Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
Per milioni di anziani europei andare dal dentista non rappresenta soltanto una questione di salute, ma anche un potenziale rischio economico. Una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Dental Research mostra infatti che le spese odontoiatriche sostenute direttamente dai cittadini possono raggiungere livelli tali da compromettere l'equilibrio finanziario delle famiglie, soprattutto tra le persone più anziane e nei Paesi dove la copertura pubblica delle cure dentali è limitata.
Lo studio evidenzia che oltre il 2% degli europei con almeno 50 anni va incontro a quella che l'Organizzazione mondiale della sanità definisce una "spesa odontoiatrica catastrofica", cioè un esborso che assorbe una quota così elevata delle risorse disponibili da mettere a rischio la capacità della famiglia di sostenere altre spese essenziali come alimentazione, abitazione e utenze. Dietro questa media si nascondono però profonde differenze nazionali, con l'Italia che figura tra i Paesi maggiormente colpiti.
Lo studio su oltre 77 mila cittadini europei
La ricerca, condotta dai ricercatori dell'Università di Heidelberg, ha analizzato i dati di 77.261 cittadini con almeno 50 anni provenienti da dodici Paesi europei: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Svizzera, Germania, Danimarca, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Polonia e Svezia.
Gli autori hanno utilizzato i dati della settima edizione dello studio SHARE (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe), una delle principali indagini europee dedicate all'invecchiamento. L'obiettivo era misurare la frequenza delle cosiddette Catastrophic Oral Health Expenditures (COHE), cioè le spese odontoiatriche sostenute direttamente dai cittadini che superano il 40% della capacità di spesa residua della famiglia dopo aver coperto i bisogni fondamentali.
Secondo gli autori, questa misura consente di identificare le situazioni in cui il pagamento delle cure dentali genera un reale disagio economico.
Italia tra i Paesi con il rischio più elevato
L'analisi mostra una forte variabilità tra i diversi sistemi sanitari europei. La Spagna presenta la quota più elevata di anziani esposti a spese odontoiatriche catastrofiche, con il 10,95% della popolazione over 50 coinvolta. All'estremo opposto si colloca la Svezia, dove il fenomeno riguarda appena lo 0,12% dei cittadini.
L'Italia emerge come uno dei Paesi più problematici. Le analisi statistiche collocano il nostro Paese nel gruppo con il rischio più elevato di spesa odontoiatrica catastrofica, insieme a Spagna e Repubblica Ceca. Secondo gli autori, gli anziani italiani presentano una probabilità significativamente più alta di subire un impatto economico rilevante dovuto alle cure dentali rispetto ai coetanei svedesi, utilizzati come riferimento nello studio.
Il dato conferma una criticità ben nota, nel nostro Paese gran parte delle cure odontoiatriche continua a essere finanziata direttamente dai cittadini, mentre il Servizio sanitario nazionale garantisce una copertura limitata e concentrata soprattutto su categorie fragili e prestazioni specifiche.
Donne e anziani tra i soggetti più vulnerabili
Lo studio individua inoltre alcuni gruppi particolarmente esposti. Il rischio aumenta con l'età e raggiunge il valore massimo intorno ai 74 anni. Tra i soggetti di età compresa fra 70 e 79 anni la quota di persone che affrontano spese odontoiatriche catastrofiche raggiunge il 2,6%, contro l'1,7% osservato nella fascia tra 50 e 59 anni.
Anche il genere incide in modo significativo. Le donne risultano maggiormente esposte rispetto agli uomini: il 2,6% delle partecipanti allo studio sperimenta una spesa catastrofica, contro l'1,7% della popolazione maschile. Secondo i ricercatori, il fenomeno potrebbe essere legato alla combinazione tra maggiore longevità, redditi pensionistici generalmente più bassi e crescente necessità di trattamenti complessi che caratterizzano l'età avanzata.
Un problema destinato a crescere
Gli autori sottolineano come il contesto demografico europeo rischi di amplificare ulteriormente il fenomeno. Le generazioni più anziane conservano oggi un numero maggiore di denti rispetto al passato e possono beneficiare di soluzioni terapeutiche sempre più sofisticate. Tuttavia, implantologia, protesi e trattamenti multidisciplinari comportano costi elevati che spesso rimangono a carico del paziente.
A ciò si aggiunge la presenza di patologie croniche sempre più diffuse negli anziani, come diabete e malattie cardiovascolari, che possono rendere le cure odontoiatriche più complesse e costose. Parallelamente, il pensionamento determina frequentemente una riduzione del reddito disponibile, aumentando la vulnerabilità agli esborsi sanitari.
Le criticità dei sistemi europei
Lo studio evidenzia come le differenze tra Paesi non dipendano esclusivamente dall'entità della copertura pubblica, ma anche dall'organizzazione complessiva dei servizi.
Gli autori osservano, ad esempio, che la Spagna registra livelli molto elevati di spesa catastrofica in un contesto caratterizzato da una forte dipendenza dal settore privato. Al contrario, la Svezia beneficia di una più ampia protezione assicurativa per le cure odontoiatriche essenziali. Tuttavia, la ricerca mostra che una maggiore copertura pubblica non è sempre sufficiente a spiegare tutte le differenze osservate. Entrano in gioco anche fattori culturali, organizzativi e territoriali, compresa la disponibilità di professionisti e servizi nelle aree periferiche.
Le possibili soluzioni
Di fronte a questi risultati, gli autori invitano i decisori politici a considerare la protezione economica per le cure odontoiatriche come parte integrante delle strategie di copertura sanitaria universale.
Tra gli interventi suggeriti figurano l'ampliamento dei sussidi pubblici, il potenziamento dei meccanismi di rimborso, incentivi economici mirati alle fasce più fragili e una maggiore attenzione alla prevenzione, in modo da ridurre il ricorso a cure complesse e costose.
La ricerca richiama anche alcune recenti esperienze europee. In Francia la riforma "100% Santé" ha eliminato i ticket per alcune prestazioni protesiche, mentre l'Estonia ha aumentato i contributi per anziani, persone con malattie croniche e cittadini a basso reddito.
Per approfondire:
Catastrophic Oral Health Expenditures among Europeans Aged 50 y and Older
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