HOME - Igienisti Dentali
 
 
18 Luglio 2025

Il sorriso luminoso: quale approccio clinico?

La prof.ssa Nardi ricorda come il trattamento cosmetico di sbiancamento deve prevedere una attenta osservazione clinica e invita a prestare attenzione alla “bleachorexia”

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sorriso selfie

La richiesta di procedure cliniche di sbiancamento cosmetico è molto frequente poiché il benessere psicologico è legato anche ad un sorriso luminoso, poiché migliora la vita di relazione e influenza positivamente le interazioni sociali e professionali infondendo maggiore sicurezza alla persona assistita.  

I social media sono diventati canali principali per la comunicazione sociale, influenzando significativamente il ricorso a trattamenti estetici promuovendo immagini idealizzate e digitalmente modificate. L’enfasi dei social media sull’ estetica visiva ha portato a richeidere modificazioni corporee, spesso esasperate, come veri e propri “trend”. 

Con l’interessamento di massa ai trattamenti estetici, le grandi distribuzioni hanno cominciato a produrre molti presidi “sbiancanti” utilizzabili domiciliarmente, senza un approccio clinico che preveda una diagnosi dello stato di salute del cavo orale ed una intercettazione degli indici di rischio prima e durante il trattamento.

È molto comune infatti imbattersi in dentifrici, collutori, striscette e penne sbiancanti ed altri prodotti cosmetici che promettono il miglioramento del colore dei denti, aquistabili anche nei comuni supermercati o addirittura (online) che vengono suggeriti sui social rimedi fai da te.  

Il trattamento cosmetico deve prevedere una attenta osservazione clinica dello spessore dello smalto, livello di ipersensibilità preesistente, stili di vita alimentari fortemente pigmentanti, percezione del colore della persona assistita e aspettative estetiche realistiche

L’approccio clinico deve prevedere l’approccio motivazionale alla scelta condivisa tra persona assistita e professionista, che deve trasferire l’attenzione agli effetti collaterali e deve prevedere particolare attenzione al controllo pre, in, e post trattamento della salute dei tessuti del cavo orale per prevenire, soprattutto se fuori dal controllo medico ed effettuato con prodotti ad alte concentrazioni o senza adeguate precauzioni e/o controlli odontoiatrici, il rischio di sensibilità dentaleirritazione delle mucose procurate da un uso scorretto delle mascherine, risultati di colore non uniformi.

Il livello di attenzione deve portare l’igienista dentale e l’odontoiatra ad intercettare quelle persone assistite che potrebbero essere affette da bleachorexia, una condizione in cui la persona assistita percepisce i propri denti gialli o scuri, anche se oggettivamente non lo sono, fino a diventare eccessivamente ossessionata dallo sbiancamento dei denti. Spesso, questa condizione, è esasperata al punto da sviluppare una dipendenza psicologica e utilizzo frequente oltre le indicazioni del produttore o del professionista.

La bleachorexia può essere legata a disturbi dell'immagine corporea, come il disturbo dismorfico corporeo, in cui una persona percepisce difetti fisici inesistenti o minimi. In questi casi è opportuno condividere a livello interdisciplinare con uno specialista gli aspetti psicologici. 

Purtroppo, standard di bellezza irrealistici, sollecitati dai social media, possono sollecitare questa ossessione. L’evoluzione tecnologica ha messo a disposizione, per l’approccio clinico cosmetico di sbiancamento professionale, il Brilliant Lumina (Coltene) che ha la particolarità di essere privo di perossido di idrogeno e/o di carbamide e di avere una formula a base di acido ftalimidoperossicaproico (PAP). Il principio attivo PAP permette di ottenere un sorriso naturalmente più bianco senza generare sensibilità dentale durante e dopo il trattamento e senza compromettere la salute del dente. Oltre a dare un maggiore comfort alla paziente, presenta anche una consistenza ideale che permette all’operatore di realizzare una migliore preparazione e applicazione del gel. Vengono versate 3 gocce di liquido attivatore all’interno del barattolino di gel sbiancante da 2 ml, si mescola con una spatolina per 60 secondi, fino ad ottenere una massa omogenea. Viene apposta la diga liquida HySolate Liquid Dam, un composito microibrido fluido e fotopolimerizzabile che fornisce una protezione gengivale affidabile durante le procedure di sbiancamento e mordenzatura. Dopo avere fotopolimerizzato la diga liquida per proteggere le gengive, viene applicato il prodotto sulle superfici dentali, eseguendo 4 step da 15 minuti ognuno, aspirando e rimuovendo il gel dopo ogni step. Una volta terminato il trattamento e rimosso il gel residuo e la diga liquida, è opportuno osservare con la persona assistita il risultato finale ottenuto, confermato dalla rilevazione dello spettrofotometro e documentare fotograficamente la condizione clinica presente per comparare le condizioni cliniche pre e post trattamento.

Diventa indispensabile che la persona assistita sottoposta allo sbiancamento cosmetico professionale e/o domiciliare, si impegni ad eseguire corretti stili di vita di igiene orale domiciliare e successivi follow-up di controllo odontoiatrico

Le abilità e competenze necessarie per una buona pratica clinica di sbiancamento cosmetico devono partire da una comunicazione efficace sulle procedure da eseguire stimolando un ascolto attivo dei bisogni della persona assistita, con la capacità di comprendere emozioni e percezioni del suo sorriso, per la decisione di scegliere le tecnologie che permettano sicurezza ed efficacia del trattamento e che limitino imprevisti di insuccesso.  


Nota: immagine generata con IA

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


Senna: il Tar Marche accoglie la linea della CAO nazionale. “Necessarie l’indicazione e la compresenza dell’Odontoiatra, che può anche svolgere prestazioni di igiene...


AIO: il TAR Marche conferma la necessità dell’integrazione con l’Odontoiatra, un elemento essenziale per garantire continuità assistenziale, appropriatezza clinica e...


Immagine di repertorio

Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro


Analisi delle evidenze scientifiche sul ruolo delle sorgenti luminose nello sbiancamento in‑office, con l’obiettivo di chiarirne i meccanismi d’azione, l’effettiva...


Il contratto sarà per a tempo determinato, per 12 mesi, uno a tempo pieno l’altro part time. La selezione sarà tramite colloquio e valutazione dei titoli professionali


Una ricerca ha valutato come stadio, grado e fattori clinici influenzino l’esito della terapia parodontale non chirurgica per identificare pazienti e denti che potrebbero necessitare di ulteriori...


Uno studio pubblicato sul Journal of Esthetic and Restorative Dentistry valuta l’impatto del CaPP e della luce LED viola su colore, microdurezza e morfologia dello smalto


Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma della presidente del CDANID Caterina Di Marco e del presidente della Federazione TSRM e PSTRP Diego Catania


Altri Articoli

Ivan Pintus

Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...


Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta


Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”


Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...


Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...


Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento


Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali


Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici


“Siamo abbastanza qualificati per costruire il dispositivo che il paziente porterà in bocca per anni, ma diventiamo improvvisamente un ‘rischio’ se lo Stato decidesse di...


Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


2000 professionisti provenienti da oltre 70 Paesi si sono riuniti al Pala Riccione per la 12ª edizione del congresso internazionale JDentalCare


Un evento formativo sul tema. Ottolina (SIOH) ha evidenziato la necessità di formazione specifica e di azioni che consentano di facilitare l’accesso alle cure odontoiatriche...


Uno studio internazionale rivela limiti diagnostici tra i dentisti europei, ma conferma l’orientamento verso terapie conservative e minimamente invasive


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi