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08 Febbraio 2021

Le nuove tecnologie applicate all’assistenza tecnica

Queste le nuove frontiere dell’impiantistica e del servizio di assistenza nel settore odontoiatrico che fanno risparmiare tempo ed evitano il “fermo macchina”


Da sempre, produttori e depositi dentali, hanno cercato di migliorare il proprio servizio di assistenza tecnica tradizionale, cercando di ridurre l’intervento fisico del tecnico nello studio, che comporta dei costi non certo di poco conto, unitamente alle problematiche legate alle tempistiche di intervento  ed alle rispettive esigenze organizzative dello studio e del servizio assistenza tecnica.

Nel tempo si è assistito a diverse evoluzioni e, dove si è intervenuti a trecentosessanta gradi, si è addivenuti ad un primo importante miglioramento agendo contemporaneamente sia sulla manutenzione ordinaria nello studio che con contratti annuali di manutenzione programmata che hanno condotto ad una prima drastica riduzione degli interventi e dei relativi costi sostenuti.In tempi più recenti si è visto che anche il dentale, che non è rimasto insensibile alla trasformazione in ottica 4.0, ha già ottenuto i primi risultati tecnici positivi con l’assistenza da remoto su attrezzature odontoiatriche ad alto contenuto tecnologico; cosa che è andata ben oltre il semplice vantaggio ottenuto con i vari incentivi, grazie ai quali è iniziata questa rivoluzione, quali l’iper ammortamento ora divenuto bonus fiscale del 50% reso addirittura deducibile in tre anni anche se, a torto, questi benefici sono stati concessi solo alle società, trattando in modo iniquo il libero professionista.

Magra soddisfazione per il libero professionista, lo capisco, ma il risultato tecnico ottenuto, non proprio come sotto-prodotto, produce ora notevoli vantaggi anche per lui.

Non ci serviva nemmeno la pandemia, della quale ne avremmo di certo volentieri fatto a meno, per farci anche comprendere come il classico intervento di manutenzione sia già diventato sempre più incompatibile con le esigenze attuali dello studio odontoiatrico e del Laboratorio odontotecnico dove, dopo aver sentito i primi effetti positivi di un intervento di manutenzione da remoto che ha ridotto i tempi di fermo macchina per CBCT, alcuni tipi di laser e persino alcuni modelli di autoclavi,  ci si è ora attestati su una nuova frontiera di assistenza, grazie all’IOT (Internet Of Things), parola chiave dell’era tecnologica appena iniziata.

Sembra fantascienza, invece è la realtà che ha già superato la fantasia e questa tecnologia, per la prima volta applicata ad un riunito, ha liberato “l’attrezzatura odontoiatrica più tradizionale” dal suo stato di unità statica tradizionalmente confinata tra le quattro mura dello studio, a potente strumento di lavoro al servizio degli obiettivi del professionista. Il riunito, infatti, gode già di tutti i vantaggi della condivisione avanzata dei dati, cosa che permette di tenere sotto controllo costante i soli parametri della funzionalità che vengono trasmessi in tempo reale ad una dashboard web la quale, a sua volta,  prevede appositi sistemi di alert al servizio di assistenza tecnica, permettendo così un controllo del funzionamento a distanza del riunito ed una drastica riduzione degli interventi tecnici.

vantaggi derivanti dall’installazione di un’apposita ed appropriata sensoristica  IOT nel contesto odontoiatrico ed odontotecnico possono essere di varia natura e non vale nemmeno la pena di stare qui ad enumerarli tutti perché, com’è facilmente intuibile, la situazione è estremamente diversa per tutti con i dati macchina a disposizione in tempo reale, grazie ai quali si può arrivare ad implementare una nuova strategia per l’assistenza tecnica che permette l’intervento fisico a limitati intervalli programmati e previsti.

A cura di: dott. Maurizio Quaranta Advisor ADDE 

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