HOME - Lettere al Direttore
 
 
19 Maggio 2020

Indicazioni per l’attività odontoiatrica, alcune considerazioni

I professori Marzo e Gatto, past-president SIOI , pongono alcune riflessioni sulle percorso “inusuale” che ha portato alla loro realizzazione


Gentilissimo Direttore, 

facendo seguito ai numerosi articoli apparsi sulla stampa di settore in merito alle Indicazioni emanate per garantire, in sicurezza, l’attività odontoiatrica nel nostro Paese (“Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2 della pandemia Covid-19), e dopo avere letto il suo DiDomenica, sono sorte spontanee alcune considerazioni. In particolare, appare imprecisa l’indicazione “ministeriali” poiché, ad oggi, per quanto ci risulta, non è stato pubblicato da parte del Ministero della salute alcun Decreto, Circolare o altro atto amministrativo che possa legittimarle come documento emanato da tale Istituzione. 

Altrettanto impreciso è il fatto che il “Tavolo tecnico” che le ha redatte non trova conferma, per quanto riguarda l’istituzione, in nessun atto, ad oggi conosciuto, e formalizzato con apposita procedura amministrativa da una della Direzioni generali del Ministero della salute né dal Ministro né dal Vice Ministro o dal Sottosegretario di Stato. Altresì, non risulta, nella stampa o nei siti istituzionali, traccia formale di investitura degli Autori del lavoro da parte del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) né da parte del Capo del Dipartimento della Protezione civile.

Tutto ciò appare inusuale se si considera che, ad oggi, qualsiasi documento redatto in tema di odontoiatria e diffuso come “ministeriale” dal Ministero della salute è sempre stato realizzato seguendo un iter di particolare rigidità a garanzia non solo della correttezza e validità dei contenuti ma anche della metodologia di redazione, ivi compresa la modalità di costituzione del Gruppo deputato alla stesura. Non va dimenticato, inoltre, che ogni documento poi è sempre stato sottoposto al parere tecnico del Consiglio superiore di sanità prima di essere emanato come “ministeriale”. Il tutto sotto il coordinamento e la guida del Gruppo Tecnico sull'Odontoiatria (GTO) del Ministero della Salute la cui esistenza presso il Ministero della salute è ben noto agli addetti del settore e non.Infatti, a far data dal 2012, opera presso il Ministero il citato Gruppo, istituito con specifico Decreto del Ministro della salute e rinnovato nella composizione sempre con appositi DM dai Ministri succedutisi nel tempo.

Il GTO, presieduto dal Segretario Generale del Ministero della salute, ha il compito di elaborare documenti di indirizzo in materia di salute orale e trattare ogni altra problematica inerente il campo della salute orale (prevenzione delle patologie del cavo orale; odontoiatria di comunità; lotta all’abusivismo professionale; aspetti inerenti la professione di odontoiatra; aspetti inerenti la formazione professionale continua degli operatori del settore; linee guida). Ai fini dell’individuazione dei componenti, il Ministero della salute ha sempre ritenuto opportuno assicurare la partecipazione delle più importanti rappresentanze istituzionali, scientifiche e professionali del mondo odontoiatrico.  Inoltre, sulla base di specifici temi in discussione, di volta in volta hanno partecipato ai lavori rappresentanti di altri Uffici del Ministero concorrenti in materia di odontoiatria appartenenti alla Direzione generale della programmazione sanitaria e alla Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del S.S.N., nonché, ove necessario, esperti esterni.Stante la delicatezza della questione e il particolare momento storico, quindi, ci si sarebbe aspettato il coinvolgimento del GTO per la stesura delle citate indicazioni “ministeriali” in virtù di tutte le caratteristiche sopra indicate proprie del Gruppo e dell’esperienza e autorevolezza maturata nel tempo dallo stesso. 

Tutto ciò, invece, non si è verificato. Perché questo?  
Forse perché il Vice ministro, al quale nell’introduzione del documento pubblicato viene attribuito dagli Autori la formalizzazione del “Tavolo tecnico,” non sapeva dell’esistenza del GTO?
Forse perché l’emergenza del momento non ha consentito la regolare convocazione del GTO da parte del CTS o da chi ha ritenuto, doverosamente, di redigere delle indicazioni per un settore delicato come quello dell’odontoiatria?Forse perché esistono altre motivazioni che ai più sono sfuggite?
Quindi, anche sulla base di quanto osservato precedentemente, risulta difficile identificare tale documento come “ministeriale”. Infatti, nonostante lo stesso sia stato redatto da autorevoli Autori, stante così le cose, non è possibile attribuirgli alcuna validità certificata né dal Ministero della salute né dalla Protezione civile, con tutte le conseguenze, anche sotto il profilo medico legale, così come da Lei ipotizzato nell'editoriale di domenica scorsa. In definitiva, allora, al di là del doveroso ringraziamento che va fatto agli Autori per l’esercizio accademico e scientifico svolto, ognuno di noi, nella propria pratica quotidiana, dovrà farsi guidare dalle proprie conoscenze e dalla propria esperienza in quanto queste indicazioni prive di “bollino istituzionale”  non  risolvono la grande confusione esistente lasciando ampio spazio al buon senso individuale che, per fortuna, è molto diffuso nella nostra categoria.

Roberto Gatto  - Professore Ordinario – Presidente CLMOPD Università degli Studi dell'Aquila Past-President SIOI 

Giuseppe Marzo  - Professore Ordinario – Direttore Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia – Università degli Studi dell'Aquila Past-President SIOI   

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Il dott. Sanvenero ritiene che l’obbligo tale obbligo non si applica a chi non esercita secondo le modalità proprie delle imprese 


Musella (AIO): la questione centrale non è scegliere tra libera professione e aggregazione, ma comprendere quale identità professionale si intende preservare


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi