Faccio subito una premessa, perché non vorrei che alla fine di questo Visto da fuori crediate che la penso in modo diverso.
Il presidente nazionale della Cao, il dottor Giuseppe Renzo a nome dei colleghi della commissione Albo odontoiatri di Genova ha fatto bene a dichiarare, attraverso un comunicato stampa, di voler predente provvedimenti nei confronti del dentista genovese che ha proposto cure odontoiatriche gratuite in cambio di prestazioni sessuali.
La vicenda è stata riportata da quasi tutti i quotidiani nazionali e ripresa dai principali telegiornali. Su di un sito di annunci on-line (www.Kijiji.it), uno dei tanti presenti in rete, nel mese di maggio appare un messaggio che recita: “Dentista 40enne, bella presenza, offre cure dentali gratuite a signore/ine bella presenza. Studio in Genova centro”.
Driver500cc il nickname scelto dal nostro.
L’annuncio viene notato da una giornalista del quotidiano genovese "Il Secolo XIX" che risponde spacciandosi per una signorina, odontoiatricamente carente, ma dai principi non proprio ferrei. Driver 500cc abbocca come un cefalo nel vicino Porto Antico e fissa un’incontro con la giornalista in un bar del centro, proprio vicino al suo studio.
Me lo immagino, il nostro, arrivare bordo del suo scooterone alla moda (dal nickname scelto penso a un Beverly 500), camicia bianca fuori dai pantaloni, giacchetta scura, occhiali da sole alla Fabrizio Corona (probabilmente il suo ispiratore), jeans e scarpe da ginnastica senza lacci. Insomma uno di quei quarantenni annoiati e in crisi d’identità in cerca di chissà cosa. Probabilmente facesse il Camallo al porto di Genova avrebbe un’altra visione della sua esistenza e dell’opportunità regalatagli dalla vita. L’articolo ci informa anche che il dentista ha moglie e due figli.
Il nostro, forse nel tentativo di fare “colpo” - dimenticando che lo scopo era solo un dare in cambio di un servizio - si confida con la finta cliente disponibile ma a sua insaputa giornalista.
Di seguito quanto riporta l’articolo pubblicato il giorno dopo l’incontro.
“Finora sono stato un bravissimo ragazzo. L’annuncio? L’ho messo perché mi è girato di vedere cosa sarebbe successo”. “E cosa è accaduto?”, gli domanda la giornalista del "Secolo XIX". “Hanno risposto tantissime, anche straniere. Mi sono stupito. Le donne sono qualcosa che ho in testa e tanto più invecchiando”. E svela: “Le mie storie con le pazienti le ho avute. Una,due all’anno”. “Davvero?”, chiede stupita la giornalista. “Sì perché, sai, il dentista rompe le barriere sociali. Io e te ci stiamo ancora parlando a distanze sociali, ma quando lavoro poi sono “sul paziente”, si dice proprio così. Poi incrocio gli occhi e...” A Driver500… ma svegliati! Ribadisco: fa bene l’Ordine a intervenire. Se non altro perché si è dimostrato un “fessacchiotto” (in genovese si dirà belinone?)
Capisco bene che probabilmente pensate che esagero; che se la notizia non avesse avuto l’effetto mediatico che ha avuto non sarebbe successo nulla. Probabilmente è vero, visto che in questi ultimi mesi altri articoli, in tempi diversi, hanno raccontato la “pratica” (termine scelto appositamente) di pagare con prestazioni sessuali affitti, viaggi e anche prestazioni odontoiatriche. D’altronde non è il mestiere più antico del mondo? E non voglio neppure passare come un “bacchettone”. Sono sicuro che alcuni di voi lettori, durante la vostra vita professionale, qualche avance di avvenenti clienti sperando nello sconto l’avrà anche subita. E sono consapevole che il dentista è una persona, con una propria morale, che come tutti gli “umani” fa le sue scelte. Ma è l’ostentare, è screditare con la sua azione la categoria a cui appartiene che va condannato. Lo so. Vi vedo già sorridere e pensare: “ma che dici! Con quello che leggiamo sui giornali”. Proprio per questo dico che il presidente Cao ha fatto bene a condannare il comportamento del vostro collega; fino a quando questo comportamento non diventa “usuale” in tutti gli ambiti sociali.
Dove non mi trovo d’accordo sul testo del comunicato della Cao è quando si afferma: “Ritengo, inoltre, che i costi delle prestazioni odontoiatriche, peraltro supportati anche dal Servizio sanitario nazionale, non possano e non debbano consentire a chicchessia di creare tendenziosamente delle notizie. I professionisti odontoiatrici, oggi, sono molto attenti alle problematiche dell’odontoiatria sociale e, anche di recente, si sono posti in termini di completa collaborazione con il ministero della Salute per affrontare i disagi che alcune fasce sociali vivono e hanno diritto di rappresentare”.
Per il resto, il comunicato della Cao, e lo ribadisco, ha il merito di prendere le distanze da un atteggiamento scorretto deontologiacamente; almeno fino a oggi.
Ha il merito di dire no, questo comportamento per l’organo ausiliario dello Stato nato per tutelare voi cittadini non è ammissibile. Con quel comunicato la Cao si pone dalla parte di coloro che pensano che sia da condannare e non giustificare il parlamentare che si sente solo e per colmare la lontananza da casa chiama due squillo in albergo o la subrette che scarrozzata dall’auto blu va al ministero per “ringraziare” di persona colui che l’ha raccomandata in Rai. Se leggete i giornali di queste settimane continuate voi con gli esempi. Ovviamente, caro Driver500cc, se sei un nostro lettore… senza rancore. Per citarti, ho scritto questo pezzo così,perché mi andava di scriverlo.
Norberto Maccagno
n.maccagno@d-press.it
GdO 2008; 11
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