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16 Marzo 2018

Cumulo pensioni, AdEPP attende la firma dell’Inps e sollecita: si paghino subito gli assegni

Problemi anche sulla piattaforma che dovrà gestire le richieste, manca la procedura informatica


Tutto è pronto per partire con le pensioni in cumulo, ma si attende ancora che l’Inps firmi la convenzione che renda effettivo questo diritto gratuito. Manca anche la procedura informatica necessaria per completare le pratiche.  

Ad evidenziarlo è l’AdEPP, l’associazione degli Enti previdenziali privati, che la scorsa settimana ha inviato all’istituto pubblico il testo della convenzione da siglare. “Noi siamo pronti e lo ribadiamo – dice il presidente dell’AdEPP e dell’Enpam Alberto Oliveti (nella foto) –. Abbiamo rispettato i tempi e i passaggi promessi, dando attuazione a quanto previsto dalla legge”.  

Oltre a pagare la parte di propria competenza delle pensioni in cumulo, facendosi carico di gran parte del processo amministrativo e dei relativi oneri, le Casse dei professionisti si sono offerte di accollarsi una parte delle commissioni bancarie, in linea con quanto già accade per le pensioni in totalizzazione.   No invece a ulteriori costi a carico dei professionisti: “Non è accettabile che alle Casse possa essere richiesto di versare un corrispettivo all’Inps per un’attività che deve svolgere per legge. L’istituto pubblico, oltretutto, a differenza delle Casse private, riceve un finanziamento specifico a copertura degli oneri derivanti dal cumulo, che si aggiunge al finanziamento annuale a carico della fiscalità collettiva – precisa Oliveti –. I diritti vanno garantiti con le risorse già a disposizione”.  

A mancare all’appello a tutt’oggi, denucia l’AdEPP “non è solo la sigla della convenzione, che è necessaria per poter procedere ai pagamenti, ma anche la piattaforma informatica che l’Inps deve mettere a disposizione di tutti gli Enti previdenziali per poter completare le pratiche e procedere così ai calcoli”.    

Adepp, che chiede, anche, si paghino subito gli assegni in cumulo. “Chiediamo che le pensioni di chi ha fatto domanda di cumulo vengano pagate al più presto, dato che l’importo dell’assegno non è in discussione” afferma in una nota il presidente Oliveti. “La piattaforma informatica Inps è pronta, usiamola”.  

“L’eventuale richiesta di pagamento di costi gestionali, qualora persistesse, è comunque una questione che Inps e le Casse potranno definire successivamente tra di loro, con l’intervento del ministero vigilante o per via giudiziaria” prosegue Oliveti.  

“Questo tuttavia non può rallentare il percorso di liquidazione delle pensioni in cumulo. Noi intendiamo rispettare la legge per non danneggiare gli iscritti. Ma gli aventi diritto non possono attendere oltre visto che aspettano la loro pensione già da 15 mesi”, precisa il presidente dell’Associazione degli enti di previdenza privati.

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