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10 Novembre 2024

Il nuovo abusivismo odontoiatrico arriverà dalle macchine se non si saprà governare la transizione digitale


dentista robot

Ieri ero a Padova al convengo CNA/SNO Nord Italia per moderare la tavola rotonda “Mercato, regole e buone prassi nel mondo dentale”, davanti a circa 250 persone. Dal dibattito è emerso, almeno questa è la mia lettura, che il settore odontoiatrico oramai sempre più digitale si può governare solo se tutti gli attori chiamati a rispondere al paziente della loro opera -l'odontoiatra che progetta clinicamente e prescrive il dispositivo protesico e l'odontotecnico che lo realizza secondo protocolli definiti e ne certifica la conformità- non possono non collaborare insieme, anche in studio, uno sul paziente con lo scanner, l'atro al computer per fabbricare con software, stampanti e fresatori.  

Un odontotecnico con le responsabilità che la direttiva sui dispositivi medici gli ha affidato, non può essere legato ad un profilo di cento anni fa. Non per cosa può o non può fare, ma per la formazione. Cosa può fare è quello: fabbricare dispositivi protesici.  

Evolvere la formazione dell’odontotecnico deve essere una priorità anche dei sindacati odontoiatrici e non solo di quelli odontotecnici.  

Il digitale richiede (anche all’odontoiatra) che vengano insegnate e certificate competenze specifiche e più ampie di quelle che servivano per l'odontoiatria analogica, competenze differenti per i due attori che contribuiscono alla riabilitazione della masticazione o dell'estetica del paziente: odontoiatra ed odontotecnico. Sono odontoiatri ed odontotecnici che devono progettare e istruire l'IA che li supporterà, non gli informatici o le aziende.  

Trincerarsi sempre dietro al ma vogliono legalizzare l'abusivismo per impedire agli odontotecnici di evolvere con un profilo attuale è oggi solo una scusa per non cambiare nulla e regalare la governance dell'odontoiatria digitale (compresa quella clinica) ad altri, alle aziende, agli informatici, agli ingeneri che non saranno in ambito sanitario -con buona pace di alcuni- ma relegheranno anche l'odontoiatra a mero esecutore d'impronte, come già capita con gli allineatori.

Questo è il tema da portare al Ministero al più presto, chi può stare davanti al computer a modellare o spostare denti, con una proposta unitaria che non voglia prevaricare nessuno ma che tuteli noi pazienti. E questo indipendentemente di chi è il responsabile nei confronti del paziente.

Il futuro dell'abusivismo sarà quello esercitato dalle macchine, non da diplomati odontotecnici che non sapendo fare il loro mestiere, truffano i pazienti spacciandosi per dentisti. Molto spesso con la complicità di chi è disposto a svendere la propria laurea e professionalità.


Nota 1): non è un ritorno settimanale, mi è "scappata" questa riflessione domenicale e l'ho pubblicata. Se nelle prossime settimane ne scapperanno altre le pubblicherò, altrimenti sono sicuro che passerete una serena domenica anche senza.

Nota2): immagine creata con programma di IA

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