HOME - Di... Sera
 
 
24 Gennaio 2021

Giusto impedire ai sanitari non vaccinati di curare i pazienti? E poi, l’odontoiatra è realmente a rischio Covid?

di Norberto Maccagno


Mentre il Parlamento europeo si interroga su di un possibile “passaporto sanitario” necessario per poter viaggiare tra gli Stati, in sanità si sta cominciando a discutere della necessità o meno di “obbligare” gli operatori sanitari a vaccinarsi. Ovviamente quando ci saranno le dosi per tutti.  

Ad oggi non sono ancora stati diffusi dati sul tasso di adesione alla campagna di vaccinazione degli operatori sanitari inseriti nella prima fase. Si cominciano ad avere dalle CAO provinciali quelli delle prenotazioni delle adesioni degli odontoiatri che variano tra il 60 ed il 70%, ma le adesioni sono ancora in corso.  

A tornare sul dibattito della necessità o meno di obbligare per legge i sanitari a sottoporsi al vaccino anti Covid è stato il presidente FNOMCeO Filippo Anelli in qualità di presidente OMCeO di Bari commentando, positivamente, la notizia dell’approvazione da parte del Consiglio regionale della Puglia, della proposta di legge che estende l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari anche al vaccino per Covid-19.   “Non si tratta di un vero e proprio obbligo vaccinale –spiega Anelli in una nota- ma di un requisito che si inserisce nello spirito del testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro e della legge 24 del 2017 sulla sicurezza delle cure e della persona assistita. Come ha sottolineato la sentenza 137/2019 della Consulta, la legge della Regione Puglia sugli obblighi vaccinali dà la possibilità alla Regione di individuare reparti e ambiti di assistenza dove consentire l’accesso ai soli operatori che si siano attenuti al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente, al fine di prevenire la diffusione di patologie infettive in ambito nosocomiale”.
“In questa ottica –continua Anelli- l’azienda sanitaria tutela il medico e i pazienti richiedendo la vaccinazione”.  

In sostanza il presidente FNOMCeO considera il vaccino un presidio di protezione. Quindi se è legittimo obbligare i sanitari ad indossare guanti, mascherine, camici e schermi protettivi, deve esserlo anche per i vaccini.  

Tema che sta coinvolgendo anche il mondo del lavoro in generale per capire se un lavoratore non vaccinato potrà andare a lavorare insieme agli altri. In quest’ottica Confcommercio ha chiesto al Governo di attivare un tavolo di confronto.  

Questione, ovviamente, di non semplice soluzione. Da una parte la necessità per il datore di lavoro di garantire la sicurezza dei lavoratoti, dall’altra il diritto per i cittadini di non essere obbligati a subire un trattamento sanitario.  

Ma qui si tratta di cercare di vincere una guerra, fanno notare alcuni.  

In ambito sanitario la situazione potrebbe essere più semplice e non servire un atto legislativo in quanto l’essere vaccinato per non mettere a rischio la salute dei propri pazienti dovrebbe essere un obbligo morale ed etico per il medico e quindi potrebbe essere imposto nel codice di deontologia professionale.

E se non si può imporre, l’atra soluzione che viene ipotizzata nel dibattito, e percorsa dalla Regione Puglia, è quella di impedire ai medici che hanno scelto di non vaccinarsi, di curare i pazienti. Il principio che sta cercando di seguire l’Unione Europea: sei libero di non vaccinarti ma se non lo fai non puoi viaggiare tra i Paesi. Ma c’è chi vorrebbe limitare anche ad altro: non vai al cinema, a vedere la partita, al concerto, al ristorante, a scuola e magari neppure dal dentista.  

Capisco che portare questo tema all’attenzione di Odontoiatri, Igienisti dentali ed ASO, in questo momento, sia come decantare la bontà dei dolci siciliani ad un diabetico. Ma prima o poi, al settore, sarà data la possibilità di vaccinarsi e credo che sia doveroso che anche l’odontoiatria cominci a discuterne e dare la propria posizione su questo tema. Per non subire poi le decisioni di altri.  

Ma nella discussione sui vaccini emerge anche un altro tema che mi è stato posto da alcuni lettori (in realtà pochi ma con ruoli importanti): l’odontoiatra è realmente una professione a rischio Covid?  

Domanda che mi ha spiazzato, leggendo da mesi rivendicazioni che si basavano sulla certezza che dentisti, igienisti dentali ed assistenti sono tra le categorie più a rischio perché lavorano a contatto diretto e ravvicinato con la saliva dei pazienti. 
Ma riflettendo sulle motivazioni l’ho trovata tutt’altro che banale. Mi è stato spiegato che se le ricerche che sono state effettuate in questi mesi hanno dimostrato che il tasso di contagio di dentisti e personale di studio è minimo e che se andare dal dentista è sicuro, “perché devono considerarci tra le categorie a rischio?”.
Io ho solo fatto notare che non vi siete contagiati perché siete vestiti da “palombari”, ma il dubbio credo possa essere legittimo. E quindi potrebbe essere giusto che prima dei dentisti vengano vaccinati gli anziani, le persone clinicamente fragili. E forse è la stessa considerazione che Ministero e Regioni hanno fatto quando non vi hanno inseriti tra gli operatori sanitari da vaccinare in via prioritaria.  

Però allora anche i medici in ospedale sono protetti, perché fare la distinzione escludendo i dentisti? Ma di questo ne ho già scritto.  

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il Governo anticipa la scadenza della fine dell’obbligo vaccinale per i sanitari, potranno tornare a lavorare gli ASO e gli igienisti dentali non vaccinati ed i 786 iscritti all’Albo degli...


La nuova circolare del ministero raccomanda la somministrazione agli over ’80 e su richiesta anche agli over ‘60


Capita nel ragusano dove un odontoiatra, sospeso perché non vaccinato, è stato scoperto a continuare a curare i pazienti nel suo studio 


 
 

Potranno richiedere la somministrazione per la quarta dose anche i cittadini da 12 a 60 anni. Via libera, anche, per la quinta dose ai soggetti fragili 


Dalla questione dell’iscritto vaccinato con una o con due dosi ma che poi ha contratto il virus alla dottoressa in stato di gravidanza passando da come devono comportarsi gli iscritti residenti...


Questi i componenti che esamineranno i procedimenti pendenti per la professione di Odontoiatra e di Igienista Dentale


 
 

Previsto anche l’insegnamento della gerodontologia e collaborazione interprofessionale. Obiettivo: rispondere ai nuovi bisogni assistenziali di una popolazione in progressivo invecchiamento


Interessa alcuni lotti prodotti dalla della Sudimplant e della Implants Diffusion International, ecco cosa devono fare i professionisti


Al via la campagna europea di comunicazione europea per promuovere un impiego appropriato delle indagini di radiologia diagnostica e di medicina nucleare che impiegano radiazioni ionizzanti sostenuta...


 
 

Il Comitato Centrale della FNOMCeO ha designato i componenti effettivi e supplenti. Ecco quelli per la professione di odontoiatra. Nominati anche gli odontoiatri che faranno parte della Commissione...


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


 
 

Altri Articoli

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


 
 

Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...


 
 

Uno studio descrive un primo molare inferiore preispanico con un intarsio di giadeite nella superficie occlusale. L’analisi con CBCT indica che fu inserito quando il dente era ancora vitale: è il...


Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


Il DPCM del 7 agosto 2026 aggiunge circa 800 prestazioni ai Livelli Essenziali di Assistenza, ma lascia invariati i criteri di accesso alle cure odontoiatriche pubbliche. Il presidente ANDI, Corrado...


 
 

Il Cdc unifica in un’unica sezione le raccomandazioni su SARS-CoV-2, influenza e RSV per gli operatori sanitari, ma lascia fuori l’odontoiatria. Per l’Ada l’aggiornamento diventa...


In audizione alla Camera sul Ddl di riforma della CCEPS, Salutequità propone un decreto-legge per smaltire subito l’arretrato e dare priorità a sospensioni e radiazioni. Tra le richieste anche...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi