HOME - Inchieste
 
 
21 Luglio 2026

Quando curare i denti impoverisce: allarme per gli over 50 in Europa

Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


pensionati panchina

Per milioni di anziani europei andare dal dentista non rappresenta soltanto una questione di salute, ma anche un potenziale rischio economico. Una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Dental Research mostra infatti che le spese odontoiatriche sostenute direttamente dai cittadini possono raggiungere livelli tali da compromettere l'equilibrio finanziario delle famiglie, soprattutto tra le persone più anziane e nei Paesi dove la copertura pubblica delle cure dentali è limitata.

Lo studio evidenzia che oltre il 2% degli europei con almeno 50 anni va incontro a quella che l'Organizzazione mondiale della sanità definisce una "spesa odontoiatrica catastrofica", cioè un esborso che assorbe una quota così elevata delle risorse disponibili da mettere a rischio la capacità della famiglia di sostenere altre spese essenziali come alimentazione, abitazione e utenze. Dietro questa media si nascondono però profonde differenze nazionali, con l'Italia che figura tra i Paesi maggiormente colpiti.

Lo studio su oltre 77 mila cittadini europei

La ricerca, condotta dai ricercatori dell'Università di Heidelberg, ha analizzato i dati di 77.261 cittadini con almeno 50 anni provenienti da dodici Paesi europei: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Svizzera, Germania, Danimarca, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Polonia e Svezia.

Gli autori hanno utilizzato i dati della settima edizione dello studio SHARE (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe), una delle principali indagini europee dedicate all'invecchiamento. L'obiettivo era misurare la frequenza delle cosiddette Catastrophic Oral Health Expenditures (COHE), cioè le spese odontoiatriche sostenute direttamente dai cittadini che superano il 40% della capacità di spesa residua della famiglia dopo aver coperto i bisogni fondamentali.

Secondo gli autori, questa misura consente di identificare le situazioni in cui il pagamento delle cure dentali genera un reale disagio economico.

Italia tra i Paesi con il rischio più elevato

L'analisi mostra una forte variabilità tra i diversi sistemi sanitari europei. La Spagna presenta la quota più elevata di anziani esposti a spese odontoiatriche catastrofiche, con il 10,95% della popolazione over 50 coinvolta. All'estremo opposto si colloca la Svezia, dove il fenomeno riguarda appena lo 0,12% dei cittadini.

L'Italia emerge come uno dei Paesi più problematici. Le analisi statistiche collocano il nostro Paese nel gruppo con il rischio più elevato di spesa odontoiatrica catastrofica, insieme a Spagna e Repubblica Ceca. Secondo gli autori, gli anziani italiani presentano una probabilità significativamente più alta di subire un impatto economico rilevante dovuto alle cure dentali rispetto ai coetanei svedesi, utilizzati come riferimento nello studio.

Il dato conferma una criticità ben nota, nel nostro Paese gran parte delle cure odontoiatriche continua a essere finanziata direttamente dai cittadini, mentre il Servizio sanitario nazionale garantisce una copertura limitata e concentrata soprattutto su categorie fragili e prestazioni specifiche.

Donne e anziani tra i soggetti più vulnerabili

Lo studio individua inoltre alcuni gruppi particolarmente esposti. Il rischio aumenta con l'età e raggiunge il valore massimo intorno ai 74 anni. Tra i soggetti di età compresa fra 70 e 79 anni la quota di persone che affrontano spese odontoiatriche catastrofiche raggiunge il 2,6%, contro l'1,7% osservato nella fascia tra 50 e 59 anni.

Anche il genere incide in modo significativo. Le donne risultano maggiormente esposte rispetto agli uomini: il 2,6% delle partecipanti allo studio sperimenta una spesa catastrofica, contro l'1,7% della popolazione maschile. Secondo i ricercatori, il fenomeno potrebbe essere legato alla combinazione tra maggiore longevità, redditi pensionistici generalmente più bassi e crescente necessità di trattamenti complessi che caratterizzano l'età avanzata.

Un problema destinato a crescere

Gli autori sottolineano come il contesto demografico europeo rischi di amplificare ulteriormente il fenomeno. Le generazioni più anziane conservano oggi un numero maggiore di denti rispetto al passato e possono beneficiare di soluzioni terapeutiche sempre più sofisticate. Tuttavia, implantologia, protesi e trattamenti multidisciplinari comportano costi elevati che spesso rimangono a carico del paziente.

A ciò si aggiunge la presenza di patologie croniche sempre più diffuse negli anziani, come diabete e malattie cardiovascolari, che possono rendere le cure odontoiatriche più complesse e costose. Parallelamente, il pensionamento determina frequentemente una riduzione del reddito disponibile, aumentando la vulnerabilità agli esborsi sanitari.

Le criticità dei sistemi europei

Lo studio evidenzia come le differenze tra Paesi non dipendano esclusivamente dall'entità della copertura pubblica, ma anche dall'organizzazione complessiva dei servizi.

Gli autori osservano, ad esempio, che la Spagna registra livelli molto elevati di spesa catastrofica in un contesto caratterizzato da una forte dipendenza dal settore privato. Al contrario, la Svezia beneficia di una più ampia protezione assicurativa per le cure odontoiatriche essenziali. Tuttavia, la ricerca mostra che una maggiore copertura pubblica non è sempre sufficiente a spiegare tutte le differenze osservate. Entrano in gioco anche fattori culturali, organizzativi e territoriali, compresa la disponibilità di professionisti e servizi nelle aree periferiche.

Le possibili soluzioni

Di fronte a questi risultati, gli autori invitano i decisori politici a considerare la protezione economica per le cure odontoiatriche come parte integrante delle strategie di copertura sanitaria universale.

Tra gli interventi suggeriti figurano l'ampliamento dei sussidi pubblici, il potenziamento dei meccanismi di rimborso, incentivi economici mirati alle fasce più fragili e una maggiore attenzione alla prevenzione, in modo da ridurre il ricorso a cure complesse e costose.

La ricerca richiama anche alcune recenti esperienze europee. In Francia la riforma "100% Santé" ha eliminato i ticket per alcune prestazioni protesiche, mentre l'Estonia ha aumentato i contributi per anziani, persone con malattie croniche e cittadini a basso reddito.

Per approfondire:

Catastrophic Oral Health Expenditures among Europeans Aged 50 y and Older



Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Consente di finanziare gratuitamente Associazioni ed Enti, ma nel settore potrebbe essere maggiormente utilizzato. Ecco a chi si può donare e quanto hanno incassato nel 2025


Altri Articoli

All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione


Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D 


In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi