HOME - Lettere al Direttore
 
 
17 Maggio 2019

‘’Il fantasma Cavadenti, la signorina e l’assistente’’. Una storia per parlare di ASO e di professionalità


C’era una volta, in un paese piccolo piccolo, un Giovane istruito e gentile che andava per le vie del villaggio, con la sua Assistente, guariva chi aveva male ai denti e la gente era felice. Nel villaggio abitava anche il cattivo Cavadenti, era ricchissimo e presuntuoso e a chi aveva mal di denti diceva: “ci penso io, non serve tanta scienza! Tanti soldi, tanti denti vi tolgo!”. Con il passare del tempo nessuno più andava dal Cavadenti, ma si rivolgevano al bravo Giovane con la sua Assistente. Venne così un giorno che il Cavadenti invidioso decise di ucciderli. Nessuno sa cosa successe, ma mentre il Giovane diceva al Cavadenti “non uccidermi, lavoriamo insieme possiamo curare tutti” il cattivo Cavadenti scivolò e cadde in un burrone. Si narra che il suo fantasma vaghi ancora nella notte nel villaggio.

Questa storia è frutto della mia fantasia e l’ho inventata perché mi piace pensare che questa sia l’evoluzione dell’odontoiatria, da pratica empirica a scienza medica. Oggi l’odontoiatria è una branca della medicina che, grazie anche a importanti sviluppi tecnologici di diagnosi e terapia, garantisce prevenzione e cura delle malattie del cavo orale.

Nell’ambito odontoiatrico troviamo ampie e diverse specializzazioni e figure professionali sempre più qualificate. Dopo gli Igienisti Dentali, in ordine temporale, si sono definiti operatori di interesse sanitario le Assistenti di Studio Odontoiatrico (ASO) che svolgono attività finalizzate all’assistenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore durante la prestazione clinica, alla predisposizione dell’ambiente e dello strumentario, all’accoglimento dei pazienti e alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori.

Queste attività e competenze sono oggi certificate dalle Regioni in base a esperienza pregressa e/o al superamento di esame di un corso di qualificazione. Grazie a questa certificazione possiamo dire che oggi esiste la categoria ASO e chi ha svolto fino a ora questo complesso lavoro potrà essere orgoglioso del riconoscimento del valore apportato agli studi odontoiatrici e ai loro titolari. Una categoria si forma quando esiste un elemento comune che contraddistingue i componenti; nel caso delle ASO, ciò che le definisce è proprio il corso di formazione riconosciuto a livello nazionale. Come esempio nel mondo dentale possiamo pensare agli odontoiatri con le loro specializzazioni, ma più semplicemente alla categoria dentifrici: l’elemento comune che definisce l’appartenenza alla categoria è l’azione pulente dei denti e una formula base che garantisce la funzione. Poi negli scaffali troviamo dentifrici per gengive, sbiancanti, alle erbe, colorati ecc. Le ASO sono una categoria, oggi, perché un corso dà loro la formazione di base che poi si potrà sviluppare in diverse specializzazioni in chirurgia, in sterilizzazione, in segreteria ecc.

Le “signorine”, le “ragazze” o “signore” dello studio hanno oggi un nome e un prestigio da consapevolizzare, consolidare e difendere. Questa qualifica rappresenta un ulteriore vantaggio per lo studio odontoiatrico e rende orgoglioso il titolare perché nel suo studio opera personale altamente qualificato con titoli certificati da istituzioni riconosciute a livello nazionale. Sarebbe auspicabile che il titolare possa essere il primo motore della formazione di tutto il team invitando e sostenendo le ASO ad affrontare il percorso di studi, anche se con pregressa esperienza, e a impegnarsi in una formazione costante.

Poiché il mondo è in continua evoluzione e la tecnologia disponibile diventa obsoleta in tempi sempre più brevi, l’esperienza maturata non è più sufficiente a garantire la qualità di servizio. Tutti gli operatori sanitari hanno obbligo di aggiornamento attraverso l’Educazione Continua in Medicina, con crediti da acquisire annualmente, e ora anche le ASO hanno l’obbligo di aggiornamento annuale che potrà solo migliorare le loro competenze operative, ma potrà anche dare il significativo vantaggio di una maggiore soddisfazione sia personale sia lavorativa.  Infatti, anche se la normativa consente il riconoscimento dell’esperienza lavorativa maturata, è importante che alla pratica si associ la teoria, la conoscenza dei processi e dei meccanismi per tutti gli argomenti che sono alla base della professione di ASO, dalla disinfezione, alla sterilizzazione passando attraverso la comunicazione interna ed esterna allo studio.

Al fine di garantire una preparazione di base coerente e omogenea delle ASO sul territorio nazionale, grazie ai tempi di adeguamento concessi, si potrebbe ipotizzare che nell’arco dei prossimi 3-4 anni questo processo di “normalizzazione” si possa concludere anche grazie all’impegno e al supporto degli odontoiatri, come avvenuto anche in altre professioni e per altre categorie.

Tuttavia, ho l’impressione che tutto questo sia ancora parte della favola, perché, stranamente, a un anno dall’approvazione del Decreto di riconoscimento della figura delle ASO poco sembra essere conosciuta la norma con i suoi obblighi, ma anche con le diverse opportunità che ogni Regione delibera nel merito.

Le ASO non sanno di essere diventate una categoria, non sono consapevoli della grande opportunità di sviluppo, non sanno dialogare sui contenuti della norma con i propri datori di lavoro, non pensano all’importanza di avere il titolo conseguito con un corso piuttosto che con la sola esperienza che sarà sempre meno qualificante in un assai prossimo futuro e anche queste voci di sottofondo non sono rassicuranti. In ambito lavorativo sarà presto data la priorità a chi avrà titolo ed esperienza verso chi avrà solo l’una o l’altra.

In un mondo di privati, come gli studi odontoiatrici, dove manca la rassicurazione della Struttura Pubblica, la garanzia di avere assolto tutti gli obblighi di qualificazione e aggiornamento di tutto il team odontoiatrico sarà determinante in caso di contenziosi, di convenzioni e accordi da stipulare o da rinnovare con fondi e assicurazioni.

Sono poche le comunicazioni a riguardo, ci sono enti formatori certificati dalle Regioni, non tutte, ma non si vede nemmeno un movimento che stimoli l’avvio delle procedure. Le due associazioni di ASO stanno diffondendo le informazioni necessarie, ma sembra sia ancora debole la consapevolezza che la loro qualificazione è necessaria e obbligatoria.

Personalmente tremo al pensiero che il cittadino possa venire a conoscenza del fatto che nello studio del suo dentista operano persone senza una preparazione e istruzione specifica ufficialmente riconosciuta e certificata.

L’istruzione è obbligatoria, ma la cultura, la conoscenza, la formazione non devono essere solo di pochi di buona volontà; sono e devono essere i pilastri di qualsiasi persona e professione, tanto più in ambito sanitario, e sono utili al singolo e alla comunità che ne beneficia.

Se queste voci di confuso disagio fossero reali, dovremmo pensare che il fantasma Cavadenti stia ancora vagando tra noi?

Maria Gaggiani, docente del Corso ASO Reg. Marche, Ente formatore Beta Eventi

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il dott. Sanvenero ritiene che l’obbligo tale obbligo non si applica a chi non esercita secondo le modalità proprie delle imprese 


Musella (AIO): la questione centrale non è scegliere tra libera professione e aggregazione, ma comprendere quale identità professionale si intende preservare


Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...


SIASO/Confsal accede agli atti della Regione e, ritiene, che ci sia la necessità di trasparenza e controllo


Lettera aperta dell’Associazione Italiana Professione Odontotecnica sul nuovo profilo dell’odontotecnico


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi