La comunicazione non verbale e le tecniche di ascolto attivo per superare le barriere relazionali imposte dalle mascherine e dagli altri dispositivi
La consapevolezza della fragilità dell’esistenza umana, riportata in auge con il COVID- 19 deve stimolare gli odontoiatri a guardare il paziente da una nuova prospettiva. E ’arrivato il momento di valorizzare l’etica del prendersi cura che non è più riconducibile ad un’applicazione di protocolli clinici, ma deve esplicarsi nel vivere una relazione umana, fondata sull’ empatia, la condivisione e la partecipazione.
Di fronte alla fragilità umana riscopriamo anche la qualità etica del legame che ci unisce: il rischio del contagio mette in luce come la vita di ognuno sia legata alla responsabilità dell’altro, scopriamo che persino ciò che separa, come le diverse forme di barriere di contenimento del virus, anziché dividere e isolare, ci devono unire.
L’ attenzione che va posta all’aspetto psicologico e caratteriale del paziente non può essere lasciata alla libera iniziativa o alle inclinazioni spontanee dell’odontoiatra e dei componenti del suo staff, occorre costruire una piattaforma formativa comune che permetta a tutti di acquisire gli appropriati strumenti (Life Skylls).
I dispositivi di protezione (mascherine, schermi etc.) che, con l’avvento del COVID-19 tutti i componenti del team odontoiatrico sono costretti ad utilizzare, se da una parte infondono sicurezza al paziente, riducendo il pericolo del contagio, dall’altra aumentano il divario sul piano fisico e relazionale. La distanza di sicurezza (almeno 1 metro) contribuisce inoltre a rendere poco comprensibili le parole, soprattutto se il timbro di voce degli interlocutori è basso o se c’è un rumore di fondo. In mancanza dell’espressione del viso, coperto in gran parte dalle mascherine e dagli schermi protettivi – si può ricorrere ad altri strumenti per comunicare: possono venire in aiuto, infatti, il tono della voce, la mimica, la gestualità, segni che fanno parte del repertorio del “linguaggio non verbale” che nella vita quotidiana integra e coadiuva il linguaggio verbale (parlato o scritto).Il modo in cui l’odontoiatra si esprime, i suoi movimenti, la direzione in cui rivolge lo sguardo, la gestualità, seppure offuscati da tute, camici, mascherine e altri dispositivi, sono strumenti comunicativi importanti da attivare in tempo di COVID-19.
La voce
Il tono è dato dalla frequenza: può essere grave se le corde vocali sono distese, acuto se le corde vocali sono tese- l’intensità indica il volume. La gamma è ampia: si va dal flebile bisbiglio, appena percepibile, all’urlo che irrompe propagandosi nello spazio, avvertibile anche a lunga distanza- il tempo scandisce il ritmo e le pause. E’ fondamentale modulare il ritmo per agevolare la comunicazione, le pause sono molto utili, perché permettono al paziente di riflettere su quanto gli sta comunicando il medico.
Lo sguardo
Se gran parte del viso è coperto dalle mascherine e dagli altri dispositivi di protezione, lo sguardo gioca un ruolo fondamentale. E’ di fatto lo scambio visivo che dà l’impronta alla comunicazione interpersonale. L’odontoiatra che non rivolge lo sguardo verso il paziente, dà la sensazione di essere distratto o di non voler essere coinvolto in una relazione empatica. Lo sguardo diretto, intenso, infonde fiducia, affidabilità, apertura al dialogo e alla condivisione.
La gestualità
La gestualità è un importante rafforzativo dell’attività di comunicazione, in quanto i gesti accompagnano e sottolineano il ritmo del discorso. Accogliere un paziente allargando le braccia è un segno di apertura al dialogo, un invito ad aprirsi. E’ il modo più semplice e diretto per instaurare un’alleanza terapeutica con il paziente. Per attutire gli effetti della distanza fisica, indispensabile per evitare il contagio, bisogna rafforzare, quindi, l’aspetto relazionale instaurando un rapporto empatico con il paziente.
Con l’avvento del lockdown, a cui ormai ci stiamo abituando, anche la relazione con il paziente deve diventare un’attività in continuum, in quanto non si esaurisce con il rapporto vis-à-vis, il paziente va costantemente monitorato, ascoltato, sentito anche al telefono. Cambia lo scenario, il contesto della relazione (dall’ ambulatorio odontoiatrico all’ambiente domestico) ma non deve cambiare la sostanza. Va messo in primo piano la padronanza delle tecniche di ascolto, requisito fondamentale per instaurare un rapporto empatico e far sentire anche a distanza al paziente la vicinanza, dandogli la sensazione di essere presente sulla scena.
Udire o ascoltare attivamente
Sono attività molto diverse, che richiedono differenti livelli di coinvolgimento.L’udire è un fenomeno fisico che esprime la nostra capacità sensoriale di percepire suoni e parole: si può udire il vociare per strada, la conversazione fra due viaggiatori in treno, senza necessariamente prestare attenzione ai contenuti.
Saper ascoltare attivamente significa, invece, entrare in relazione empatica con il paziente. L’ascolto attivo rifugge dalla neutralità, l’incuranza delle emozioni, valorizza al contrario l’apertura, il rispetto reciproco. Anche il silenzio può essere attivo: piccole pause, ben cadenzate, aiutano sia l’odontoiatra che il paziente a riflettere e orientare la conversazione. Ma l’ascolto non può essere attivo senza Empatia, che indica la capacità di sentire dentro, comprendere il vissuto dell’altro, mettendosi, appunto, nei suoi panni.
A quasi un secolo di distanza dall'introduzione del suo utilizzo in ambito terapeutico, l'Empatia è diventata tema di particolare interesse scientifico, grazie alla scoperta delle tecniche di rispecchiamento e dei neuroni-specchio, da parte di un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Fisiologia dell’Università di Parma, diretti dal Prof. Giacomo Rizzolatti.
A cura di: Lea Di Muzio si occupa di marketing e comunicazione nel mondo sanitario
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33gestione-dello-studio 13 Luglio 2026
Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...
O33gestione-dello-studio 30 Giugno 2026
La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...
gestione-dello-studio 03 Novembre 2025
Come farlo senza perdere il cliente e come fare ad imparare ad evitare gli insoluti. Moyra Girelli: non si deve avere imbarazzo nel gestire il tema economico con il paziente
gestione-dello-studio 16 Giugno 2025
Il prof. Pelliccia parla delle componenti che concorrono a dare un valore al proprio studio per la cessione e quali sono le considerazioni da fare prima di vendere o acquistare
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
L’aveva presentata ANDI Lombardia che si dice ora “sconcertata” per l’inaccettabile decisione dell’Authority su una campagna che fornisce informazioni non veritiere e...
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi
