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15 Novembre 2019

L’odontoiatria 4.0: meno titolare più dentista? Il commento del prof. Giampiero Farronato


Ampio e articolato il giudizio del prof. Giampietro Farronato, titolare della Cattedra di Ortognatodonzia all’Università di Milano, sull’andamento dell’incontro.  Partendo dal radicale cambiamento subito dalla professione in parallelo con la rapida obsolescenza delle nozioni scientifiche e della necessità di una sempre maggior specializzazione, Farronato si sofferma su alcuni trend: l’ingresso di investitori privati nel settore, un 70 % di cittadini che non si cura abitualmente recandosi dall’odontoiatra solo nell’urgenza, un sistema non in grado di capire il fabbisogno, la pubblicità in campo medico anche da parte di multinazionali, l’abolizione dei “minimi ordinistici”, la possibilità di finanziare i trattamenti ad interessi zero per 3 anni e la crescente difficoltà d’intervento di un governo non strutturato.  

Tutto questo analogamente a quanto avviene nel mercato generale dove altre grandi catene hanno sostituito i piccoli commercianti.

Che il “low cost (che equivale a low quality) non renda a partire dal medio periodo – osserva – ne hanno preso atto anche “le catene” che  stanno cercando di offrire qualità. Se poi si aggiungono altri fattori, tipo organizzazione, centralizzazione degli ordini e consumi e la pubblicità (ossia saper fare impresa) ne consegue che i liberi professionisti dovranno sempre più commisurarsi con fattori che muovono il mercato quali  prezzo, servizio, comunicazione. 

Di tali cambiamenti potranno (e si dovranno) avvantaggiare le fasce più deboli e critiche, il giovane che inizia l’attività, l’anziano che desidera abbandonare la professione. Come il piccolo commerciante, solo se saprà coniugare l’alta qualità con spiccata personalizzazione, efficienza organizzativa e gestionale, la libera professione potrà sopravvivere.  

Nulla potrà essere lasciato al caso. Dal canto suo l’Università dovrà garantire ai giovani una formazione di alto livello e un aggiornamento continuo, mentre i sindacati dovranno seguire (e tutelare) gli odontoiatri nelle parti burocratiche, legali, commerciali-fiscali della professione.


Intervento raccolto da: M.Boc.

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