HOME - Cronaca
 
 
09 Aprile 2012

Assistenti di studio, come evolve il rapporto di lavoro

Intervista a Fulvia Magenga, segretario generale del Sindacato italiano assistenti di studio odontoiatrico

di Danilo A. Di Stefano


siasosiaso

Nel mondo odontoiatrico è ora alla ribalta una questione legata al personale assistente di studio. Già da tempo si rivendica da più parti l'esigenza di un piano formativo, che porti a un arricchimento culturale di questa preziosa risorsa. Oggi si profila all'orizzonte una regolamentazione, affidata alle regioni, della formazione, su indicazione del ministero della Sanità.
Sarà affidata alla conferenza Stato-regioni il dare seguito a tutto superando di fatto la proposta di legge presente in Parlamento. In realtà, le opinioni riguardo a questa possibile evoluzione non sono unanimi. Ciò a causa delle possibili ricadute che la questione potrebbe avere sugli studi monoprofessionali. Se tutti sembrano concordi sulla formazione, lo sono meno sul modo di inquadrarla e sull'autonomia che questa dovrebbe generare.Oggi l'assistente risponde in tutto e per tutto all'odontoiatra ed è lui che risponde ai terzi: domani questo potrebbe non essere così.
Daremo allora spazio alle varie anime favorevoli e contrarie a questo percorso che potrebbe portare appunto a un "profilo" dell'Aso, anche per capire in che maniera potrebbe delinearsi il cambiamento.
Cominciamo questo percorso intervistando Fulvia Magenga, segretario generale del Sindacato italiano assistenti di studio odontoiatrico, che siamo andati a sentire anche in occasione del primo congresso nazionale.

Quali sono le principali caratteristiche del sindacato che rappresenta?
Siaso è un sindacato giovane, nato nel 2007, che conta di circa 2000 iscritti. A esso hanno chiesto di aderire per tutela sindacale le principali associazioni di categoria (Aiaso-Idea). Nel 2009 ha avuto la possibilità di firmare il primo Ccnl con Confimea che ha individuato in Siaso la controparte sindacale di rappresentanza dei lavoratori degli studi professionali nella sanità privata. Già in quel contratto si vedavano alcuni elementi che premiavano e distinguevano con peculiarità le Aso rispetto al passato.

Quali sono stati gli obiettivi del sindacato, quindi?
Lo scopo di Siaso è quello di portare le istituzioni preposte a riconoscere il ruolo degli Aso in Italia. Vede, da decenni l'assistente degli studi odontoiatrici lavora fianco a fianco con un professionista laureato e troppo spesso si sente al di sotto delle richieste del suo datore di lavoro: non è sufficientemente preparata, non ha svolto un percorso di studi per poter fare quello che le viene chiesto.
Quotidianamente l'Aso aiuta l'odontoiatra in tecniche di assistenza che richiedono la conoscenza di principi di anatomia. Questo avviene per ogni tipo di terapia: in endodonzia, per esempio, l'Aso deve sapere quanti canali può avere un molare e quindi preparare un maggior numero di strumenti canalari; in conservativa deve sapere come preparare i fori in un foglio di diga in lattice, deve conoscere la corretta nomenclatura dei denti; in chirurgia deve sapere che ci sono parti anatomiche sensibili, che non devono essere maltrattate dai divaricatori.
Sistematicamente, l'Aso si occupa delle procedure di sterilizzazione: deve allora sapere cosa sono i microrganismi, conoscere la differenza tra una spora, un batterio e un virus.
È solo in questo modo che potrà aiutare il suo datore di lavoro, perché comprenderà la motivazione per la quale è necessario seguire protocolli rigidissimi in linea di sterilità per prevenire la contaminazione crociata.

Ma tutte queste mansioni vengono svolte sotto controllo dell'odontoiatra. Qual è quindi la problematica?
In effetti questo è quello che il più delle volte succede. Ora, però le chiedo: quanti sono gli odontoiatri che possono permettersi di controllare ogni ciclo di sterilizzazione? L'Aso è una persona che, quasi sempre, approda a questo lavoro casualmente.
Molte colleghe erano commesse, altre impiegate, altre ancora hanno svolto lavori che non hanno niente a che fare con lo studio odontoiatrico. L'Aso, per altro, è una persona in grado di acquisire una preparazione specifica e quindi di assumersi le proprie responsabilità per il lavoro eseguito. Perché delegare la sua formazione all'odontoiatra o all'assistente più anziana? È da questo che è partito il sindacato. L'Aso deve trovare dignità professionale in un percorso di studi dedicato: sapere quello che fa e come va fatto.
Le faccio io una domanda: perché i giovani odontoiatri vanno all'università? Perché devono imparare persso una istituzione riconosciuta? Non potrebbero essere formati da vecchi odontoiatri?
Ecco, Siaso pensa che anche per la formazione delle Aso il principio debba essere lo stesso: per svolgere queste mansioni è necessaria una formazione definita nei contenuti e uniforme sul territorio nazionale.

E allora come vi siete comportati?
Abbiamo iniziato a lavorare seriamente. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare persone che hanno capito davvero la problematica. Prima l'On. Erminio Quartiani che ci ha ascoltati e ha accolto le nostre richieste.
Ha capito l'enorme disagio, ma soprattutto ha focalizzato il rischio potenziale per il cittadino, dovuto a una competenza inadeguata nell'organizzazione del processo di sterilizzazione. Il 29 luglio 2010 l'On. Quartiani ha presentato una proposta di legge per l'istituzione del profilo professionale dell'Aso, con l'ipotesi di un percorso di studi dedicato per la prima formazione e uno per la riqualificazione del personale che già lavora.
D'altra parte, a quella data, già alcune regioni si erano mosse per delineare il profilo dell'Aso.
Successivamente, siamo stati convocati, con Aiaso e Idea al ministero della Sanità dall'allora referente per l'odontoiatria, prof. Enrico Gherlone, dal direttore generale, dott. Giovanni Leonardi e dal dott. Saverio Proia, che hanno lavorato con entusiasmo al progetto, istituendo dei tavoli di lavoro sia con i rappresentanti dei datori di lavoro, sia con i rappresentanti dei lavoratori e chiedendo il nostro parere più volte.
Poi il 19 Settembre 2011 il Ministero ha licenziato un documento di indirizzo che ha sottoposto alle Regioni affinché queste ultime lavorino unitamente per realizzare un percorso formativo univoco.
Le Regioni hanno già valutato il documento e presto si riuniranno in conferenza stato-regioni per l'ufficializzazione.

Vi siete scontrati più volte con i datori di lavoro per ottenere tutto questo. Ora il rapporto com'è?
È vero: inizialmente il sindacato ha alzato la voce. Io poi arrivo da una scuola che adoro, ma che non mi ha insegnato a essere troppo diplomatica.
Credo che l'iniziale irrigidimento di Siaso sulle sue posizioni sia stato utile nella prospettiva di migliorare la vita di tutti, degli Aso, ma anche dei datori di lavoro che finalmente avranno la possibilità di lavorare con una persona che parlerà la loro stessa lingua e capirà in meno tempo le necessità in termini di assistenza al paziente, facendo risparmiare tempo e dando sicurezza e professionalità al cittadino-paziente.
Ora il rapporto è più disteso, i rappresentanti dei datori di lavoro, Andi e Confimea, stanno iniziando a capire la situazione, hanno analizzato e valutato.

Dal 2007 a oggi avete percorso molto cammino. Ora si parla del primo convegno nazionale di Siaso che si svolgerà il 21 aprile in un luogo insolito: l'acquario di Milano.
Siaso ritiene che sia arrivato il momento di parlare un linguaggio comune in materia sindacale e di presentare quelle che saranno le competenze professionali e le novità normative per gli Aso.
Abbiamo invitato tutte le istituzioni che hanno lavorato fianco a fianco e ospiti eccellenti che credono davvero nel nostro lavoro. Parteciperanno tutti i sindacati più rappresentativi, quelli di tutto il comparto dentale, le associazioni di categoria.
Abbiamo scelto di tenere il primo convegno all'Acquario di Milano perché siamo orgogliosi di far conoscere la bellezza di una piccola parte del patrimonio della nostra città.

GdO 2012;3:6

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

In vista del Congresso della Digital Dental Academy che si terrà a Parma il 24-25 marzo dopo aver sentito Roberto Spreafico e Massimo Nuvina abbiamo sentito Franco Brenna (nella foto), un...


