HOME - Cronaca
 
 
05 Giugno 2019

Regolamento Dispositivi medici: a rischio le forniture dal 2020. L’Industria lancia l’allarme e chiede interventi


Le diverse Federazioni europee rappresentanti l’industria dei dispositivi medici, tra cui FIDE (European Dental Industry) - Federazione che in Europa rappresenta UNIDI (Unione Nazionale delle Industrie Dentarie Italiane) - hanno diramato una call-to action chiedendo alla Commissione Europa e agli Stati Membri di accelerare l’implementazione di un sistema regolatorio efficienteal fine di garantire continuità nella fornitura di dispositivi medici ai pazienti, ospedali e professionisti sanitari e per salvaguardare gli investimenti in ricerca e innovazione per lo sviluppo di nuove tecnologie a supporto della salute pubblica. 

“Tra meno di un anno, il 26 Maggio 2020,  – si legge in una nota dell’UNIDI- è prevista la piena applicazione del nuovo Regolamento 745/2017 sui dispositivi medici (MDR). Una legislazione che avrà l’effetto di rafforzare il controllo sul mercato dei dispositivi al fine ultimo di tutelare la salute dei cittadini europei. Un obiettivo totalmente condiviso dall’industria dentale italiana ed europea, la cui realizzazione dipende da uno sforzo comune dell’industria, della distribuzione, degli utilizzatori professionali e, in primis, dei soggetti preposti al controllo: autorità competenti e organismi notificati preposti alla certificazione dei dispositivi medici immessi sul mercato europeo”. 

Ma i tempi sono stretti, fanno notare da UNIDI, “occorrono dai 3 ai 9 mesi per completare una procedura di certificazione”.  UNIDI ricorda che “per consentire una continuità sul mercato di dispositivi di uso quotidiano soggetti a nuove regole di classificazione, e che pertanto necessitano di una ri-certificazione, è necessario che l’intero impianto regolatorio sia pronto diversi mesi prima della data di piena applicazione del nuovo Regolamento europeo”. 

“Allo stato attuale, risulta improbabile, se non impossibile, raggiungere l’obiettivo prefissato dalla nuova disciplina nei termini stabiliti dal Regolamento”, dicono da UNIDI. L’attuale situazione rischia dunque di compromettere la salute del paziente, mentre la direttiva intende tutelarla, a causa del rischio che sul mercato vi sia una scarsa disponibilità dei dispositivi medici che i dentisti utilizzano quotidianamente

Il Regolamento aveva previsto in parte un sistema di tutela dai rischi, mediante l’introduzione di un periodo “di grazia” per i dispositivi medici che non subiranno modifiche sostanziali al dossier tecnico. Cosa che per le Federazioni firmatarie del documento “non è tuttavia sufficiente ad evitare la situazione di stallo” per questi motivi: 

1) Per diversi dispositivi medici la procedura non risulta ammissibile e per questi non sono previste soluzioni che ne consentano la permanenza sul mercato dopo il 26 maggio 2020;

2) La norma transitoria che ha introdotto il periodo “di grazia” non funziona nella pratica, poiché gli organismi notificati non hanno le risorse sufficienti per rispondere alle richieste di rinnovo per le migliaia di certificati relativi ai dispositivi che ne possono beneficiare. 

Da qui la richiesta dell'Industria alla nuova Commissione Europea e agli Stati Membri di accelerare l’implementazione di un sistema regolatorio efficiente.



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Organizzata da UNIDI in collaborazione con Italian Exhibition Group, la manifestazione ha accolto 400 espositori e, grazie al contributo di ICE Agenzia, 100 dealer internazionali provenienti da 38...


I dati presentati all’Assemblea UNIDI da IPSOS/DOXA offro conferme e qualche novità sulla composizione e le abitudini dei componenti del settore dentale italiano


Nonostante l’annuncio dell’accordo UNIDI si dice preoccupata del clima di incertezza ed in forma del lavoro a livello europeo per escludere dai dazi anche i dispositivi medici. Ne abbiamo parlato...


Dall’annuale ricerca UNIDI Key Stone, un segnale di maturità e solidità per il comparto. Cresce la produzione e l’export


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi