HOME - Lettere al Direttore
 
 
15 Febbraio 2021

Gli scarsi effetti positivi del 730 precompilato

Solo uno sgravio di lavoro per la pubblica amministrazione ma perché a farlo al posto loro sono stati i professionisti ed imprese, fa notare il dott. Mele che argomenta


Egregio Direttore, in un mio precedente intervento su Odontoiatria33 affermavo che i liberi professionisti italiani sono vittime di un gigantesco esperimento burocratico con “bulimia di mezzi ed anoressia di risultati” della nostra Pubblica Amministrazione che, con la scusa della semplificazione, ci costringe ad impegni sempre più gravosi i cui decantati risultati collettivi sono costantemente fallimentari. Negli ultimi anni i casi di questo tipo sono stati numerosi, ma quanto recentemente pubblicato sulla stampa (ItaliaOggi, 9 febbraio 2021) è veramente paradigmatico. 

Antefatto: con squilli di trombe e rulli di tamburi è partito nel 2014 il 730 precompilato, con l’intento di far arrivare nelle case di 20 milioni di italiani, tra lavoratori dipendenti e pensionati, la loro annuale dichiarazione dei redditi, pronta per essere firmata e riconsegnata. Intento dichiarato: semplificare la vita ai contribuenti. Intento non dichiarato: far risparmiare allo Stato una decina di euro rimborsati ai Caf per ogni dichiarazione compilata ai cittadini che ne facevano richiesta. Peccato che il risparmio atteso veniva scaricato come spesa su tutte quella attività di ogni genere che dovevano inviare i necessari dati all’Agenzia delle Entrate, il cui unico e non certo faticoso compito era quello di raccoglierli e farli organizzare dal computer. 

Ovviamente, seppure brontolando, ci siamo adeguati.  Dopotutto, come affermò in un celebre discorso J.F. Kennedy, “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”. E noi lo abbiamo fatto. 

Ma se, a sette anni dalla introduzione di questo miracoloso strumento “semplificativo”, si scopre che funziona molto meno di quanto auspicato ed annunciato, dobbiamo rivalutare il nostro impegno e forse iniziare ad incavolarci. 

I dati: dalla periferia dell’Impero sono arrivati nel 2019 all’Agenzia delle Entrate 204 milioni di dati da parte di oltre 4,3 milioni di imprese ed altre attività, senza tenere conto del comparto sanitario tenuto alla trasmissione delle spese mediche attraverso il portale tessera sanitaria.  

I 730 presentati sono stati 21 milioni e di questi 3,9 milioni sono precompilati. Solo però il 20% di questi ultimi non ha subito modifiche. In sostanza, su 21 milioni di 730 soltanto 780 mila (un misero 4%) hanno funzionato. E pensare che un 730 non modificato non è soggetto a controlli, quindi appetibile.

Questo vuol dire che quasi tutti i contribuenti sono stati costretti a modificarlo per non rinunciare a scaricare spese importanti che non vi erano comprese.  

Appare del tutto evidente la sproporzione tra carico di adempimenti e di costi addossato ad alcune categorie lavorative e risultati ottenuti. Se gli stessi risultati li avesse presentati all’Agenzia delle Entrate un libero professionista sarebbe stato immediatamente sottoposto ad accertamento, in virtù di una attività dichiaratamente non remunerativa e quindi sospetta. 

Ma lo Stato tutto può, financo dilatare oltre ogni limite ed oltre ogni utile la sua pervasività attraverso la burocrazia, diventata ormai da tempo fine a se stessa. Questo non è certo un problema recente, né solo italiano. Nel 1958 Lord Northcote Parkinson, con il tipico umorismo britannico, fece notare che anche nel momento del declino del sistema coloniale la burocrazia aveva continuato costantemente ad aumentare.  In linea generale osservò che, in una qualsiasi organizzazione burocratica, il tasso di crescita degli impiegati si attesta su un 5-7% annuo, indipendentemente da qualsiasi variazione del lavoro da svolgere. Si trattava, a suo giudizio, di elementi intrinseci al modello burocratico, che tende ad espandersi per perpetuare ed aumentare il proprio potere, diluendo nel contempo le responsabilità individuali. Come dargli torto?

Il suo limite potevano essere solo le frontiere tra Stati, ognuno con le sue regole, ma anche tale limite sta per essere scavalcato.  

In questi giorni in Germania, con il tipico pragmatismo teutonico, si stanno interrogando sulla Euroburocrazia e sulla sua volontà di condizionare pesantemente la vita amministrativa di un paese già di per sé piuttosto organizzato. Da noi, con la furbizia tipicamente italica, ai ben pagati burocrati propriamente detti hanno affiancato una folta schiera di lavoratori a costo zero, cioè noi. In più, con ipocrisia altrettanto italica, ce la menano col fatto che il tutto serve per “semplificare”. 

Dottor Renato Mele: VicePresidente ANDI Toscana

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Intervento di Ivan Pintus, Presidente nazionale Confartigianato Odontotecnici


Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


 
 
Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Altri Articoli

Il presidente FNOMCeO Filippo Anelli esprime vicinanza al Pontefice, che ha annunciato un intervento per rimuovere un nodulo al polmone


In occasione della Giornata nazionale del 10 ottobre, la Commissione di albo richiama il ruolo degli igienisti dentali nella prevenzione delle patologie orali...


Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...


 
 

Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


 
 

In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


 
 

Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


 
 

Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...


Uno studio descrive un primo molare inferiore preispanico con un intarsio di giadeite nella superficie occlusale. L’analisi con CBCT indica che fu inserito quando il dente era ancora vitale: è il...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi