Mario Canton è nato a Varese il 27 gennaio 1955. Laureato in medicina e chirurgia all’università degli Studi di Pavia nel 1981 (con una tesi in odontoiatria), nello stesso anno inizia a esercitare la professione medica. Dal 1981 è iscritto all’Ordine dei medici di Varese e dal 1996 a quello degli odontoiatri della stessa città. Socio dell’Andi da 27 anni, Canton ha ricoperto varie cariche nell’associazione, fino a diventare presidente della sezione regionale della Lombardia tra il 2002 e il 2007. Oggi è il presidente di E.bi.pro.
Un dentista alla guida dell’ente bilaterale di tutti i liberi professionisti, medici, avvocati e commercialisti. Per Mario Canton, la nomina a presidente di E.bi.pro è senz’altro un motivo d’orgoglio. Ma il tempo delle congratulazioni è già alle spalle “perché - dice - è ora di mettersi al lavoro per portare a regime le attività dell’ente”.
Dottor Canton, per quale motivo, a suo parere, hanno scelto lei per la guida di E.bi.pro?
Direi che tutti i professionisti e i rappresentanti dei lavoratori hanno deciso di premiare l’impegno dell’Andi, che è stata la prima associazione a capire l’importanza e il ruolo significativo degli enti bilaterali. Molti odontoiatri probabilmente non sanno o non ricordano che l’Associazione nazionale dei dentisti è stata la prima organizzazione a dar vita, con molta lungimiranza, a un ente bilaterale. Si tratta dell’Ebnao, nato negli anni Novanta, ma che, purtroppo, non ha potuto operare compiutamente.
Quali saranno gli impegni che la vedranno subito al lavoro come presidente di E.bi.pro? Ci sono delle priorità?
Direi senza dubbio che l’apprendistato professionale e gli ammortizzatori sociali sono ai primi posti nella nostra agenda. L’apprendistato è uno strumento molto utile per la gestione del personale impiegato nello studio, mentre l’introduzione degli ammortizzatori sociali, che sostengono i dipendenti durante i periodi di disoccupazione, stanno diventando sempre più necessari di fronte all’avanzare della crisi economica. Ma le nostre attività non si limiteranno di certo a queste due tematiche, benché siano attualmente le più importanti.
Quali, nello specifico, gli altri fronti che impegneranno l’ente?
Lavoreremo molto sul tema della sicurezza dei luoghi di lavoro e per la certificazione di qualità degli studi professionali. Senza dimenticare, naturalmente, la contrattazione di secondo livello, che sarà seguita dalle nostre numerose sedi diffuse sul territorio nazionale. Nella nostra agenda è previsto anche un notevole impegno per far funzionare bene il fondo per la formazione, che dovrà fornire risorse finanziarie per l’aggiornamento professionale di chi lavora negli studi.
Quando entreranno a regime le attività di E.bi.pro, che sembrano prospettarsi numerose e articolate?
Ci vorrà ancora del tempo: è stato firmato da poche settimane l’atto di costituzione; seppur condizionati dall’andamento dei lavori nelle varie sedi regionali, contiamo comunque di far presto e di arrivare a buon punto già prima dell’estate, quando disporremo delle prime risorse finanziarie consistenti, attraverso i versamenti effettuati dai professionisti con i moduli F24. In alcune zone geografiche siamo già in fase avanzata. In Lombardia, per esempio, è stato approvato lo statuto regionale e manca soltanto l’elezione del direttivo. I lavori procedono a ritmo abbastanza sostenuto anche in altre zone sia del Nord, come in Veneto, sia del Sud, come in Campania.
L’E.bi.pro, insomma, avrà una struttura federalista?
Certo. Io credo molto nell’impostazione federalista e credo sia importante seguire una logica che favorisca il decentramento delle attività nelle varie sedi territoriali. In altre parole, gran parte delle risorse finanziarie che l’ente riceve in ciascuna regione, attraverso i contributi, devono essere impiegate nella regione stessa, perché è proprio sul territorio che i professionisti e i lavoratori toccheranno con mano l’utilità dei servizi e delle funzioni espletate.
Quanto alle risorse finanziarie, non c’è il timore che i contributi a favore dell’ente siano visti da molti professionisti e da molti lavoratori come un ulteriore balzello che grava sul loro portafoglio?
Beh, direi che si tratta di una cifra piuttosto modesta, pari ad appena 2 euro mensili per ogni dipendente e per ogni datore di lavoro. Il pagamento del contributo, è bene ricordarlo, è previsto negli accordi contrattuali tra i professionisti e i sindacati. Servirà a finanziare diversi servizi che si riveleranno molto utili e importanti in futuro. Negli ultimi anni, infatti, il sistema di welfare a favore di chi lavora alle dipendenze degli studi professionali si è arricchito di importanti tasselli: sono nati C.a.di.Pro, la cassa di assistenza sanitaria supplementare e il fondo pensione Previprof. L’ente bilaterale, purtroppo, arriva per ultimo ma recupereremo presto il tempo perduto.
GdO 2009; 5
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 20 Aprile 2009
Era atteso da parecchio tempo e ora, dopo una lunga fase di gestazione, è finalmente giunto ai nastri di partenza. Alla fine dello scorso gennaio è stato formalmente costituito E.bi.pro, l'ente...
Cronaca 25 Settembre 2026
L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti
Cronaca 25 Settembre 2026
Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...
Cronaca 25 Settembre 2026
Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...
Approfondimenti 25 Settembre 2026
Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...
Igienisti Dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 24 Settembre 2026
Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”
Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...
Normative 24 Settembre 2026
Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”
La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù
Interviste 23 Settembre 2026
Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici
Normative 23 Settembre 2026
Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa
Cronaca 22 Settembre 2026
La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...
Approfondimenti 22 Settembre 2026
Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca
Cronaca 21 Settembre 2026
SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”
