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03 Giugno 2014

Gianfranco Prada confermato alla guida di ANDI per i prossimi 4 anni. Portare più pazienti negli studi tra gli obiettivi dichiarati


Con un consenso "plebiscitario", il 90% dei voti ottenuti a scrutino segreto, Gianfranco Prada e tutto l'Esecutivo uscente è stato riconfermato presidente nazionale ANDI.
Ad eleggerlo i delegato dei 23 mila soci ANDI riuniti sabato scorso a Roma per la XXVII Assemblea Elettiva.
Un consenso così ampio che mai si era verificato nella storia dell'associazione: 374 voti a favore, 38 contrari, 4 nulli.

"Mai nella storia di ANDI - ha sottolineato il presidente Prada - abbiamo visto tanta compattezza e tanto riconoscimento verso l'operato di tutto l'Esecutivo che si è ripresentato al suo secondo mandato invariato e senza una squadra alternativa o avversaria.  Questo Esecutivo opererà complessivamente per ben otto anni: è un chiaro segnale di gradimento da parte dei soci".

Un capacità di aggregazione riconosciuta anche dal Segretario Fimmg Giacomo Milillo che nel messaggio di saluto ha chiesto ad ANDI di fare fronte comune con i medici di medicina generale su temi come la previdenza, riforma degli Ordini ed Università, e dal presidente CAO Giuseppe Renzo che ha voluto ribadire che le situazioni difficili non si superano creando steccati ma favorendo sinergie.

"Nello scorso mandato -ha detto Prada durante il suo discorso programmatico- abbiamo consolidato sicuramente l'immagine dell'associazione e la sua azione sindacale nei confronti dei tanti temi grazie alla considerazione raggiunta a livello politico, ministeriale e nei vari settori. Abbiamo potuto difendere l'azione sindacale e il lavoro dei soci in tutti gli ambiti di competenza ANDI. Questo è stato possibile grazie ad una squadra molto coesa che ha ben lavorato e che per questo ho voluto venisse riconfermata in blocco con queste nuove elezioni".

Per i prossimi 4 anni il lavoro sarà decisamente duro con il mutare rapidamente della società e dei modelli di riferimento, ma anche del modo di affrontare le cure da parte dei pazienti, che fino ad oggi avevano interessato la professione di odontoiatra.

Se l'obbiettivo dichiarato da Prada e dal suo Esecutivo è portare più cittadini possibile negli studi dei dentisti ANDI, il problema sarà come farlo.

Se è vero che la maggior parte degli italiani che rinuncia alle cure lo fanno per problemi economici bisognerà trovare delle forme di finanziamento che consentano ai dentisti privati di offrire prestazioni di qualità ed ai pazienti di pagare le parcelle.
Risorse che potrebbero arrivare dai Fondi sanitari integrativi verso i quali, una parte dei dirigenti dell'associazione non ha mai voluto avere niente a che fare. Ma i tempi sembrano essere cambiati visto che tra gli strumenti indicati nella relazione programmatica del presidente Prada vi è una apertura verso questo strumento, ma non verso i loro gestori.

"ANDI - ha spiegato- dovrà rendersi protagonista di un'innovativa ed incisiva azione sul mercato, con un intervento attivo che porti a ideare progetti che consentano la gestione diretta di ANDI del ruolo ora svolto da altri intermediari, alla creazione in prospettiva di un Fondo Sanitario Integrativo ANDI e ad accordi basati su condizioni e regole elaborate dall'associazione. ANDI potrà così costituire l'elemento di garanzia verso i pazienti e di tutela verso i soci, che attualmente sono in balia dei fondi e non hanno alcun reale potere contrattuale".

Fondi che saranno solo uno dei tasselli utilizzati "per convincere" i paziente a tornare o andare dal dentista.

Stando al documento programmatico, ANDI intende continuare ed incentivare l'opera di "medicalizzazione" dell'odontoiatria ricordando che ai cittadini che il dentista cura le persone e non risolve un problema, carie o edentulismo che sia.
"Vogliamo riappropriarci del nostro ruolo di medici - ha detto Prada - fare da sentinella nel diagnosticare, noi per primi, quelle malattie della bocca (e non solo)  che altrimenti verrebbero trascurate o non individuate in tempo. Dobbiamo sensibilizzare ancora di più gli italiani ricordando che dal dentista si va per farsi curare, per prevenire le malattie". Ed in quest'ottica anche il lavoro verso la promozione di corretti stili di vita ed una particolare attenzione verso l'invecchiamento della popolazione intercettando le nuove necessità terapeutiche di cura, che vanno dall'implantologia all'estetica passando per la patologia clinica e la prevenzione.

Tra gli altri punti del programma una serie di iniziative per migliorare il supporto dell'associazione verso i dentisti ANDI nella gestione del proprio studio attraverso i servizi diventando "ancora di più lo strumento a disposizione dei dentisti italiani per contrastare i modelli di esercizio della professione che non siano basati sulla libera professione, sulla qualità, e per questo il nuovo Esecutivo lavorerà per attivare nuovi servizi ed attività a supporto del socio".
Tra questi il potenziamento dei supporto a disposizione dei i giovani dentisti attraverso il progetto ANDI Young, "il futuro della professione passa dal patto generazionale tra dentisti anziani e dentisti giovani" ha detto Prada ricordando che il lavoro di ANDI deve partire già all'interno delle Università per preparare le nuove generazioni all'esercizio della professione.

Infine, ma non perché meno importante, l'impegno a continuare e potenziale il lavoro sindacale verso i tanti fronti che penalizzano gli studi odontoiatrici italiani, burocrazia, esercizio abusivo della professione, concorrenza sleale, moralizzazione della professione.
"Gli anni -ha concluso Prada- che ci aspettano non sono certo facili, gli impegni che tutti insieme oggi prendiamo nei confronti dei soci e della professione sono pesanti e gravosi, ma il ruolo che ANDI ricopre non può permetterci di essere deboli o titubanti. La strada da percorrere è irta di difficoltà, molto lavoro lo dovremo fare da soli, ma dobbiamo essere certamente ottimisti perché il nostro passato ci ha dimostrato quanto abbiamo saputo crescere e quanto ANDI ci è stata vicina. Ecco perché abbiamo voluto assumerci questo ulteriore impegno futuro perché sappiamo che il socio crede in noi e ci vuole accanto e noi crediamo fino in fondo allo slogan di questa Assemblea e di questa ANDI: Diamo forza alle
scelte che ti fanno crescere perché 'ANDI c'è' per la professione".        

La composizione dell'Esecutivo ANDI in carica per il quadriennio 2014-2017

Gianfranco Prada - Presidente Nazionale
Mauro Rocchetti - Vice Presidente Vicario Nazionale
Massimo Gaggero - Vice Presidente Nazionale
Aldo Nobili - Vice Presidente Nazionale
Stefano Mirenghi - Vice Presidente vicario delegato per le regioni
Gerardo Ghetti - Tesoriere Nazionale
Nicola Esposito - Segretario Nazionale
Alberto Libero - Segretario Sindacale Nazionale
Carlo Ghirlanda - Segretario Culturale Nazionale.

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