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28 Ottobre 2019

Prevenzione odontoiatrica: evolution o revolution?

Le considerazioni del presidente SIOI sui perché di un cronico ritardo della prevenzione odontoiatrica nella pratica clinica


Gentile Direttore ho letto con interesse le tue considerazioni sul DiDomenica di ieri a proposito della situazione della prevenzione odontoiatrica in Italia. Vorrei fare alcune brevi considerazioni su come si è sviluppata l’odontoiatria e sul perché di un cronico ritardo della prevenzione odontoiatrica nella pratica clinica. 
Credo che comprendendo queste dinamiche potremmo sviluppare dei progetti preventivi nella popolazione generale cercando di non ripetere gli errori del passato.

La prima considerazione è che nessun sistema sanitario è mai riuscito a sopportare il peso economico dei trattamenti odontoiatrici necessari ai propri cittadini. I costi dell’odontoiatria clinica di buona qualità e che si uniformi ai criteri scientifici è tale da scoraggiare in qualsiasi parte del mondo il decisore politico dal farsene carico se non in un’ottica preventiva e di intercettamento precoce, come avviene, con alterne fortune, in alcuni paesi del Nord Europa. Questo fatto ha portato in Italia allo sviluppo di un sistema odontoiatrico privatistico che può essere definito di “attesa” (della patologia) dove il peso economico delle cure è sostenuto direttamente e praticamente per intero dal cittadino. La crisi economica ha portato attualmente a una seria difficoltà per le famiglie a sostenere i costi dei trattamenti odontoiatrici mettendo in serie difficoltà tutto il “sistema” odontoiatrico così come si è sviluppato secondo questi principi.

La seconda considerazione è che l’approccio preventivo non è senza costi e richiede un cambio di paradigma e di consapevolezza sia del cittadino che del pediatra che del sistema odontoiatrico decisore politico compreso. Il cittadino dovrà essere sempre più responsabilizzato a corretti stili sin dalla tenera età in modo da non fare sviluppare la patologia e l’odontoiatra dovrà passare da un approccio “chirurgico” a uno “medico” e minimamente invasivo. L’obiettivo finale sarà quello di poter intervenire sui fattori di rischio delle malattie odontoiatriche, riducendo al minimo costi economici e biologici con un approccio preventivo di precisione.

La terza considerazione che consegue alle precedenti è che dobbiamo concentrare i nostri sforzi personalizzando la prevenzione e l’intensità e qualità degli interventi individuando i soggetti a maggior rischio di sviluppare malattie odontoiatriche come la malattia cariosa e quella parodontale, dando sostanza all’approccio che in campo biomedico si va affermando, e cioè l’empowerment di precisione.Questi sono i temi che come SIOI sabbiamo sviluppato e continueremo a sviluppare  ed è anche a mio avviso la sfida per rendere sostenibili per la società i costi delle cure mediche e odontoiatriche ed è anche la sfida portare avanti in particolare nella popolazione infantile, dove massimi possono essere i benefici di un approccio preventivo.

Luigi Paglia: Presidente Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI) 

 
 

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