Walter Devoto, libero professionista in Sestri Levante (Ge) è sicuramente un "esperto" in tema di odontoiatria estetica: membro della Academy of Operative Dentistry, socio attivo della...


Sabato prossimo, 11 marzo presso il palazzo Pirelli di Milano, il Sindacato Italiano Assistenti di Studio Odontoiatrico celebrerà il suo Congresso nel decennale della costituzione.Una...


Nei giorni scorsi il presidente della CAO di Roma, Brunello Pollifrone (nella foto), è stato convocato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a seguito della sua denuncia...


Sono 1600 le persone che complessivamente verranno selezionate da DentalPro, il più grande Gruppo odontoiatrico privato in Italia e il decimo gruppo della Sanità privata dopo le...


Forse il più bel regalo al SIASO, per i 10 anni dalla sua fondazione, è arrivato dalla Senatrice Maria Grazia De Biasi -presidente dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato-...


I.De.A, l'associazione dedicata alle A.S.O., presieduta da Rossella Abbondanza, opera a livello Nazionale dal 2010 ed ha come obiettivo quello di valorizzare e tutelare la professionalità, le...


Il Cenacolo Odontostomatologico Italiano - Associazione Italiana di Odontoiatria celebrerà i prossimi 8 e 9 aprile a Bologna (Hotel Savoia Regency Via del Pilastro, 2) il suo XX Congresso...


Nuova veste grafica per il sito SIASO, il sindacato delle assistenti studio odontoiatrico.Grazie a questo restyling il sito risulta molto più fruibile. Facile trovare le informazioni sulla...


Stando ad una ricerca transalpina, l’informazione sarebbe scarsa visto che l’85% dei francesi afferma di essere ignorante sulle malattie gengivali


Gli abbonati, al termine della lettura dei nostri approfondimenti scientifici, possono scaricare una dichiarazione da presentare al proprio Ordine per il riconoscimento della formazione svolta


Altri Articoli

In alternativa dovrà seguire un percorso di riabilitazione. Sospeso, anche, per 2 anni dalla professione di odontoiatra


Una ricerca evidenza come il mantenimento della salute orale nell’anziano non sia un tema estetico, ma un elemento chiave per promuovere un invecchiamento cerebrale sano


E’ l’appello del prof. Breschi. Dental Cadmos che può favorire la diffusione di conoscenze scientifiche affidabili, aggiornate e concretamente applicabili


I sistemi di IA utilizzati in ambito medico mostrano una maggiore tendenza a propagare informazioni non corrette quando queste sono presentate all’interno di documenti percepiti...


O33Approfondimenti      25 Febbraio 2026

Iperammortamento 2026

ANTLO pubblica un approfondimento per guidare i laboratori odontotecnici, ma utile anche per gli studi odontoiatrici, sugli investimenti agevolabili


Alcune precisazioni della presidente CAO Torino Marta Mello in merito a come è nato il parere e sul ruolo di indirizzo della CAO


E’ una opportunità non sempre colta dagli studenti del 5° e 6° anno che consente di ottenere tutele e vantaggi anche ai fini pensionistici...


Diventerà invece obbligatoria la ricetta elettronica. Tra i termini rimandati anche la scadenza legata al RENTRI ed alle polizze catastrofali


Nuovo corso FAD EDRA, in collaborazione con AIE su di un fondamento imprescindibile per il successo clinico dei trattamenti canalari


Cronaca     23 Febbraio 2026

Finto dentista denunciato a Roma

Ad incastrarlo la pubblicità sui social e la segnalazione di un paziente, secondo le indagini incassava 10mila euro al mese. Nel 2021 era stato segnalato dall’OMCeO di Roma


La riduzione sembrerebbe dovuta al non rinnovo dei doppi iscritti. Crescono invece i nuovi iscritti, stabili i cancellati. 


Cronaca     20 Febbraio 2026

L'ASP di Trapani assume 2 ASO

Bando per l’assunzione di 2 Assistenti di Studio Odontoiatrico a tempo indeterminato. Domanda entro il 20 marzo


Corso FAD EDRA per ottenere le informazioni necessarie per approcciarsi correttamente all’estrazione dei terzi molari


O33Approfondimenti      20 Febbraio 2026

Diabete e carie

Una nuova ricerca chiarisce i meccanismi che aumentano il rischio odontoiatrico attraverso un meccanismo finora sottovalutato


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi