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04 Agosto 2025

Amazon ha cannibalizzato anche l’ambulante delle dentiere?

di Norberto Maccagno


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Probabilmente tra le mete turistiche scelte da voi lettori per queste vacanze c’è anche il Marocco. La foto della copertina di questo Di…Sera prevacanziero è stata scattata qualche decennio fa in Marocco nella famosa piazza dei miracoli, in realtà piazza Jamaa el Fna, a Marrakech. Il “core business” dell’attività consisteva nel vendere dentiere usate. Il cliente provava quella che meglio si adattasse anche esteticamente e poi il “professionista” effettuava un ribasatura diretta con resina a freddo. Volendo le realizzava anche nuove, credo sempre in strada.  

A farmi ritornare in mente quella foto, una pubblicità che nelle scorse settimane Facebook mi ha proposto tra i contenuti che compaiono nel feed di Odontoiatria33. Il post mi proponeva una dentiera già realizzata e finita, in una bella scatola (sembrava un giocattolo). Il messaggio informava come questa dentiera si adattasse a tutte le bocche, bastava metterla in acqua calda per un po’ e poi inserirla in bocca. “Termoregolazione automatica continua”, uno dei vantaggi (specificato) di scegliere questo prodotto, così se nel tempo si modificano le gengive questa protesi si adatta, viene chiarito. Protesi in offerta a 40,97 euro (entrambe le arcate), invece di 159,97 euro. Comprese nell’offerta anche 12 compresse detergenti per protesi.  

Incuriosito ho digitato in Google questa stringa di ricerca: “protesi dentale facile da installare”. Si è aperto un modo, provate anche voi. Nella sezione annunci una infinità di altre marche di protesi totale “adattabili”, un famoso sito cinese le propone a 2,87 euro.   Allora sono andato sul negozio online per eccellenza, Amazon, inserendo la stessa stringa di ricerca.  

E’ uscito di tutto: protesi parziali, faccette, kit di riparazione, corone provvisorie, cementi, materiale per otturazioni temporanee etc.  

Voi direte: “ma chi vuoi che le compri quelle dentiere”.  

Vero, ma non proprio, stando ai dati pubblicati. Quel tipo di dentiera su Amazon non c’è e sugli altri siti ci sono commenti entusiasti ma, credo e spero, generati dal venditore. Su Amazon però ci sono delle protesi mobili molto simili, proposte come adattabili. Molti parziali frontali, che potrebbero essere utilizzati per travestimenti anche se, leggendo i commenti –quasi tutti pessimi, una stella- qualche acquirente li ha comprati per sostituire i denti persi. Uno di queste protesi adattabili ha 205 voti, tutti pessimi ed alcuni lamentano di non averli potuti utilizzare per mangiare.  

Tra gli altri prodotti per l’odontoiatria fai da te più commentati, quindi credo più venduti, il “Creadent© Kit per sostituire provvisoriamente un dente mancante”, votato da 12.074 persone, media dei voti 4 stelle. Ed i voti, come sapete, su Amazon li può mettere solo chi ha comprato il prodotto. Sinceramente non ho ben capito come si usa, sembra un materiale termoplastico in piccole sfere da scaldare ed adattare in bocca. Questo uno dei tanti commenti positivi con 5 stelle: “Di facile uso si modella bene una volta presa pratica si ottengono buoni risultati sia estetici che pratici. Ne prenderò un'altra confezione per scorta”.  

Credo sia inutile elencare tutte le controindicazioni cliniche a confermare come non solo questi prodotti siano inutili oltre ad essere dannosi, io voglio limitarmi a ricordare la principale questione per cui questi prodotti non potrebbero essere venduti su Amazon e su nessuna altra piattaforma in Europa: non sono marcati CE (almeno quelli che ho visto io non lo sono o la marcatura non è riportata) e tutti questi prodotti dovrebbero esserlo perché vanno nella bocca delle persone.  

Qualcuno lo avrà ricordato se non a Bezos almeno al Ministero della Salute, all’AGCM? 
Probabilmente sarà tempo perso, ma credo sia un atto dovuto. Un atto formale verso le istituzioni da affiancare ad una campagna stampa per denunciare l’irregolarità e sui rischi per i cittadini.  

Perché sono le persone che ne subiscono le conseguenze, persone certamente ingenue, credulone, ma probabilmente che non sanno come per cercare di masticare e si aggrappano a questa via poco costosa per poter sperare di masticare, sperano non sia del tutto inutile anche se nel profondo sanno che lo sarà.  

Anche i clienti del commerciante marocchino della foto avrebbero potuto andare da un dentista per avere una protesi, ma se c’è il banchetto c’è richiesta.  

Questo un commento, negativo, alla protesi comprata su Amazon, che dimostra come qualcuno abbia sperato che potesse risolvere il suo problema di masticazione: “Non soddisfatto per niente, il prodotto è come descritto dal venditore, ma pecca nel comunicare l'evidente abisso con la reale funzionalità, come dice mio nipote "nonno mi sembri un vampiro”.    

Parlando con chi si occupa di odontoiatria sociale nelle strutture che aiutano giornalmente le persone socialmente deboli, raccontano che oramai la maggioranza di chi si rivolge a loro sono cittadini italiani.  

Purtroppo questi discorsi sono oramai catalogati come retorica, ma sfortunatamente non lo è e, fortunatamente, sono tanti nel settore dentale coloro che si danno da fare per aiutare chi non può rivolgersi ad un dentista privato e non trova risposte nel pubblico. Iniziative e attività a cui, da sempre Odontoiatria33, da voce.    


Ovviamente l’argomento era una scusa (non proprio) per augurarvi Buone Vacanze, per ringraziarvi dell’attenzione che anche questa stagione ci avete dedicato (continuammo ad essere il quotidiano online del settore dentale più letto, doppiando i nostri competitor).  

Anche noi ci prendiamo una pausa, torneremo ad informarvi, quotidianamente, il 1 settembre. Ma se capiterà qualche cosa di eclatante per il settore lo pubblicheremo in tempo, quasi, reale.


PS: se capitiate in Marocco e trovate ancora qualche “ambulante della dentiera” che ha resistito alla globalizzazione, mandatemi la foto, ma non solo, se trovate situazioni odontoiatriche particolari in giro per il mondo, scattate ed inviate a redazione@odontoiatria33.it . A settembre ci possiamo fare una bella gallery.  



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