HOME - Implantologia
 
 
20 Ottobre 2022

Impianto a carico immediato in zona estetica dopo rigenerazione ossea

Caso clinico di riabilitazione implantoprotesica del dott. Maurizio Colombo di un paziente con elemento 12 compromesso


dott. Maurizio Colombodott. Maurizio Colombo

Nei casi ad alta valenza estetica la sostituzione di un elemento compromesso con un impianto singolo a carico immediato necessita di una valutazione e progettazione del caso molto attenta.

Di seguito si descrive la riabilitazione con la sostituzione di un incremento 12 con supporto implantare. L’utilizzo di un'attenta progettazione chirurgica con CBCT ha consentito l'inserimento della fixture al fine di ottenere la massima resa estetica e funzionale.  


Nelle riabilitazioni implanto-protesiche dei settori anteriori spesso il criterio di successo è determinato sia da parametri clinici, sia dal risultato estetico.

La valutazione del tessuto molle perimplantare[1] come riferimento per il risultato estetico[2], nonché il corretto profilo di emergenza dell'impianto e dell’abutment, sono chiavi fondamentali per un buon risultato.

L’utilizzo della valutazione pre-operatoria con cone beam permette di programmare la posizione dell'impianto sia nei confronti delle strutture ossee che della corona protesica per ottenere un risultato estetico finale più facilmente predicibile[3-6].

Per questo caso di riabilitazione implanto-protesica è stato selezionato un paziente uomo di anni 56 in buona salute, non fumatore e con elemento 12 compromesso.

Il protocollo terapeutico ha previsto la presa di impronte master con arco facciale, ceratura diagnostica ed esecuzione di una tac cone beam (Hyperion X5 MyRay - Cefla, Imola) (fig. 1).


Fig. 1 Si rappresenta la valutazione pre-operatoria con CBCT


La valutazione della posizione dell’impianto nei corretti rapporti di emergenza protesica e di posizionamento intraosseo è stata effettuata tramite un’analisi delle immagini (Realguide5 - 3Diemme, Cantù).

Per la riabilitazione di questo caso si è scelto di utilizzare l’impianto ImpLassic FTP BWS® TT (Dental Tech, Misinto) senza il collare lucido. La scelta di questa tipologia di impianto è stata dettata anche dalle sue proprietà intrinseche; infatti, la presenza di una connessione conometrica con esagono di riferimento per il posizionamento dell’abutment permette di poter ridurre notevolmente le micro infiltrazioni a livello della connessione moncone-impianto con il vantaggio di poter rimuovere e riposizionare il moncone con estrema precisione[7].

L’utilizzo di connessioni conometriche bene si addice alle zone ad alta valenza estetica anche per il posizionamento subcrestale di 1 o 2 mm dell’impianto che sembrerebbe favorire il mantenimento dei picchi ossei.

Il protocollo chirurgico è stato programmato in due fasi: nella prima si è proceduto all’estrazione atraumatica dell’elemento 12 che presentava una deiscenza vestibolare importante (fig. 2).


Fig. 2 Alveolo post-estrattivo con importante deiscenza vestibolare


In questo caso si è proceduto a posizionare dell’osso eterologo (Calcitos - Bioteck, Vicenza) e una membrana di pericardio (Hear - Bioteck, Vicenza) a copertura del difetto (fig. 3).


Fig. 3 Biomateriale inserito nell'alveolo e membrana a copertura dello stesso


Trascorsi 6 mesi dall’intervento si è eseguita una rx di controllo (fig. 4) e si è proceduto all’inserimento dell’impianto (ImpLassic FTP Total Treatment ø4.25 – L 11,5mm - Dental Tech, Misinto) utilizzando il protocollo chirurgico che prevede il posizionamento della fixture circa 1-2 mm subcrestale.


Fig. 4 Controllo radiografico a 6 mesi della maturazione dell’innesto di biomateriale


Il torque di inserzione è stato registrato con chiave dinamometrica a 65 Ncm (fig. 5).


Fig. 5 Posizionamento dell'impianto. Si noti il trattamento superficiale di tutto l'impianto


Si è quindi proceduto alla presa dell’impronta e al confezionamento di una corona provvisoria avvitata, posizionata entro 48 ore dall’intervento.

A tre mesi dal carico del provvisorio, dopo avere anche valutato la stabilità dei tessuti molli (fig. 6), si è proceduto al confezionamento di una corona definitiva avvitata in zirconio (fig. 7).


Fig. 6 Immagine del tragitto transmucoso a sei mesi dal posizionamento dell’impianto e del provvisorio


Fig. 7 Corone in zirconio definitive


Sono stati eseguiti controlli radiografici a tempo 0 (fig. 8) a 6, a 12 (fig. 9) e a 18 mesi (fig. 10) dal posizionamento dell’impianto dai quali si è evidenziato un mantenimento dei picchi ossei senza la perdita fisiologica di 1-2 mm che si verifica negli impianti tradizionali.


Fig. 8 Immagine radiografica a t0 subito dopo l'inserimento dell'impianto


Fig. 9 Immagine radiografica a dodici mesi dall'inserimento dell'impianto. Si noti come i picchi ossei permangono conservati


Fig. 10 Immagine radiografica a diciotto mesi. Si noti come anche in questa immagine i picchi ossei permangono conservati


Conclusioni
Una buona programmazione chirurgica con l’ausilio della CBCT per la valutazione del caso ha permesso di ottenere risultati estetici e funzionali di rilievo.

L’utilizzo della connessione conometrica del moncone permette di ridurre drasticamente le micro-infiltrazioni.

Inoltre, il trattamento superficiale completo sembra poter migliorare la guarigione dei tessuti a vantaggio del mantenimento dei picchi ossei e della prognosi a lungo termine.


Lavoro del dott. Maurizio Colombo, odontoiatra, libero professionista in Meda con il contributo non condizionante di DentalTech




Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Obiettivi della revisione pubblicata su Frontiers in Oral Health era identificare i principali fattori associati al fallimento degli impianti dentali e analizzare le metodiche...


Il lavoro si propone di mostrare come un flusso digitale integrato possa accompagnare tutte le fasi della riabilitazione implantare nei pazienti con dentizione terminale


Uno studio analizza come la presenza di un impianto possa influenzare, nel tempo, il livello osseo e la sopravvivenza dei denti naturali vicini


Uno studio analizza come la scelta dell’abutment, integrata nella pianificazione digitale, orienti la posizione dell’impianto rispetto ai parametri anatomici e restaurativi


Quando il disegno protesico può non solo prevenire, ma anche risolvere condizioni infiammatorie peri-implantari


La tecnica del carico immediato come, secondo ASSO, dovrebbe essere spiegata ai pazienti. Nuovo approfondimento nella sezione contro le fake-news


Le overdenture supportate da impianti (MO) sono diventate ormai un trattamento di routine ben accettato e con prognosi prevedibile per la riabilitazione di pazienti completamente...

di Lara Figini


Caso clinico con l'utilizzo di una valida alternativa a tecniche di espansione orizzontale (GBR o Split Crest)


L'immagine è una elaborazione informatica e non rispecchia la realtà clinica

Quando si estrae un elemento dentario da sostituire con un impianto va inserito immediatamente, dopo qualche settimana o dopo qualche mese a guarigione ossea avvenuta o quasi? Le considerazioni del...

di Marco Esposito


L'osteointegrazione di un impianto necessita di alcuni mesi di guarigione, come minimo, e questo periodo, che richiederebbe il non immediato inserimento dei denti, viene quasi...

di Lara Figini


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi