Lo sostengono il segretario del SIASO ed il presidente del SIOD che criticano chi ha permesso di approvare il DPCM senza considerare tutte le variabili
Perché spesso si lavora ad una normativa in modo approssimativo e pasticciato? Il DPCM per il profilo “abilitante” (checché ne dica ANDI) dell’Assistente di Studio Odontoiatrico ed il relativo percorso di studi obbligatorio, entrati in vigore il 21/04/2018 introducono, tra le altre, una novità della quale, finora, in pochi si sono accorti. Mi sembra che lo avesse timidamente ipotizzato Odontoiatria33 qualche tempo fa.
Gli infermieri non hanno più titolo per occuparsi di assistenza odontoiatrica presso i reparti di odontoiatria all’interno degli ospedali/case di cura.
All’art. 1 si legge:…” L'Assistente di studio odontoiatrico é l'operatore in possesso dell'Attestato conseguito a seguito della frequenza di specifico corso di formazione ….che svolge attività finalizzate all'assistenza dell'odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore durante la prestazione clinica, alla predisposizione dell'ambiente e dello strumentario, all'accoglimento dei clienti ed alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori.
All’art. 3 si legge inoltre: “L'Assistente di studio odontoiatrico svolge la propria attività negli studi odontoiatrici e nelle strutture sanitarie che erogano prestazioni odontostomatologiche”.
Dall’introduzione del profilo chi non può dimostrare almeno 36 mesi di lavoro anche non continuativo dal 21 aprile 2013 al 21/04/2018 con un inquadramento contrattuale di assistente alla poltrona, non può più fare l’ASO se non è in possesso del relativo attestato di formazione. Eppure nei reparti di odontoiatria delle strutture accreditate pubbliche, lavorano, come ASO, gli infermieri.
Ma nessuno ha detto loro ed ai direttori sanitari che non si può più?
Se le normative vengono scritte senza tenere conto dei lavoratori, delle problematiche, del diritto del lavoro, delle leggi pregresse, accade che ci si dimentica di passaggi importanti e tra questi i problemi dei lavoratori. Eppure le normative non si scrivono in un giorno. Il profilo dell’ASO, è stato elaborato, corretto, discusso e rivisto dal 2011 al 2017, fino a quando, cioè, non è stato approvato in conferenza stato-regioni. Ci sono voluti 6 anni di lavoro da parte dei Ministeri della Salute, del lavoro, dell’Economia, delle Finanze che hanno voluto interfacciarsi con l’Ordine dei Medici, con Andi e con Aio.
Ma il SIASO e il SIOD ne erano esclusi. I primi perché, rappresentando i lavoratori, non sono stati ritenuti all’altezza di partecipare alla stesura del documento, i secondi perché, costituiti da poco tempo, risultavano essere troppo poco rappresentativi e forse troppo poco… conservatori. Insomma: alla elaborazione del DPCM hanno partecipato tutti ma non quelli che dovevano esserci: i rappresentanti dei lavoratori.Il 23/11/2017 la Stato Regioni dà il via libera ad un documento che contiene una decina di errori formali che paralizzeranno i lavoratori e li obbligheranno a corsi di formazione impropri.
Uno degli errori basilari è stato quello di non aver previsto corsi di riqualificazione per i lavoratori che appartengono a professioni normate e che vorrebbero lavorare come ASO (a titolo esemplificativo, non esaustivo, il laureato in scienze infermieristiche, l’igienista dentale, il dentista, l’odontotecnico).Il 30/10/2019 il SIASO e il SIOD sono stati ricevuti dal Ministero della Salute per risolvere le inesattezze del DPCM. Dopo di che hanno inviato documenti con richieste e possibili soluzioni all’attenzione dei tecnici delle professioni sanitarie.
Dopo due mesi abbiamo telefonato e inviato mail agli indirizzi dei tecnici del Ministero tra cui alcune PEC. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta. In questo momento, quindi, nei reparti di odontoiatria lavora personale che, per la legge, commette abuso di professione.Nessuno si ricorda che la legge contro l’abusivismo punisce sia chi è abusivo che chi mette in condizione di commettere abusivismo?Cosa si aspetta per risolvere il problema?
Anche se le Regioni iniziassero a lavorare con il Ministero ora, il 21 Aprile 2020 scadrà il termine per essere assunti con la qualifica di ASO senza avere il titolo. Cosa facciamo di tutti quei lavoratori che sono stati assunti senza titolo?
Il DPCM aveva lasciato due anni di tempo dall’entrata in vigore, affinché i nuovi assunti provvedessero all’iscrizione ad un corso.I direttori sanitari degli ospedali, lo sanno? E se lo sanno, perché fanno finta di niente?
Fulvia Magenga Segretario Generale SIASO ConfsalGiulio Cesare Leghissa Segretario Generale SIOD
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