HOME - Cronaca
 
 
15 Gennaio 2012

La crisi colpisce anche le patologie oncologiche


I tagli (diretti o indiretti) alla Sanità calano un’ombra sulle possibilità di cura, con in particolare una paura diffusa tra i pazienti oncoclogici che la stretta sui bilanci possa mettere in discussione l’accesso alle prestazioni più innovative. A lanciare l’allarme la ricerca “Ad alta voce”, portata avanti dalla Fondazione Censis e dalla Favo (Federazione italiana delle associazioni del volontariato oncologico), che ha scandagliato l’opinione di 1.033 pazienti oncologici e oltre 700 familiari.
Ecco il sunto che è stato pubblicato sul sito della Fnomceo:

“Rientrano in attività e alla quotidianità in breve tempo, circa quattro mesi (dieci anni fa erano mediamente 17 mesi), ma 274mila si ritrovano senza lavoro. Il Censis ha stimato che sono dunque 274mila i malati oncologici che nel corso della loro vita hanno perso il lavoro, in seguito a dimissioni o licenziamento. Di questi, 85mila hanno avuto un problema simile negli ultimi cinque anni.
Dall'indagine, emerge che l'82,5% dei malati ha qualcuno che lo assiste, nel 62,3% dei casi si tratta del coniuge o convivente. Un terzo dei familiari ha più di 65 anni e il 6,7% dei malati è totalmente non autosufficiente. Tornano rapidamente alla vita attiva, prosegue il Censis, ma la vita dei pazienti oncologici non è più come prima della malattia a causa di una serie di problemi psicofisici che persistono: fragilità e tendenza alla facile commozione (57,9%), apatia, debolezza e perdita delle forze (54,7%), dolori e disturbi fisici (52,9%), perdita del desiderio sessuale (47,6%), ansia (46,7%), problemi relativi all'aspetto fisico (42,2%).
Il tumore è sempre più una patologia di massa, per il numero di persone coinvolte e per gli ambiti toccati, che vanno molto oltre il sanitario, con i servizi sociali, il mondo del lavoro, le tutele. Ed è il futuro a spaventare di più, e stavolta in modo trasversale alle aree geografiche i malati di tumore. Il 29,5% teme che le difficoltà di bilancio condizionino la disponibilità delle terapie più mirate e con meno effetti collaterali (la priorità assoluta per l'avvenire indicata dal 73,7% dei pazienti), il 25,7% ha paura delle differenze tra i territori in particolare per le cure più innovative, come i farmaci biologici. Il 40% è preoccupato dall'allungarsi delle liste d'attesa per esami e controlli, il 33% da quelle per le terapie”.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

L’abusivismo è tra le certezze, in un settore dentale in continua evoluzione. Nonostante l’indignazione e i fiumi di parole spesi sull’argomento, è un fenomeno addirittura in aumento; almeno...


Si chiama Società di gestione di servizi sanitari e per molti odontoiatri (o, più in generale, per parecchi “camici bianchi” italiani) rimane un oggetto misterioso ancora tutto da scoprire....


"Endodonzia 2013. Situazione attuale, strategie e prospettive in regime di crisi economica" è il titolo dell'evento organizzato dalla Sezione Endodontica Emiliano-Romagnola della Sie in Emilia...


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi