Nell’epoca che stiamo vivendo, dominata dai social e dalla dismessa volontà di cercare non tanto di approfondire ma a volte anche solo di voler realmente conoscere, non sono i fatti ad informare le persone, ma è la narrazione a condizionare come le persone saranno convinte di quanto è successo.
Vale anche per la legge delega al Governo per la “revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria”. A questo link l’approfondimento di Odontoiatria33.
È la rivoluzione che molti studenti chiedevano e che alcuni politici avevano promesso?
Proviamo a capire.
Fino a quando il Governo non scriverà e approverà il o i decreti attuativi che definiranno come funziona la riforma, nulla cambierà rispetto a come è adesso. La Ministra Anna Maria Bernini assicura che tutto sarà approvato in fretta e che si partirà già dal prossimo anno accademico; e sono convinto che manterrà la promessa. Solitamente i test, con l’attuale doppia sessione annuale, erano in programma a maggio e a luglio, a febbraio venivano pubblicati i decreti con le date: ad oggi nulla è stato pubblicato e potrebbe essere la conferma che la Ministra faccia sul serio.
Altro punto sul quale dovremo capire è se realmente, come ha scritto la Ministra sul suo profilo X, è stato abolito il numero chiuso (in realtà quello attuale è numero programmato).
Come avviene già oggi, e continuerà ad avvenire anche con la nuova riforma delle modalità di accesso ai corsi di laurea, iscriversi a medicina, odontoiatria e veterinaria non sarà libero a tutti ma vincolato al fabbisogno del SSN e alla capacità formativa degli atenei (art. 2 comma 1 lettera f).
A cambiare saranno le modalità per entrare in graduatoria: non più il test ma una graduatoria nazionale sulla base dei CFU raccolti nel primo semestre.
Iscrizione al primo semestre che sarà unico per le tre facoltà, e questa sembrerebbe la vera e unica sostanziale novità della riforma.
Sulla carta, l’idea potrebbe essere una buona cosa. Chi ambisce a diventare medico, dentista o veterinario si iscrive, il percorso formativo del primo semestre è uguale per tutte le tre facoltà e poi chi ha dato tutti gli esami del semestre, ed ha ottenuto i voti migliori, entra in graduatoria per poter iscriversi. Chi non riesce ad entrare potrà iscriversi ad un’altra facoltà e non butta i sei mesi passati a studiare e gli esami superati.
Ci sono dei però, che sicuramente i decreti attuativi andranno e dovranno risolvere, anche perché la legge delega da solo gli indirizzi che il Governo dovrà seguire.
Il primo passo per il Governo (art. 2 comma 1 lettera b) sarà “individuare criteri di sostenibilità per l’iscrizione al primo semestre dei corsi di laurea magistrale di cui al comma 1 che siano commisurati alla disponibilità dei posti dichiarata dalle università”. Quindi l’assunto sbandierato da alcuni, che tutti potranno iscriversi al primo semestre, non sembra del tutto vero. E non lo potrebbe essere perché gli iscritti ai test erano circa 60 mila, oggi le università riescono a malapena a sostenere la formazione di 20 mila studenti.
Come fare ad organizzare i corsi per 60 mila potenziali studenti, ma solo per i primi 6 mesi, visto che poi i posti per iscriversi ai corsi che porteranno a conseguire la laurea saranno limitati a più o meno quelli attuali? Mancano aule, professori, strutture. Ma poi vale la pena costruire nuove aule, assumere professori, personale di segreteria, adeguare i servizi solo per dei corsi che durano 6 mesi? Certo potrebbe essere l’occasione per ottimizzare le tre facoltà, ma quindi serve ristrutturare tutti gli atenei sedi dei tre corsi di laurea e poi si dovrà stabilire le materie di studio del primo semestre uguali per le tre facoltà, verificando poi che questo nuovo programma didattico sia compatibile con il percorso di studio definito dall’Europa per ogni singola disciplina in modo da rendere quei titoli di studio validi in tutta la UE.
Una soluzione per evitare “l’assalto fisico” agli atenei potrebbe essere quella di affidarsi a corsi online, come aveva ipotizzato (evidenziando le criticità) ad Odontoiatria33 l’allora presidente del Collegio dei Docenti prof. Roberto Di Lenarda e ribadito oggi, in qualità di Rettore, durante l'inaugurazione dell'anno accademico a Trieste definnendo la riforma un “provvedimento pericoloso e inattuabile”, con possibili conseguenze negative su altri corsi di laurea.
E poi c’è il dubbio sul fatto che una graduatoria basata sul voto dato dai professori possa realmente stabilire chi merita di continuare gli studi e chi no, rispetto ad un quiz dove, se non altro, non c’è il fattore umano nel giudizio. Come potrà essere dato un giudizio uniforme su tutto il territorio nazionale per stilare una graduatoria unica, basandosi sul giudizio del singolo professore? I professori coinvolti nel primo semestre saranno oltre 150-200 considerando tutti gli atenei ed un percorso formativo unico.
“Questo potrebbe creare tanti problemi e innescare anche ricorsi, visto che gli atenei sono diversi tra loro. Il quiz secondo le statistiche era in grado di selezionare i più meritevoli", sottolinea all’ANSA Alberto Cauli, presidente del Corso di laurea in medicina di Cagliari. Dubbi simili arrivano dal mondo universitario e non solo.
La soluzione potrebbe essere, quindi, quella dei corsi online con esame online basato su domande uguali per tutti gli atenei. Ma allora ritorniamo ai tanto criticati quiz.
Altro punto da chiarire sarà quello di chi non entra cosa potrà fare.
I decreti attuativi dovranno indicare a quali facoltà potranno iscriversi per fare valere i crediti raccolti nel semestre unico. La delega dice (art. 2 comma 1 lettera g) che questi studenti si potranno iscrivere, anche in sovrannumero, in un altro corso ma non quali siano le facoltà dove potranno iscriversi. Ipotizzo in ambito sanitario visto che dovranno avere le materie comuni del primo semestre appena frequentato, per poter considerare validi gli esami sostenuti. Ma tolte medicina,odontoiatria e veterinaria, non ne rimangono poi molte altre lauree magistrali. Ma si potrebbe allargare alle professioni sanitaria, sempre che allo studente vadano bene, altrimenti lo avremo costretto a perdere 6 mesi di tempo ed inutile studio e spese.
Già, perchè tra le considerazioni da fare ci sono anche quelle economiche.
Se prima, per tentare il test bastavano un centinaio di euro, ora gli studenti dovranno iscriversi pagando molto probabilmente almeno 6 mesi di retta, visto che nel testo della delega appena provata (art. 2 comma 1 lettera g) si dice che nei decreti attuativi, per coloro che non entrano, si dovrà prevedere obbligatoria e gratuita la doppia iscrizione limitatamente al primo semestre in un altro ateneo. Ipotizziamo una retta annuale di 2 mila euro, consideriamo una retta di soli sei mesi (mille euro) per 60 mila studenti iscritti. Se i conti tornano, probabilmente la riforma diventa un’ottima opportunità economica per Ministero ed atenei.
Ultime tre constatazioni.
La prima è che la riforma vale solo per gli atenei statali, ed infatti i 6 privati sede di corso di laurea in medicina ed i 5 sede anche di corso di laurea in odontoiatria hanno già annunciato le date per i test tradizionali, alcuni li hanno già svolti.
La seconda è che anche questo Governo ritiene, fortunatamente, indispensabile mantenere per queste tre facoltà un numero programmato, a garanzia della qualità formativa.
La terza è se realmente questa riforma consentirà di scegliere i migliori futuri medici, dentisti e veterinari. Ovviamente io non lo so, da paziente sarei contento che accedessero quelli che hanno non dico la passione ma almeno la voglia di dedicare il loro futuro a curare con dedizione noi pazienti, e sarà poi l’università a prepararli al meglio a fare il loro mestiere. Ed il lavoro che dovrebbero fare i percorsi dedicati in alcuni licei per fare capire cosa aspettarsi nei 10 anni futuri dovrebbe servire a questo, a permettere di capire si si ha "la vocazione".
Per ora l’unica certezza è che saranno aboliti i test così come li conosciamo, se poi questo sarà un bene lo capiremo solo quando verrà definito come la riforma deve essere organizzata e supererà “la prova sul campo”.
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
cronaca 13 Luglio 2026
Novità rispetto allo scorso anno: allungato il periodo di lezioni e più tempo per gli studenti per dare gli esami. La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni in base agli esiti degli...
Guida: la medicina estetica non può più permettersi percorsi formativi disomogenei, la sicurezza del paziente nasce dalla formazione
approfondimenti 08 Luglio 2026
Lo Muzio: subito il Decreto per la distribuzione dei posti, a rischio non solo la formazione degli specializzandi ma l’assistenza fornita ai cittadini
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
cronaca 11 Marzo 2026
Gherlone: una proposta normativa che consente di trasformare risorse private in servizio pubblico investendo in formazione, ricerca e strutture cliniche nell'interesse del sistema...
cronaca 20 Gennaio 2026
Conclusa la prima fase di immatricolazioni, il MUR apre una nuova finestra per l’assegnazione dei posti residui. Udu segnala criticità organizzative
Nuovo decreto per evitare che in graduatoria ci fossero meno studenti idonei rispetto ai posti disponibili. Ecco le nuove regole
inchieste 29 Luglio 2025
Entrerà uno studente su tre, sono invece 54mila gli aspiranti medici. Tra le novità rispetto agli altri anni, la non possibilità di tentare il test sia per Medicina che per Odontoiatria.
normative 21 Luglio 2025
Il Ministro Bernini firma il decreto per accedere alle immatricolazioni al termine del semestre aperto
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
Cronaca 17 Luglio 2026
Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...
Inchieste 16 Luglio 2026
Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto
Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro
O33Approfondimenti 16 Luglio 2026
La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Cronaca 15 Luglio 2026
Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero
ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti
Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”
Cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo
O33Normative 14 Luglio 2026
Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico
Cronaca 13 Luglio 2026
La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità
