HOME - Lettere al Direttore
 
 
14 Maggio 2020

Chi si occupa di controllare il virus?

Per la dott.ssa Piancino il modello "Taiwan" ha dimostrato che le 3 T (tamponare, tracciare, trattare) siano l’unica possibilità per controllo del virus


Ho recentemente scritto del Covid-19 nel mondo portando ad esempio il controllo dell’infezione a Taiwan, paese attualmente a infezione interna 0, con vita e attività lavorative normali, senza quarantena, ma con obbligo di mascherina per tutti, sempre. Taiwan conta un po’ più di 23 milioni di abitanti, ovvero quanto le quattro regioni italiane più colpite (il Piemonte 4 milioni, la Lombardia 10 milioni, il Veneto 5 milioni, l’Emilia Romagna 4,5 milioni).

Taiwan è stato estromesso dall’OMS, è stato escluso dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e ha dovuto e saputo organizzarsi autonomamente con tamponi, tracciature e isolamenti controllando l’infezione. Lo stesso modello è stato adottato dalla Corea del Sud dove, dopo una fase iniziale di elevata diffusione del virus, i casi infetti sono sotto controllo e la gente vive quasi normalmente. Non ci sono, attualmente, nel mondo altri esempi di controllo dell’infezione con mezzi diversi. Non c’è bisogno di complicati clinical trials o di raffinate ricerche per le quali non abbiamo tempo perché siamo in emergenza.

C’è bisogno, invece, di lavorare molto, bene e velocemente.

Chiudere un paese è un provvedimento che non può essere preso a cuor leggero, non è possibile imporre una chiusura totale delle attività e rinchiudere i cittadini di un paese libero nelle case senza mettere in atto tutti gli sforzi possibili per risolvere il problema il più velocemente possibile.  

questo può essere ottenuto solo con le tre T: Tamponi, Tracciature, Terapia (isolamento), non con le TV, non importando i medici dalla Cina, dalla Russia, da Cuba ecc… e nemmeno con i tests sierologici che riguardano la ricerca epidemiologica, ma non il controllo della diffusione del virus.  

Non dimentichiamo che non può esistere un’economia sana in un paese malato e quindi la rapida risoluzione dell’emergenza sanitaria è esiziale. Non solo, la quarantena, rimedio dei tempi di Marco Polo, può essere adottata nell’immediato in condizioni di emergenza, ma per nessun motivo può essere considerata una soluzione, mai consentirà di portarci ad infezione 0 perché crea le condizioni per infettare intere famiglie ed è un pagliativo, non certo una cura.

Questi due mesi di chiusura totale hanno consentito di ridurre il peso schiacciante sulle terapie intensive, ma questo sacrificio avrebbe dovuto servire per mettere in atto tutti i mezzi possibili volti al controllo dell’infezione allo scopo di riaprire in sicurezza.  Invece il virus è presente più che mai e in alcune regioni è ancora fuori controllo; non basteranno le mascherine né le distanze di sicurezza e non sarà colpa degli italiani se l’infezione ripartirà. Non c’è difesa se non facciamo la diagnosi (tamponi), caposaldo della medicina da sempre. Non voglio riferire episodi drammatici di pazienti abbandonati al loro destino, rinchiusi nelle case senza nè diagnosi né cure perché molto è stato già abbondantemente riferito. Non solo, illustri medici e ricercatori italiani altamente qualificati, sia precedentemente che attualmente hanno chiesto e continuano a chiedere di realizzare le 3 T, ma le risposte sono vaghe ed evasive.

 Perché?  

290 laboratori di ricerca italiani hanno dato la loro disponibilità ad eseguire i tamponi e questo consentirebbe di realizzare dei numeri importanti e adeguati; ma l’organizzazione sul territorio, il prelievo, la tracciatura dei positivi soprattutto asintomatici, l’isolamento e la protezione della popolazione sono di competenza della Sanità Pubblica, nessun altro lo potrà fare al posto di questo gruppo di specialisti in collaborazione con gli organi politici. Più che un articolo, questo scritto vuole essere un appello perchè questo virus non perdona. 

L’esempio di Singapore è chiaro (ottimo controllo iniziale dell’infezione nella parte ricca della società, ma lo scarso controllo dei dormitori periferici fatiscenti ha fatto ripartire l’infezione in modo importante al punto da richiedere il lockdown fino al 1° giugno), dimenticarsi o non considerare la parte debole della popolazione vuol dire spianare la strada al virus perché lui non conosce classi sociali e non ammette pressapochismo nè ignoranza. In fondo sta cercando di insegnarci l’importanza della solidarietà, quella vera, della professionalità, intesa come cura nel senso medico del termine per tutti, della responsabilità, come servizio nell’interesse dei popoli.  

Se ci riuscirà lo sapremo solo vivendo… per adesso dobbiamo mettercela tutta per realizzare le 3 T, se non per idealismo, per la sopravvivenza visto che è prevista una seconda ondata per la quale dovremo essere preparati, e non ci saranno più scuse. 


Maria Grazia Piancino        

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il dott. Sanvenero ritiene che l’obbligo tale obbligo non si applica a chi non esercita secondo le modalità proprie delle imprese 


Musella (AIO): la questione centrale non è scegliere tra libera professione e aggregazione, ma comprendere quale identità professionale si intende preservare


Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...


SIASO/Confsal accede agli atti della Regione e, ritiene, che ci sia la necessità di trasparenza e controllo


Lettera aperta dell’Associazione Italiana Professione Odontotecnica sul nuovo profilo dell’odontotecnico


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi