Secondo l'ISTAT e le informazioni del Sistema Sanitario Nazionale, gli italiani con più di 65 anni (i grandi anziani - con più di 90 anni di eta` - sono circa 500mila) rappresentano il 20% della popolazione e diventeranno il 34% nel 2050. I tassi di mortalità si sono ridotti, l'attesa di vita è aumentata e così la popolazione geriatrica rappresenta quella parte della popolazione più rapidamente in crescita.
La spesa sanitaria naturalmente cresce anche in relazione all'aumento dell'età: le persone si ammalano di più, si complicano le malattie croniche, aumentano i consumi sanitari e le spese mediche che nel 2050, se si guarda alle previsioni demografiche, potrebbero assorbire i 2/3 del budget del SSN.
L'insorgenza di polipatologie, generalmente ad andamento cronico e con scarsità di sintomi, richiede controlli, cure e tutela sociale o istituzionalizzazione in caso di invalidità.
L'80% degli ultra 70-75enni è portatore di almeno due malattie croniche, mediamente cinque-sei malattie, e a ognuna di esse corrisponde un farmaco che può avere ripercussioni nel cavo orale e interferire con il normale svolgimento delle terapie odontoiatriche. Questo dato di fatto crea motivi di preoccupazione e rappresenta una vera e propria emergenza sociale.
Allo scopo, le RSA sono ''presidi che offrono a soggetti non autosufficienti, anziani e non, con esiti di patologie, fisiche, psichiche, sensoriali o miste, non curabili a domicilio, un livello medio di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa, accompagnata da un livello alto di assistenza tutelare e alberghiera'' (DPR 14 gennaio 1997).
E fin qui tutto bene, siamo orgogliosi del nostro sistema sanitario. Ma una volta afferito a queste strutture chi si ricorda che l'anziano ha anche una bocca, con cui convivere senza dolore, masticare, combattere la malnutrizione, socializzare, comunicare, sorridere senza imbarazzo ed evitare il degrado estetico?
Non esiste purtroppo la cultura della bocca, che passa in secondo piano rispetto alle patologie dominanti, e, se c'è, mancano le competenze, i tempi e le attrezzature.
Qualche Università ci prova e allora negli Istituti la prevenzione orale viene effettuata grazie a screening e programmi sviluppati da studenti e igienisti dentali, autorizzati da convenzioni stipulate tra l'Università e le ASL. Come si fa? Si presenta un progetto, si aspetta l'approvazione e si comincia. È indubbio che le prestazioni di igiene orale fornite ai pazienti istituzionalizzati offrono parecchi vantaggi rispetto a quelle fornite negli ambulatori privati:
- l'anziano fragile non deve subire il disagio e le difficoltà di essere trasferito alla struttura competente;
- l'istituto non deve sobbarcarsi i costi di trasferimento dei mezzi e del personale che peraltro viene sottratto ai turni dell'istituto;
- i pazienti incontinenti o cateterizzati sono più facilmente curabili nelle loro residenze appositamente attrezzate;
- l'ambiente a loro familiare riduce l'ansia del cambiamento.
Gli igienisti all'interno di queste strutture controllano e implementano con entusiasmo l'igiene orale, forniscono istruzioni e materiali, intercettano alterazioni dello stato di salute e lo segnalano immediatamente al medico, spazzolano denti, puliscono protesi, rimuovono tartaro da denti e protesi, insegnano a utilizzare prodotti specifici per combattere la xerostomia, contribuendo a migliorare la qualità di vita dell'anziano istituzionalizzato.
L'obiettivo è in primis di formare, interagire e suscitare l'interesse di tutto il personale medico e assistenziale, dei familiari e dei caregiver verso la salute del cavo orale. Tutti devono sapere che infezioni e micosi del cavo orale possono divenire sistemiche (polmonite ab ingestis o diffusione ematica), con rischio di mortalità, come pure la correlazione tra par odontopatia e diabete, malattie respiratorie, vascolari e infarto.
Il personale deve essere incoraggiato a fornire agli igienisti informazioni anamnestiche preziose, a segnalare pazienti e situazioni che richiedono precedenza, a riferire comportamenti anomali, quali dolore-alitosi-rifiuto del cibo o di certi cibi, assenza di masticazione, rifiuto delle protesi e di farsi spazzolare i denti.
L'impegno degli igienisti dell'Università di Milano-Clid-prof. Strohmenger presso l'Istituto Auxologico sta conducendo a ottimi risultati, con un elevato indice di gradimento. Affrontare il discorso prevenzione orale e saper dare una risposta alle enormi necessità può essere considerata una delle sfide sociali di maggiore significato del nostro tempo.
Un esempio da imitare.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33igiene-e-prevenzione 30 Aprile 2026
Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva
O33igiene-e-prevenzione 28 Aprile 2026
Analisi delle evidenze scientifiche sul ruolo delle sorgenti luminose nello sbiancamento in‑office, con l’obiettivo di chiarirne i meccanismi d’azione, l’effettiva...
Una ricerca ha indagato se l’uso quotidiano di collutori alla clorexidina possa influenzare la pressione arteriosa in adulti normotesi, valutando dati da studi randomizzati...
O33igiene-e-prevenzione 18 Marzo 2026
Un'analisi sistematica della letteratura volta a delineare raccomandazioni unificate per diagnosi, farmacologia e trattamenti orali nelle diverse fasi dalla pre-concepimento al post-partum
O33igiene-e-prevenzione 04 Marzo 2026
Quali dei due tutela di più il dente in termini di usura dello smalto già compromesso da erosione acida. Una ricerca ha cercato di dare una risposta
Aziende 07 Maggio 2026
Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera
Cronaca 06 Maggio 2026
I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...
O33Approfondimenti 06 Maggio 2026
In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico
L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato
Cronaca 05 Maggio 2026
La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione
O33Cronaca 05 Maggio 2026
Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...
Cronaca 05 Maggio 2026
Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...
Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”
Aziende 04 Maggio 2026
Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio
I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia
Cronaca 30 Aprile 2026
Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine
Approfondimenti 30 Aprile 2026
Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva
Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo
Cronaca 29 Aprile 2026
Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”
