Mauro Matteuzzi è il nuovo presidente Unidi, l’associazione degli industriali del settore dentale. Ad eleggerlo l’Assemblea dei soci convocata
a fine giugno. Il dott. Matteuzzi, da oltre un decennio è impegnato nell’associazione, ha già ricoperto questa carica a cavallo degli anni 2000.
Matteuzzi succede ad Alessandro Gamberini che per due mandati ha guidato l’associazione ed ora è stato designato a presidente Promunidi, la società di servizi dell’associazione.
Emiliano, come gli ultimi tre presidenti Unidi, Mauro Matteuzzi è presidente della Ghimas S.p.A., azienda italiana che produce in prevalenza materiale per implantologia.
Dott. Matteuzzi, come è il mercato dentale oggi rispetto a quello di una decina di anni fa, quando guidò l’Unidi nella sua precedente presidenza?
Il settore è in continua evoluzione e la velocità con cui cambiano determinate dinamiche di comparto non possono che influenzare nell’immediato anche il mercato. Ora, ad esempio, il mercato dentale deve muoversi alla luce delle novità introdotte dal governo in merito ai fondi sanitari integrativi che prevedono un maggiore coinvolgimento del nostro comparto. Il settore dentale nel medio-lungo termine rischia di non essere più caratterizzato da un mercato che opera in un ambito prevalentemente privatistico come è stato fino ad ora. O almeno come lo conosciamo oggi. La forte attenzione alle cure odontoiatriche da parte di assicurazioni, della sanità privata comporterà indubbiamente stravolgimenti. Determinante sarà saper comprendere queste nuove modalità di business per evitare di subirle.
Una industria italiana che, stando ai dati della vostra ricerca presentata nel maggio scorso, rispetto ai vostri colleghi di altri settori sembra non risentire come altri della crisi.
L’industria dentale italiana, anche grazie ai suoi componenti, le soluzioni tecnologiche al-l’avanguardia e il design italiano, tiene le posizioni sia in Italia che all’estero e mostra un trend di crescita ancora positivo, il che rappresenta un sicuro incoraggiamento per le imprese italiane affinché proseguano su questa strada.
Le aziende italiane continuano ad essere apprezzate all’estero. Merito della qualità prodotta ma anche del lavoro di Unidi verso la loro promozione all’estero. Il 48,9% della produzione italiana è destinata all’export: questo dato è forse unico nell’intero panorama industriale italiano. Vi è di fatto una propensione all’export di rilievo, come confermato anche dalle indagini periodiche svolte dagli uffici preposti di Unidi presso le imprese associate. La promozione all’estero del prodotto italiano, mediante la presenza dell’associazione alle più rilevanti manifestazioni fieristiche del settore e la promozione della nostra Expodental rappresentano sicuramente un punto di forza a favore dell’immagine dell’industria italiana, da sempre riconosciuta per l’elevata qualità dei proprio prodotti.
Con Andi e Collegio dei Docenti state iniziando un percorso comune. Un segnale per cercare di lavorare insieme? Per dimostrare che qualcuno riesce a lavorare insieme con un obiettivo comune?
Unidi ha da sempre mantenuto diverse forme di collaborazione sia con l’Università che con la Professione.
E’ innegabile che il comparto oggi sta vivendo un momento positivo per quanto riguarda i rapporti tra le sue varie componenti e questo ci permette, senza dubbio, di pensare a progetti concreti da sviluppare insieme per il futuro. Un grandissimo aiuto verrà anche dalla recente formale presenza di una illuminata figura, quella dl Prof. Enrico Gherlone, quale referente del comparto odontoiatrico presso il Ministero che continuo a chiamare della Sanità.
Questa presenza sarà per tutti noi una ulteriore garanzia , tanto gradita quanto sicura, di concretezza e capacità.
Siamo a pochi giorni dall’inaugurazione dell’Expodental. Quale è lo stato di salute di questa manifestazioneguardando anche alle “cugine” straniere?
Il settore fieristico, come tutti sanno, sta attraversando un momento di crisi determinato da numerosi fattori tra cui il principale è rappresentato sicuramente dai moderni strumenti di comunicazione, primo fra tutti Internet. Ciononostante, numerosi attori del settore vogliono comunque poter “toccare con mano” la qualità del prodotto italiano e sanno che Expodental è l’appuntamento per eccellenza per aggiornarsi sulle nuove tecnologie e prodotti dentali. Da quest’anno, poi, l’aggiornamento avviene anche sul piano culturale-scientifico, mediante il1° Expodental Forum che si propone di permettere a tutte le categorie di visitatori di acquisire una maggiore conoscenza, non solo da un punto di vista merceologico, ma anche nozionistico.
Da qui lo slogan che abbiamo scelto per rappresentare il Forum: “Sapere per crescere, tutti!”
Come consiglio Unidi su cosa lavorerete nei prossimi mesi? Quali le priorità?
La priorità delle priorità resta quella di tutelare l’industria italiana nei confronti della concorrenza “eventualmente sleale”, per lasciarla libera di competere ad armi pari con chiunque, in un libero mercato che ci ha sempre visto emergere e prevalere, quando le condizioni fossero paritetiche, per le nostre capacità tecnologiche, per la nostra capacità di creare, per il nostro senso pratico.
Altre priorità restano comunque sia il riportare al massimo il successo Expodental, pretigiosa vetrina del prodotto italiano e fiore all’occhiello dell’industria dentale italiana, l’attenzione ai mercati esteri e non ultimo, la difesa degli interessi di tutti gli attori del nostro comparto, a difesa non solo dei legittimi interessi del cittadino paziente, ma anche di tutti quei soggetti economici e professionali che per garantire, anche in futuro, l’attuale qualità dei prodotti e dei servizi, non devono né dovranno esser bloccati da provvedimenti tragicamente contrari all’interesse comune.
L’industria dentale italiana è un segmento ancora vantaggiosamente in attivo per la nazione: difendiamola nell’interesse di tutti.
GdO 2008; 13
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