HOME - Di... Sera
 
 
13 Maggio 2018

La cura finalizzata alla vendita della prestazione è sempre una cura?

Norberto Maccagno

Nella settimana in cui il Ministero della Salute autorizza il dentista a definirsi  “medico odontoiatra”, vorrei parlare del dentista che vende le protesi.

O meglio se il medico si fa pagare perché effettua una cura, oppure perché vende una cura?

La questione nel settore odontoiatrico è spesso citata da quando, per stare al passo con le Catene, il dentista (non tutti) oltre a curare si è deciso a fare anche l'imprenditore.

Alla domanda, il dentista “etico” dirà che si fa pagare per la cura effettuata, il paziente probabilmente anche. Sinceramente in tutti questi anni che seguo il settore, non ho mai sentito dire ho venduto una protesi a quel paziente.  

Durante un evento per approfondire il contenzioso, un partecipante -intervenendo per portare la sua esperienza- ha detto: “noi vendiamo protesi”. E non era uno spregiudicato consulente di marketing che offre consulenza a dentisti in crisi, oppure un responsabile commerciale di una Catena: era un dentista.

Ovviamente lo ha detto per evidenziare come il dentista, oltre all’aspetto della cura, deve occuparsi anche di quelli legati a chi comunque gli paga una prestazione, così come fa il commerciante che vende un telefonino.

Premetto che da sempre sorrido quando sento qualcuno fare notare che la persona che si reca dal dentista è un paziente fino a quando siede sulla poltrona e poi diventa cliente quando si reca dalla segretaria a pagare. Il paziente è sempre un paziente ma è anche un cliente, soprattutto quando siede sulla poltrona perché la cura non è gratuita ed a seconda della tipologia di cura che il dentista gli propone, varia il costo della parcella. Ieri al Wokshop di Economia Odontoiatrica a Cernobbio è stato anche speigato come oggi il paziente è anche tutelato come consumatore. Secondo me cliente è comunque il termine più adatto, un termine che indica rispetto. Un notaio parla di suoi clienti, l'AD di Amazon ai clienti che accedono alla piattaforma per acquistare.

Comunque, sentire un dentista, certamente provocatoriamente, certamente per fare capire che oggi essere professionisti vuole anche dire essere imprenditori, dire che lui “vende” la protesi, quindi una cura, mi ha colpito, e non positivamente; anche se alla fine dei conti al di là della parola utilizzata poco cambia nella sostanza. 

Perchè la cura ha un costo, ed è profondamente giusto che a fronte di una prestazione venga corrisposto un compenso. Ma (soprattutto) in ambito medico, la cura deve essere finalizzata ai bisogni di salute del paziente e non all’obbiettivo, legittimo, del dentista di guadagnare. Chi mi garantisce, come paziente, che la cura canalare proposta sia veramente la soluzione clinicamente appropriata ma anche quella economicamente più vantaggiosa, quella che ha il miglior rapporto costo beneficio per me paziente e non per il dentista? Chi garantisce che quella cura canalare non era inutile perché il dente tanto era compromesso e si poteva subito estrarlo sostituendolo con impianto e corona?

L’etica del professionista direte voi, e lo dico anche io.

Che poi per il paziente l’etica si chiama fiducia. Mi fido che quello che il mio dentista ha scelto per la mia salute sia il meglio per me, anche dal punto di vista economico.

Ma può un dentista che “vende” la protesi essere eticamente corretto? Oppure il suo obiettivo non sarà quello di offrirmi certamente (forse) un ottimo dispositivo medico, la migliore cura che si può ottenere, ma soprattutto quello che sia più conveniente per lui dentista. Anche solo nella scelta dei materiali: l’impianto che costa meno, la protesi realizzata dal tecnico meno caro, l’intervento che gli porta via meno tempo, etc. Certo che può farlo se viene guidato dall’etica, può curarmi al meglio ed allo stesso tempo vendermi la cura avendo come obiettivo i miei interessi. Ma il termine suona comunque inappropriato. Perché la vendita è associata al convincere il cliente di effettuare un acquisto, mentre la cura è una richiesta da soddisfare.

Quando vado dal dentista o dal medico non sono contento, quando vado dal concessionario per cambiare l’auto lo sono, anche se probabilmente spedo di più.

Credo che quel dentista che ha utilizzato il termine “vendita” non sia diverso dagli altri dentisti e nemmeno che non abbia come primo obiettivo la salute dei suoi pazienti. Anzi, proprio perché “vende” la protesi, deve fare in modo che i suoi clienti siano soddisfatti. Questo, credo, fosse il fine del suo intevento.

Quel dentista è stato solo realistico: la cura viene pagata e produce reddito e quindi, di fatto, il dentista vende una cura così come l’assicuratore la polizza, il consulente finanziario un investimento, il concessionario un'auto usata.

Anche in questi casi è il rapporto di fiducia che ci fa pensare che l’assicurazione proposta sia quella più vantaggiosa per noi (e non per l’assicuratore), che l’investimento sia quello che darà buoni risultati (e non ottime commissioni al proponente). Ma la lezione che quel dentista ci ha dato è quella che non è vero che le Catene fanno business mentre i dentisti tradizionali curano, o che la Legge Concorrenza ha sdoganato la mercificazione dell’odontoiatria.

L’unico che può mettere le mani in bocca per curare i pazienti è il dentista abilitato all’esercizio della professione. L’unico che può influire nella nostra scelta di quale cura ci sottoporremo è sempre il dentista abilitato, è lui che proponendoci il piano di trattamento ci convince a scegliere una cura, ma è anche vero che convincendoci, “vende” la cura che noi pagheremo.

Quindi, se ci vorrà vendere una cura o semplicemente farcela pagare poco importa, l’importante è che quella cura sia quella di cui abbiamo necessità e non quella che fa comodo al conto corrente del medico; poi ovviamente le due cose possono convivere. A volte nelle lezioni di marketing, di gestione dello studio questo si dovrebbe ricordare.

Una cosa è però certa: la parola vendita riferita ad una cura proprio non si la può proprio sentire. Per favore, non sdoganate quel termine.  

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


Ieri ero a Padova al convengo CNA/SNO Nord Italia per moderare la tavola rotonda “Mercato, regole e buone prassi nel mondo dentale”, davanti a circa 250 persone. Dal...


 
 

“Il mio è stato un lavoro di ripiego, ormai posso dirlo. A vent’anni volevo studiare giornalismo, ma non ho avuto nemmeno il coraggio di chiederlo ai miei. Si sarebbero...

di Norberto Maccagno


Una delle prime questioni che cominciai a conoscere quando circa 35 anni fa’ iniziai a raccontare il settore dentale è stata la “pletora odontoiatrica”: ovvero ci sono...

di Norberto Maccagno


Guida: la medicina estetica non può più permettersi percorsi formativi disomogenei, la sicurezza del paziente nasce dalla formazione


 
 

Musella: “servono regole chiare, trasparenza e pieno riconoscimento delle competenze odontoiatriche”


Revisione sistematica delle evidenze disponibili sulle complicanze irreversibili associate ai filler con l’obiettivo di chiarirne eziologia, fattori di rischio e strategie...


Il prof. Guida (SIMEO) invita la categoria a una riflessione profonda sul futuro della professione, incentrata sul benessere globale del paziente e ritiene superati i vecchi conflitti di competenze...


 
 

Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


Altri Articoli

Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...


Giuseppina Campisi, professoressa ordinaria all'Università di Palermo, interviene sulle reazioni avverse ai farmaci di interesse odontostomatologico e sulle...


La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...


 
 

Il decreto del Mimit aggiorna, con decorrenza da aprile 2026, i valori della Tabella unica nazionale per le lesioni con invalidità permanente dal 10% al 100% ...


Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...


Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


 
 

Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


 
 

L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


 
 

Ottobre è da sempre il mese dedicato alla prevenzione, un momento in cui l’attenzione verso la salute orale torna al centro della comunicazione. Per gli...


Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi