. Pasternak & Malcolm J. West

Periodontology 2000, Vol. 74, 2017, 194-199

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28429485

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


La prof.ssa Nardi evidenza come la terapia strumentale possa essere affiancata, con indubbi benefici, da nuove tecnologie progettate per ridurre l’infiammazione e accelerare i...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una ricerca ha indicato nuovi dati sulla possibilità che la terapia parodontoale offra benefici per aterosclerosi e funzione endoteliale


Su Circulation nuove evidenze sul legame tra Porphyromonas gingivalis, fibrosi atriale e fibrillazione atriale: implicazioni per l’odontoiatria


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi