L’implantologo valuta i pazienti, li opera, si mantiene aggiornato riguardo alle tecniche più recenti e si informa sui nuovi materiali in commercio. In tutto questo deve anche trovare il tempo e le energie per occuparsi di igiene dentale?
Se gli obiettivi principali sono la durata degli impianti e la salute del paziente, la risposta è “sì”. Come per altro è emerso dalla sezione di igiene dentale del congresso della Sicoi dello scorso ottobre.
Solo la collaborazione all’interno del team odontoiatrico, nel quale implantologo e igienista dentale concordano la terapia, può portare a una gestione ottimale del paziente e per fare questo ciascuna delle due figure professionali deve avere conoscenze nel campo dell’altra.
In questo quadro, può avvenire che l’implantologo si trovi a collaborare con un igienista con poca esperienza oppure che debba spiegare ampiamente a un paziente i diversi passaggi della terapia per prepararlo e motivarlo: sono tutti casi in cui è importante che il professionista conosca i protocolli di intervento di igiene dentale che oggi, in misura sempre maggiore, sono specifici per i diversi tipi di impianti e di paziente.
Perché “un paziente con diabete, uno edentulo e uno operato recentemente sono soggetti differenti, che richiedono un piano di trattamento mirato” spiega con la forza dell’esperienza Annamaria Genovesi, responsabile del reparto di Igiene dentale dell’Istituto Stomatologico Tirreno di Lido di Camaiore ed ex-presidente dell’Associazione igienisti dentali italiani (Aidi) e della Sisio (Società italiana di scienza dell’igiene orale).
A lei, che all’esperienza clinica unisce gli aggiornamenti provenienti dalle ricerche che conduce con il suo gruppo di lavoro, abbiamo chiesto di spiegare agli implantologi che cosa dovrebbero conoscere riguardo all’igiene dentale e che cosa devono trasmettere all’igienista.
Il tipo di impianto
Che cosa l’implantologo deve dire all’igienista
“Alla base della collaborazione vi è il passaggio di informazioni tra l’implan-tologo e l’igienista e, prima ancora, la volontà di trovare il tempo per discutere insieme di ciascun caso” spiega Annamaria Genovesi. “Vi sono infatti informazioni che l’igienista non può trarre dalla semplice osservazione del paziente: mentre può capire da sé se un impianto è di tipo sommerso o transmucoso, deve invece apprendere dall’implantologo, per esempio, di quale tipo sia la superficie del collo impiantare utilizzato.”
L’insieme di informazioni quali il tipo di impianto, l’estensione della porzione transmucosa e il tipo di superficie del collo impiantare determinano un diverso tipo di intervento dell’igienista, che deve cercare di capire quale sia lo stato di salute dei tessuti perimplantari.
“Un esempio di informazione fondamentale che solo l’implantologo può dare riguarda l’impianto sommerso: è di tipo tradizionale o platform switching?
Sappiamo infatti che sull’impianto sommerso di tipo tradizionale nel tempo si verifica un rimodellamento osseo dovuto all’azione dei batteri che colonizzano il gap tra impianto e sovrastruttura, mentre questo non avviene con il platform switching; questa informazione è fondamentale per l’igienista, che dovrà diversificare l’inter-vento prestando maggiore attenzione alla decontaminazione dei tessuti circostanti un impianto di tipo tradizionale. Solo la comunicazione all’interno del team odontoiatrico, con l’osservazione collegiale della radiografia che permette di identificare le informazioni relative alle condizioni del paziente, può portare a una valutazione condivisa del singolo caso e alle decisioni riguardanti la frequenza e la durata dell’intervento di igiene dentale per il mantenimento degli impianti.”
Gli strumenti
Con che cosa l’igienista deve “toccare” il lavoro dell’implantologo?
L’igiene intorno agli impianti deve essere svolta con molta cura: i materiali che costituiscono gli impianti vanno protetti e non devono essere aggrediti; qualsiasi alterazione provocata potrebbe diventare infatti una nicchia ritentiva e favorire la proliferazione dei batteri.
“Tutti gli studi in letteratura dimostrano che gli strumenti ideali utilizzati nell’igiene dei tessuti perimplantari sono quelli costituiti da materiali plastici come curettes, spazzolini, scovolini, sonde in plastica e punte ultrasoniche. Tutti gli strumenti costituiti da altri materiali, come le curettes in acciaio o in titanio, gli strumenti ultrasonici metallici e le polveri abrasive non devono essere utilizzati sul paziente con impianti.
Anche gli studi condotti dal mio gruppo di ricerca hanno infatti dimostrato che le curettes in acciaio abradono gli impianti, e che le polveri abrasive e gli scaler ultrasonici creano nicchie ritentive sulla loro superficie.
Le curettes in titanio invece sono per così dire più ‘dolci’ nell’impatto sui materiali costitutivi degli impianti, ma hanno pur sempre un’azione abrasiva sconsigliabile rispetto all’effetto neutro degli strumenti in plastica.
La ricerca che sviluppa prodotti e strumenti che consentono di migliorare l’approccio clinico dell’igienista nei confronti del paziente implantare è in continua evoluzione e per questo motivo è importante che le conoscenze in proposito siano condivise anche dall’implantologo, che potrà così partecipare alla definizione delle modalità di intervento sul paziente dopo la chirurgia implantare.”
Il tipo di paziente
Che cosa l’implantologo deve concordare con l’i-gienista?
La valutazione di ogni paziente richiede di unire le diverse competenze per arrivare a decisioni condivise sul trattamento. Gli studi condotti dal gruppo di ricerca di cui fa parte la dottoressa Genovesi sul paziente con un impianto di tipo Toronto a carico immediato possono essere un esempio della necessità del lavoro collegiale.
“Le analisi microbiologiche condotte hanno dimostrato che l’impianto di tipo Toronto a carico immediato è particolarmente soggetto a formazione di placca e, di conseguenza, che i pazienti devono essere seguiti con una frequenza di sedute particolare. Il nostro team ritiene che sia consigliabile trattare questi pazienti ogni mese riducendo la durata della seduta a 20 minuti; in questo modo li si potrà seguire più adeguatamente senza elevare eccessivamente i costi.”
Un altro esempio della necessità di protocolli di terapia specifici in seguito alla valutazione del singolo paziente riguarda le persone affette da malattie sistemiche come il paziente diabetico per il quale, dopo un’attenta valutazione del caso specifico, si prevedono controlli di mantenimento ravvicinati per evitare recidive patologiche.
Perché dunque questa collaborazione vitale per il mantenimento degli impianti, che permette di valutare collegialmente ciascun paziente, spesso non si verifica nel team odontoiatrico? Come afferma Annamaria Genovesi non si tratta solo o sempre di mancanza di tempo. “Da un lato spesso l’igienista non chiede esplicitamente all’odontoiatra tutte le informazioni disponibili riguardo al paziente, e dall’altro l’odontoiatra tende a non richiedere collaborazione attiva nel processo decisionale perché in genere non conosce le potenzialità della figura dell’igienista; questa figura invece ha competenze e risorse che si completano con quelle dell’odontoiatra, e che solo unite nel lavoro di team possono portare a una maggiore durata nel tempo degli impianti e assicurare un beneficio.”
GDO 2011;11
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
lettere-al-direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale
igienisti-dentali 05 Giugno 2026
In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
normative 03 Giugno 2026
Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale
O33implantologia 24 Settembre 2026
Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score
O33implantologia 23 Luglio 2026
Una ricerca italiana ha confrontato diverse geometrie di Ti-base, incluse nuove configurazioni anatomiche derivate dai rapporti tra cresta ossea e giunzione amelo-cementizia, per valutarne la...
O33implantologia 22 Luglio 2026
Gli autori hanno sviluppato e testato una procedura basata su impronta, digitalizzazione e confronto tridimensionale per valutare la compatibilità tra differenti connessioni implantari
O33implantologia 14 Luglio 2026
Uno studio internazionale ha analizzato workflow, usabilità, costi, requisiti tecnici e librerie protesiche dei principali software per la pianificazione implantare guidata, valutandone...
O33implantologia 29 Giugno 2026
Una ricerca ha valutato l’impatto della segmentazione CBCT basata su AI sulla precisione della chirurgia implantare robot-assistita
Nelle giornate del 10 e 11 maggio 2019 si svolgerà a Bari - presso il Nicolaus Hotel - la settima edizione del Congresso Odontoiatrico Mediterraneo, nonché XVII Memorial...
interviste 19 Gennaio 2018
Dopo l'approvazione del Ddl Lorenzin e l'inasprimento delle pente per chi esercita senza la necessaria abilitazione una professione, si è riaperto il dibattito su cosa l'odontotecnico...
Cronaca 15 Ottobre 2026
Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...
Approfondimenti 15 Ottobre 2026
Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...
Approfondimenti 15 Ottobre 2026
Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...
Approfondimenti 14 Ottobre 2026
Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...
Aziende 14 Ottobre 2026
Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...
Approfondimenti 14 Ottobre 2026
L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...
Approfondimenti 14 Ottobre 2026
Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...
Approfondimenti 13 Ottobre 2026
Ottobre è da sempre il mese dedicato alla prevenzione, un momento in cui l’attenzione verso la salute orale torna al centro della comunicazione. Per gli...
L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...
Approfondimenti 13 Ottobre 2026
Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...
Approfondimenti 12 Ottobre 2026
In occasione della Giornata nazionale del 10 ottobre, la Commissione di albo richiama il ruolo degli igienisti dentali nella prevenzione delle patologie orali...
Cronaca 12 Ottobre 2026
Il presidente FNOMCeO Filippo Anelli esprime vicinanza al Pontefice, che ha annunciato un intervento per rimuovere un nodulo al polmone
Approfondimenti 09 Ottobre 2026
Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...
Approfondimenti 09 Ottobre 2026
L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.
