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19 Giugno 2026

Nuove opportunità per organizzare in diverse province del Veneto la formazione ASO

Perini (ANDI Veneto: “più opportunità di organizzare i corsi per assistenti di studio Grazie al dialogo e all’accordo con la Regione”


Andi veneto

Si aprono finalmente in Veneto nuove opportunità per organizzare in diverse province la formazione per gli Assistenti di Studio Odontoiatrico (ASO). Questi corsi, per i costi e la loro complessità, sono sempre stati, purtroppo, un punto critico focale per il sindacato, ma oggi si potrà procedere in modo più snello grazie all’accordo siglato di recente dal mio predecessore, il dottor Federico Zanetti”.   Con queste parole di cauto ottimismo il presidente di ANDI Veneto Alessandro Perini ha illustrato la novità partecipando lo scorso 10 giugno all’inaugurazione della nuova sede provinciale di ANDI Treviso, guidata da Dario Danella che ricopre anche il ruolo di vicepresidente vicario regionale.

Il documento a cui si riferisce il dottor Perini è lo schema di Protocollo d’Intesa, approvato dalla Giunta, siglato con l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Valeria Mantovan proprio da ANDI Veneto e da Confprofessioni Veneto per definire le strategie condivise e sviluppare un’offerta formativa “stabile, qualificata e coerente con le esigenze del territorio”, dedicata alla figura degli assistenti alla poltrona nel triennio 2026-2028, in attuazione della Legge regionale n. 8/2017.

Abbiamo spesso ribadito negli ultimi anni – ha proseguito a margine dell’evento il dottor Perini – come per i nostri studi il lavoro degli ASO sia fondamentale e di grande supporto per l’attività del dentista, ma anche come queste figure professionali siano praticamente introvabili”.   Secondo le stime della Regione, in Veneto il comparto odontoiatrico impiega circa 6mila lavoratori e registra una crescente domanda di personale specializzato: oltre il 66% degli studi prevede, infatti, nuove assunzioni di assistenti nel prossimo triennio.
Il percorso per raggiungere la qualifica, però, oltre a essere oneroso è anche molto complesso: secondo la normativa nazionale, infatti, le lezioni durano di solito almeno un anno e prevedono 700 ore totali, 300 di teoria e di esercitazioni, e 400 di tirocinio negli studi.

Voglio ricordare – ha aggiunto Roberto Sartore, presidente di Confprofessioni Veneto, ospite anche lui con Enrico Bressan, direttore di Apri Formazione, all’inaugurazione della nuova sede di ANDI Treviso – che il primo corso ASO lo abbiamo organizzato proprio con voi a Mogliano. E voglio sottolineare anche un fenomeno particolare: oltre ai giovani, a questa formazione si iscrivono molte donne che hanno superato una certa età, hanno lasciato il lavoro e ora desiderano rientrarvi. Noi siamo a disposizione per dare loro questa opportunità”.

In questi anni – gli ha fatto eco Enrico Bressan – abbiamo portato a casa alcuni corsi finanziati e quindi completamente gratuiti per i partecipanti. E questa è una caratteristica che vogliamo cercare di mantenere. Cominceremo a lavorare con la cabina di regia per pianificare la formazione anche considerando le province più difficili. Abbiamo fatto, ad esempio, un tentativo a Belluno: dobbiamo far capire alla controparte regionale che le caratteristiche di quel territorio rendono difficile avere dei grandi numeri. Quindi cercheremo di negoziare accordi annuali declinati sulle diverse aree”.

Questo accordo triennale e le possibili intese diverse a seconda della geografia potrebbero essere una vera e propria boccata d’ossigeno per la categoria. “Potrebbero rispondere in modo concreto – ha concluso il presidente Alessandro Perini – alle esigenze e ai bisogni espressi dai nostri iscritti, aumentando allo stesso tempo la qualità dei servizi offerti ai cittadini. I posti di lavoro già ci sono: frequentare i corsi dà uno sbocco professionale sicuro”.  

A cura di: Ufficio Stampa  


Sull’argomento leggi anche:  

07 Aprile 2026: ASO: dal Veneto un progetto formativo pensato per una professione che attira persone mature


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