Per la dott.ssa Piancino il modello "Taiwan" ha dimostrato che le 3 T (tamponare, tracciare, trattare) siano l’unica possibilità per controllo del virus
Ho recentemente scritto del Covid-19 nel mondo portando ad esempio il controllo dell’infezione a Taiwan, paese attualmente a infezione interna 0, con vita e attività lavorative normali, senza quarantena, ma con obbligo di mascherina per tutti, sempre. Taiwan conta un po’ più di 23 milioni di abitanti, ovvero quanto le quattro regioni italiane più colpite (il Piemonte 4 milioni, la Lombardia 10 milioni, il Veneto 5 milioni, l’Emilia Romagna 4,5 milioni).
Taiwan è stato estromesso dall’OMS, è stato escluso dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e ha dovuto e saputo organizzarsi autonomamente con tamponi, tracciature e isolamenti controllando l’infezione. Lo stesso modello è stato adottato dalla Corea del Sud dove, dopo una fase iniziale di elevata diffusione del virus, i casi infetti sono sotto controllo e la gente vive quasi normalmente. Non ci sono, attualmente, nel mondo altri esempi di controllo dell’infezione con mezzi diversi. Non c’è bisogno di complicati clinical trials o di raffinate ricerche per le quali non abbiamo tempo perché siamo in emergenza.
C’è bisogno, invece, di lavorare molto, bene e velocemente.
Chiudere un paese è un provvedimento che non può essere preso a cuor leggero, non è possibile imporre una chiusura totale delle attività e rinchiudere i cittadini di un paese libero nelle case senza mettere in atto tutti gli sforzi possibili per risolvere il problema il più velocemente possibile.
E questo può essere ottenuto solo con le tre T: Tamponi, Tracciature, Terapia (isolamento), non con le TV, non importando i medici dalla Cina, dalla Russia, da Cuba ecc… e nemmeno con i tests sierologici che riguardano la ricerca epidemiologica, ma non il controllo della diffusione del virus.
Non dimentichiamo che non può esistere un’economia sana in un paese malato e quindi la rapida risoluzione dell’emergenza sanitaria è esiziale. Non solo, la quarantena, rimedio dei tempi di Marco Polo, può essere adottata nell’immediato in condizioni di emergenza, ma per nessun motivo può essere considerata una soluzione, mai consentirà di portarci ad infezione 0 perché crea le condizioni per infettare intere famiglie ed è un pagliativo, non certo una cura.
Questi due mesi di chiusura totale hanno consentito di ridurre il peso schiacciante sulle terapie intensive, ma questo sacrificio avrebbe dovuto servire per mettere in atto tutti i mezzi possibili volti al controllo dell’infezione allo scopo di riaprire in sicurezza. Invece il virus è presente più che mai e in alcune regioni è ancora fuori controllo; non basteranno le mascherine né le distanze di sicurezza e non sarà colpa degli italiani se l’infezione ripartirà. Non c’è difesa se non facciamo la diagnosi (tamponi), caposaldo della medicina da sempre. Non voglio riferire episodi drammatici di pazienti abbandonati al loro destino, rinchiusi nelle case senza nè diagnosi né cure perché molto è stato già abbondantemente riferito. Non solo, illustri medici e ricercatori italiani altamente qualificati, sia precedentemente che attualmente hanno chiesto e continuano a chiedere di realizzare le 3 T, ma le risposte sono vaghe ed evasive.
Perché?
290 laboratori di ricerca italiani hanno dato la loro disponibilità ad eseguire i tamponi e questo consentirebbe di realizzare dei numeri importanti e adeguati; ma l’organizzazione sul territorio, il prelievo, la tracciatura dei positivi soprattutto asintomatici, l’isolamento e la protezione della popolazione sono di competenza della Sanità Pubblica, nessun altro lo potrà fare al posto di questo gruppo di specialisti in collaborazione con gli organi politici. Più che un articolo, questo scritto vuole essere un appello perchè questo virus non perdona.
L’esempio di Singapore è chiaro (ottimo controllo iniziale dell’infezione nella parte ricca della società, ma lo scarso controllo dei dormitori periferici fatiscenti ha fatto ripartire l’infezione in modo importante al punto da richiedere il lockdown fino al 1° giugno), dimenticarsi o non considerare la parte debole della popolazione vuol dire spianare la strada al virus perché lui non conosce classi sociali e non ammette pressapochismo nè ignoranza. In fondo sta cercando di insegnarci l’importanza della solidarietà, quella vera, della professionalità, intesa come cura nel senso medico del termine per tutti, della responsabilità, come servizio nell’interesse dei popoli.
Se ci riuscirà lo sapremo solo vivendo… per adesso dobbiamo mettercela tutta per realizzare le 3 T, se non per idealismo, per la sopravvivenza visto che è prevista una seconda ondata per la quale dovremo essere preparati, e non ci saranno più scuse.
Maria Grazia Piancino
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
lettere-al-direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi
lettere-al-direttore 09 Luglio 2026
Tre considerazioni sul ruolo dell’odontotecnico, il rischio abusivismo e la “speranza” di un sindacato unico per gli odontoiatri
lettere-al-direttore 08 Luglio 2026
“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Vito Lombardi cita Giuseppe Tomasi di Lampedusa per la sua riflessione sulle recenti e storiche questioni...
lettere-al-direttore 07 Luglio 2026
Il Segretario Generale del CIOd chiede provocatoriamente: perché fa paura il riconoscimento degli odontotecnici?
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
