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01 Novembre 2010

La topografia della superficie implantare nella moderna implantologia. Parte II: superfici nanostrutturate e DLF

di F. Mangano, C. Mangano, A. Macchi, V. Perrotti, G. Iezzi, A. Piattelli


Obiettivi. Analizzare l’influenza delle superfici implantari sui processi di guarigione ossea. In particolare, nella prima parte sono state prese in esame le superfici implantari lisce e microrugose: in questa seconda parte sono esaminate le superfici nanostrutturate e la DLF (Direct Laser Fabrication).
Materiali e metodi. Mediante un’ampia revisione della letteratura viene presa in esame l’influenza della nanostruttura delle superfici implantari sui processi di guarigione ossea. Recentemente, è stato infatti introdotto sul mercato un discreto numero di superfici con caratteristiche nanotopografiche ottenute con diverse tecniche produttive. Viene infine presentata una nuova metodica per la creazione di impianti dentali a partire da microparticelle di titanio fuse tramite raggio laser.
Risultati e conclusioni. La moderna implantologia orale si orienta sempre più verso protocolli di carico anticipato e immediato e la topografia della superficie implantare, nei suoi aspetti micro- e ultrastrutturali, rappresenta un elemento fondamentale per poter ottenere l’osteointegrazione. Le superfici nanostrutturate sembrano in grado di modificare la risposta tessutale e dimostrano una superiore adesione da parte degli osteoblasti. La tecnica DLF permette di creare un impianto dentale modulando la densità e la porosità dei diversi strati, favorendo un migliore adattamento al carico e una migliore integrazione nella stessa struttura ossea.



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